Fabio De Masi

Fabio De Masi

Europarlamentare
Germania (bandiera) Germania
In carica
Inizio mandato16 luglio 2024
LegislaturaX
Gruppo
parlamentare
Non iscritti
CoalizioneBündnis Sahra Wagenknecht
CircoscrizioneGermania

Durata mandato1 luglio 2014 –
23 ottobre 2017
LegislaturaVIII
Gruppo
parlamentare
GUE/NGL
CoalizioneDie Linke

Deputato del Bundestag
Durata mandato24 ottobre 2017 –
26 ottobre 2021
LegislaturaXIX
CircoscrizioneAmburgo

Dati generali
Partito politicoBSW (2024–presente)
indipendente (2022-2024)
Die Linke (fino al 2022)
UniversitàUniversità di Economia e Politica di Amburgo (HWP)
Università di Città del Capo
Scuola di Economia e Diritto di Berlino (HWR Berlin)

Fabio Valeriano Lanfranco De Masi (Groß-Gerau, 7 marzo 1980) è un politico tedesco con cittadinanza italiana.

Nel 2024 è stato rieletto come europarlamentare per la Germania, incarico già ricoperto fra il 2014 e il 2017. In precedenza è stato anche deputato al Bundestag. Membro del partito di sinistra Die Linke fino al settembre 2022, è poi entrato a far parte del Bündnis Sahra Wagenknecht (BSW) nel 2024.

Biografia

De Masi nasce nell'Assia, da madre tedesca e padre italiano originario del Cilento, sindacalista e calciatore dilettante del Napoli. Suo nonno paterno ha combattuto come partigiano in Piemonte durante la guerra di liberazione dal fascismo.

Nel 2005 si laurea in economia all'Università di Economia e Politica di Amburgo (Hamburger Universität für Wirtschaft und Politik, HWP; oggi parte dell'Università di Amburgo). Nel 2009 consegue un master in relazioni internazionali all'Università di Città del Capo, e nel 2013 un master in economia internazionale presso la Scuola di Economia e Diritto di Berlino (Hochschule für Wirtschaft und Recht Berlin).

Di religione cattolica, è padre di un figlio e vive ad Amburgo.

Carriera politica

Parlamento europeo, 2014-2017

Alle elezioni europee del 2014 viene eletto europarlamentare fra le fila di Die Linke. Durante la legislatura, fa parte della Commissione per i problemi economici e monetari (ECON) e della Commissione speciale sulle decisioni anticipate in materia fiscale (tax ruling) e altre misure analoghe per natura o effetto (TAXE 2). Ha inoltre fatto parte della delegazione del Parlamento per le relazioni con il Sudafrica.

Deputato al Parlamento tedesco, 2017-2021

Alle elezioni federali del 2017 viene eletto al Bundestag nella circoscrizione di Amburgo. Durante la legislatura, fa parte della Commissione Finanze, dei gruppi di amicizia parlamentare tedesco-britannico e tedesco-italiano nonché del gruppo per le relazioni con gli Stati dell'Africa australe. Nel 2019 entra a far parte della delegazione tedesca presso l'Assemblea parlamentare franco-tedesca. A marzo 2021 dichiara la propria volontà di non ricandidarsi al Bundestag alle elezioni di settembre.

BSW e ritorno all'Europarlamento

De Masi è legato politicamente a Sahra Wagenknecht, insieme alla quale ha fondato nel 2018 il movimento "Aufstehen" (lett. "Alzarsi" o "In piedi"). Quando diversi membri di Die Linke hanno abbandonato il partito in seguito all'appello di Wagenknecht di porre fine alle sanzioni contro la Russia, De Masi rimase fedele alla leader.

Il 13 settembre 2022 annuncia di aver lasciato Die Linke, dichiarando di non volere essere ritenuto responsabile per i fallimenti del partito.

L'8 gennaio 2024 partecipa alla conferenza stampa di presentazione del BSW, a fianco di Sahra Wagenknecht, annunciando l'intenzione di presentarsi come spitzenkandidat (capolista) alle elezioni europee del 2024. Il partito ha ottenuto il 6,17% dei voti a livello nazionale, con punte di consenso nell'ex-Germania Est e nel Saarland, ottenendo 6 seggi al Parlamento europeo fra cui De Masi stesso e posizionandosi fra i Non iscritti. A Bruxelles entra nella commissione ECON e nelle delegazioni per le relazioni con il Sudafrica (D-ZA) e con il Parlamento panafricano (DPAP).

Ha lanciato appelli per il "congelamento" della guerra russo-ucraina e indicato l'espansione orientale della NATO come causa dell'aggressione russa.

Altre attività

Note

  1. ↑ (EN) Fabio DE MASI, su Parlamento europeo. URL consultato il 9 luglio 2025 (archiviato il 15 aprile 2025).
  2. ↑ Lorenzo Peluso, Il cilentano Fabio De Masi eletto parlamentare europeo in Germania, su Corriere della Sera, 10 giugno 2024. URL consultato il 27 giugno 2025.
  3. ↑ (DE) Wie Fabio de Masi die Berliner Politik aufmischen will - Fabio De Masi, su www.fabio-de-masi.de, 27 giugno 2017. URL consultato il 27 giugno 2025.
  4. ↑ Filmato audio (DE) Bündnis Sahra Wagenknecht, Bundespressekonferenz zur Gründung der Partei "Bündnis Sahra Wagenknecht - Vernunft & Gerechtigkeit", YouTube, 10 gennaio 2024.
  5. ↑ (DE) Deutscher Bundestag - Fabio De Masi, su Deutscher Bundestag. URL consultato il 27 giugno 2025.
  6. 1 2 (DE) Tobias Schibilla, Wagenknecht-Partei findet wohl neue prominente Mitglieder, su t-online, 4 gennaio 2024. URL consultato il 27 giugno 2025.
  7. ↑ Julia Dahm e Laura Miraglia, Due importanti membri del Partito di Sinistra tedesco si dimettono, in Euractiv, 14 settembre 2022. URL consultato il 27 giugno 2025.
  8. ↑ (DE) Valerie Höhne, Nach Wagenknechts umstrittener Bundestagsrede: Linken-Politiker Fabio de Masi verlässt die Partei, in Der Tagesspiegel, 13 settembre 2022. URL consultato il 27 giugno 2025.
  9. ↑ (DE) Linke: Finanzexperte Fabio De Masi verlässt die Partei, in Der Spiegel, 13 settembre 2022. URL consultato il 27 giugno 2025.
  10. ↑ (DE) Fabio De Masi: Ex-Linkenpolitiker schließt sich Partei von Sahra Wagenknecht an, in Der Spiegel, 4 gennaio 2024. URL consultato il 27 giugno 2025.
  11. ↑ (DE) Manfred Schäfers, Einst Kloputzer, nun Spitzenkandidat, su Frankfurter Allgemeine, 8 gennaio 2024. URL consultato il 27 giugno 2025.
  12. ↑ Fabio DE MASI, su Parlamento Europeo, 7 marzo 1980. URL consultato il 27 giugno 2025.
  13. ↑ (DE) Fabio De Masi 🦩, Die Drohungen Putins mit Atomstreitkräften sind eine gefährliche Aggression . Wir brauchen diplomatische Initiativen für ein Einfrieren des Krieges und neue Abrüstungsinitiativen statt weiterer Eskalation!, su Twitter, 6 maggio 2024. URL consultato il 27 giugno 2025 (archiviato il 29 novembre 2024).

Altri progetti

Collegamenti esterni

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