Fa'aSamoa

Il termine fa'aSamoa indica lo “stile di vita samoano”, in armonia con la cultura, le usanze e i costumi tradizionali.

Principi

Tre matai con i simboli dello status di oratori. I due uomini di lato portano sulla spalla sinistra la fue, frusta di corda con un manico di legno; l'anziano al centro porta il bastone di legno, to'oto'o, e indossa un 'ie toga, stuoia fine.

Il fa'aSamoa si fonda su una serie di valori e tradizioni:

Alla sua base vi sono tre principi fondamentali: ava (rispetto per l'autorità - i genitori, gli anziani, i matai, i membri del villaggio), fa'aaloalo (riverenza e umiltà), alofa (amore, obbedienza e lealtà nei confronti dei propri parenti e degli obblighi familiari).

Questo sistema di convenzioni culturali si manifesta in ogni aspetto della vita e delle istituzioni sociali, economiche e politiche della comunità, a partire dall'aiga, la famiglia, incentrata sulla trasmissione dei valori del fa'aSamoa.

La struttura sociale determina per ogni individuo i ruoli e le responsabilità da sostenere, onorare, rispettare ed eseguire, per mantenere la stabilità, l'armonia e il benessere di tutti. Ogni bambino che nasce ha sua identità culturale unica, associata ai diritti di nascita, che lo rende il continuum vivente della genealogia, del patrimonio e della storia della famiglia. È erede, o suli, della terra di famiglia e del titolo matai.

Organizzazione sociale

«Non ci sono cittadini comuni a Samoa, solo matai (capi e oratori) e i loro suli (eredi)»

Il fa'aSamoa più dettagliatamente è stato definito un “sistema politico e socioeconomico [...] basato sulla struttura sociale dell'aiga e del nu'u e sull'autorità di matai e fono.”

Villaggio di Lepea con case di riunione rotonde, dove si svolgono le riunioni dei matai, e un'area comune aperta (malae) per cerimonie all'aperto.

La famiglia, o aiga, è l'unità sociale su cui si fonda la comunità samoana, la fonte dell'identità di ciascun samoano in quanto a provenienza (luogo di nascita), legami e obblighi parentali, cultura. Il concetto di aiga è incompatibile con quello occidentale di individualità. L'aiga è formata da un gruppo di persone con legami di sangue, o persone adottate come parenti, che cooperano preservando il nome di un antenato fondatore, rispettando tutti gli obblighi rituali associati a questo nome.

A capo di ogni aiga c'è il matai, il capofamiglia, comunemente maschio, eletto con il consenso del gruppo per portare il nome, il "titolo", dell'antenato fondatore. Esistono due tipi di matai: ali'i, “capi in carica”, che fino a prima della cristianizzazione detengono un'autorità sia laica che divina (quest'ultima verrà poi incorporata dai pastori cristiani) e incarnano la dignità del gruppo, e tulafale, “capi parlanti”, oratori che assumono un ruolo ufficiale quando parlano a nome degli ali'i in certi eventi pubblici formali. Solitamente un tulafale è associato a un ali’i per il quale agisce. Ogni matai supervisiona e si prende cura dell'aiga di cui ha il controllo e ne è responsabile nei confronti della comunità. È il custode del nome della famiglia, della terra e delle sue risorse, che può dividere e distribuire; ha la capacità di mobilitare denaro e manodopera per progetti familiari, per la chiesa o il villaggio; assicura l'adempimento degli obblighi sociali di ciascun membro nei confronti della comunità, agisce come mediatore nel caso di controversie nate all'interno dell'aiga e ne è suo rappresentante nel consiglio del villaggio.

Circa l'85% della popolazione è governata direttamente dai matai e la stessa percentuale di terre del paese è di proprietà comune, supervisionata dai titolari dei titoli matai e da altri leader del villaggio. La rimanente percentuale è costituita da terreni di proprietà e demaniali. Nel 2016 sono risultati censiti circa 17.000 matai.

Ogni villaggio, nu'u, costituito da un certo numero di aiga, si regge sulla struttura sociale, economica, politica e culturale rappresentata dal “sistema del matai”, detto fa'amatai. L'autorità suprema è assunta dal consiglio del villaggio, alii faipule, costituito dai matai di ogni famiglia. La “riunione del villaggio” fono fa'ale-nu'u, si svolge in un luogo aperto, uno spazio verde chiamato malae malae-fono. Ogni consiglio di villaggio si comporta in modo autonomo dagli altri nu'u, stabilisce e fa applicare le leggi, sottopone a giudizio chi non le rispetta, fa da mediatore nelle controversie familiari all'interno del villaggio.

Oltre che ai matai e al fono matai, gli altri gruppi sociali in cui si suddividono gli abitanti di un villaggio sono:

Note

  1. ↑ (EN) Misatauveve Melani Anae, Samoans - Culture and identity, su Teara, The Encyclopedia of New Zealand. URL consultato il 5 marzo 2021.
  2. 1 2 (EN) Lona Laneselota Siauane, Fa’aSamoa: a look at the evolution of the fa’aSamoa in Christchurch, University of Canterbury, Christchurch, New Zealand, 2004, p. 19.
  3. ↑ (EN) M. Meleisea, The making of modern Samoa: traditional authority and colonial Administration in the history of Western Samoa, Suva, Institute of Pacific Studies, University of South Pacific, 1987, pp. 16-17, ISBN 9789820200319.
  4. ↑ (EN) Lona Laneselota Siauane, Fa’aSamoa: a look at the evolution of the fa’aSamoa in Christchurch, Christchurch, New Zealand, University of Canterbury, 2004, p. 48.
  5. ↑ (EN) Serge Tcherkezof, The Samoan category matai ("chief"): a singularity in Polynesia? Historical and etymological comparative queries, in The Journal of the Polynesian society, vol. 109, n. 2, 2000, pp. 151-190. URL consultato il 5 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2021).
  6. ↑ Malama Meleisea, The Making of Modern Samoa. Suva, Fiji: Institute of Pacific Studies of the University of the South Pacific, 1987, p. 18
  7. ↑ Vesce, Maria Carolina, (Est)etiche fa'afafine. Manipolazioni e differenze di genere in Samoa (PDF), Università degli studi di Messina, 2016, p. 20, n. 40. URL consultato il 10 ottobre 2021.
  8. ↑ (EN) Freedom in the World 2020. Samoa, su freedomhouse.org. URL consultato il 10 marzo 2021.
  9. ↑ (EN) Fa'a Samoa. Kinship and Social Structure, su samoanculture.wordpress.com. URL consultato il 4 febbraio 2021.
  10. ↑ Schoeffel, Penelope, Daughters of Sina. A study of Gender, Status and Power in Western Samoa, Australian National University, 1979, p. 456, OCLC 153973940
  11. ↑ (EN) Desmond U. Amosa, Social Policies in Samoa (PDF), su unrisd.org, Commonwealth Secretariat and United Nations Research Institute for Social Development, 2012, pp. 3-4. URL consultato il 4 febbraio 2021.