FERT (motto)

Piccolo stemma del Regno d'Italia. Il collare della Santissima Annunziata e il motto FERT sono ben evidenti.

FERT è il motto di casa Savoia, della Contea di Savoia, del Ducato di Savoia, del Regno di Sardegna, del Regno d'Italia e del Regno d'Albania sotto occupazione italiana (1939-1943), adottato da Amedeo VI (1334-1383) e presente nella monetazione in oro e in argento.

Origine e significato

Prima raffigurazione nota del collare con l'insegna Fert (da un documento del 1382)
Spade recanti il motto nell'Armeria Reale di Torino a Palazzo Reale

Il motto comparve per la prima volta nel 1364 sul collare dell'Ordine del Collare, un ordine cavalleresco fondato da Amedeo VI di Savoia nel 1364 in occasione di un torneo tenutosi a Chambéry; Amedeo VI vi avrebbe partecipato insieme ai 14 altri cavalieri, indossando un collare descritto dalle cronache come un «collare da levriero» con la legenda FERT. La scritta fu ufficialmente aggiunta sul collare nel 1409 da Amedeo VIII.

Successivamente l'Ordine del Collare, sotto Carlo II di Savoia (1486-1553), divenne l'Ordine della Santissima Annunziata, con carattere religioso-militare. Nel corso degli anni molte sono state le interpretazioni di questo motto (evidentemente né Amedeo VI di Savoia né Vittorio Amedeo II né Carlo II hanno lasciato alcun documento ufficiale che attesti inequivocabilmente le loro intenzioni). Secondo alcuni studiosi, essendosi perso il significato originario, sarebbe ormai impossibile risalirvi.

Ecco un elenco delle interpretazioni più note:

Vittorio Emanuele III con la famiglia in una cartolina del 1915; sullo sfondo il motto FERT ricorre più volte

Le altre interpretazioni lo vedono come acronimo:

Secondo queste due ultime interpretazioni, la Casa Savoia si dichiarerebbe sostenitrice della religione, con evidente riferimento alla teoria secondo la quale il diritto al potere terreno del Re proviene dalla volontà divina.

Per un diverso orientamento, l'acronimo significherebbe Frappez, Entrez, Rompez Tout (Battete, Entrate, Rompete tutto).

Alcuni hanno anche ipotizzato che si tratti di un riferimento a una moneta, il Ferto.

Curiosità

Un'accezione satirica del motto recita: Fœmina Erit Ruina Tua (La donna sarà la tua rovina). Con questo sviluppo dell'acronimo, un anonimo Pasquino torinese volle probabilmente far riferimento al matrimonio morganatico di Vittorio Amedeo II, vedovo di Anna d'Orlèans, con l'antica fiamma Anna Canalis di Cumiana, vedova del Conte Novarina, divenuta Marchesa di Spigno. In effetti questa signora deve aver giocato un ruolo non proprio secondario nei guai di Vittorio Amedeo II se, dopo il tentativo di quest'ultimo di revocare l'abdicazione a favore del figlio Carlo Emanuele III, avvenuta un anno prima circa (3 settembre 1730), e di reinsediarsi sul trono, venne arrestata, separata dal marito e rinchiusa in un carcere per prostitute in quel di Ceva. Solo due mesi dopo le fu permesso di tornare presso il marito, quasi prigioniero nel castello di Moncalieri ove il 30 ottobre 1732 morì. La marchesa di Spigno si ritirò quindi in convento.

Utilizzi del motto in stemmi e bandiere

Note

  1. ↑ Istituito con regio decreto nº 7282, serie 3ª, del 27 novembre 1890. La descrizione dello stemma così viene enunciata: Scudo di rosso alla croce d'argento, attorniato dal collare dell'Ordine supremo, col manto e colla corona reale.
  2. ↑ Mario Bori, L'ordine del Collare della Santissima Annunziata secondo nuovi inediti documenti, in Bollettino storico-bibliografico subalpino, 1914, p. 145.
  3. ↑ Padiglione, pp. 5-6.
  4. ↑ Padiglione, p. 7.
  5. ↑ Padiglione, p. 11.
  6. 1 2 FERT, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1932. Ma anche Fert (appendice), in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1938.
  7. ↑ Garzanti Linguistica: «FERT, sigla = lat. Fortitudo Eius Rhodum Tenuit (Il suo coraggio difese Rodi); motto di casa Savoia.»
  8. ↑ Gentile, p. 205.
  9. ↑ Bibliografia di riferimento è reperibile in: M. Bori, L'ordine del collare della SS. Annunziata, in Boll. storico bibl. subalpino, 1914.
  10. ↑ Padiglione, p. 16.
  11. ↑ Luigi Cibrario e Domenico Casimiro Promis, Sigilli de' principi di Savoia raccolti ed illustrati per ordine del re Carlo Alberto, Torino, 1834, p. 54.

Bibliografia

Voci correlate

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