| Alma Juventus Fano 1906 Calcio | |
|---|---|
| Aquile, Granata | |
| Segni distintivi | |
| Uniformi di gara | |
| Colori sociali | |
| Simboli | Aquila |
| Dati societari | |
| Città | Fano |
| Nazione | |
| Confederazione | UEFA |
| Federazione | |
| Campionato | Promozione |
| Fondazione | 1906 |
| Scioglimento | 2025 |
| Stadio | Raffaele Mancini (8 800 posti) |
| Palmarès | |
| Si invita a seguire il modello di voce | |
L'Alma Juventus Fano 1906, conosciuta semplicemente anche come Fano, è stata una società calcistica con sede nell'omonima città marchigiana.
Nato nel 1906 e caratterizzato dal colore granata, il sodalizio è stato posto in liquidazione giudiziale nel marzo 2025.
Alla sua fondazione, avvenuta nel 1906, il club recava quale nome un latino Fanum Fortunae per iniziativa di un docente insegnante la medesima lingua presso il locale liceo classico intitolato a Guido Nolfi: a sceglierne l'appellativo con cui sarebbe stato noto in seguito furono, nel 1915, un gruppo di giovani tifosi frequentanti il circolo cittadino dedicato al patrono San Paterniano. Originario impianto di gioco fu il "campo Metauro", sito lungo l'attuale Via Roma (un tratto della Statale Flaminia) e del quale si beneficiò dal 1921 al 1930; teatro delle gare casalinghe sarà poi "Borgo Metauro", dedicato alla memoria del calciatore Raffaele Mancini.

Assurti a maggior notorietà nel 1935 disputando la Coppa Italia — con eliminazione a opera del più blasonato Milan che pure espugnò con sofferenza lo stadio fanese — i marchigiani parteciparono nella stessa stagione al campionato di Serie C salvandosi col quartultimo posto, prima di conoscere nel 1948 un esilio nelle categorie minori dovuto alla retrocessione indotta dalla riforma della piramide calcistica italiana: un «limbo» questo da cui la formazione sarebbe riuscita a emergere solamente quasi dopo un trentennio, aggiudicandosi la vittoria della D nel 1976 e risultando tra le promosse nell'edizione inaugurale della C2 svoltasi dal settembre 1978 al maggio 1979.
La permanenza sull'ultimo gradino del contesto professionistico durò circa un ventennio registrando come miglior piazzamento il terzo posto in C1 del 1980-81 dietro a Reggiana e Cremonese, subendo da questa nella penultima giornata una sconfitta fatale alle ambizioni: vane le proteste dei granata per un possibile incidente occorso al loro portiere Santucci che si riteneva essere stato presumibilmente colpito al capo con l'asta di una bandiera dagli spalti.

Sprofondata nuovamente nel panorama amatoriale al culmine di una sofferta annata nel maggio 1999, la compagine si riaffacciò in C2 per un triennio all'inizio del nuovo secolo; degna di nota anche l'ammissione alla Lega Pro (Seconda Divisione) avvenuta nel 2009, dopo che la regular season aveva condannato nelle battute finali gli uomini di Lazzaro Gaudenzi al secondo posto tra i dilettanti in favore della Pro Vasto.
Riapparso inoltre nella Coppa Italia principale dopo il succitato passaggio degli anni 1930, il Fano veniva estromesso al primo turno dal Lumezzane. L'esperienza in panchina di storici allenatori come Cornacchini e Gianluca Gaudenzi non giovò inoltre alle fortune, racimolando faticose salvezze nel periodo in questione.
Mantenuta la categoria anche per la stagione 2011-12, il nuovo proprietario divenne l'imprenditore informatico Claudio Gabellini. Tesserato in prestito durante la sessione invernale del mercato il ventunenne Andrea Mancini, secondogenito del noto tecnico Roberto, nel marzo 2012 fu la volta alla guida di un altro «figlio d'arte» quale Karel Zeman; a conclusione di un tribolato torneo — segnato anche dal giallo di Giorgio Noviello, rinvenuto privo di conoscenza e sanguinante nello spogliatoio dopo la trasferta a Mugnano per un incidente autonomo — il mister ceco portò la squadra al decimo posto malgrado una penalizzazione di 4 punti.
Il boemo veniva tuttavia esonerato all'alba del campionato successivo, complice una goleada rimediata dall'Alessandria davanti al pubblico amico: dopo un fugace ritorno di Lazzaro Gaudenzi, al subentrato Massimo Gadda non riuscì di evitare la relegazione causa un altro netto rovescio subìto a Monza nell'ultimo turno.
L'obiettivo della risalita falliva un biennio più tardi nelle semifinali dei play-off, perse contro il Monopoli: archiviata già nell'agosto 2015 per mano del Feralpisalò la partecipazione alla coppa nazionale, i granata centrarono un ritorno nella categoria superiore imponendosi al Campobasso sempre nel play-off e grazie all'allargamento dei quadri operato nel 2016-17.

Afflitto da problematiche economiche e societarie, il club — passato nell'estate 2020 sotto la proprietà di Enrico Fattò Offidani calando in tal modo il sipario sull'èra Gabellini — andò incontro a un progressivo declino nel periodo susseguente la pandemia di Covid: alla ricaduta in Serie D subìta nel 2021 con l'Imolese in occasione dei play-out fece addirittura seguito l'abisso dell'Eccellenza nel 2024, in seno a una situazione dirigenziale sempre più complessa e contraddistinta da vari cambi alla proprietà.
Sanato solo parzialmente il quadro debitorio col numero uno Salvatore Guida, la mancata concessione dello stadio Mancini da parte dell'amministrazione comunale determinava nella stagione 2024-25 l'utilizzo del Calbi di Cattolica per allenamento e lo spostamento a Fermignano per appuntamenti interni.
Dichiarato in stato di liquidazione nel febbraio 2025, il Fano viene escluso anzitempo dal campionato ancora in svolgimento con l'imprenditore Giovanni Orciani a rilevarne il marchio in aprile; a riprendere la denominazione "Alma Fano" è una neonata realtà, in precedenza conosciuta come Fano Calcio, che dopo aver compiuto il salto dalla Terza Categoria alla Seconda nel maggio 2025 opera in estate una fusione con il Sant'Orso — espressione calcistica di uno dei quartieri più popolosi della città — iscrivendosi quindi alla Promozione per l'annata 2025-26.
| Cronistoria dell'Alma Juventus Fano 1906 |
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L'Alma Juventus Fano ha giocato le proprie partite interne allo stadio Raffaele Mancini fino alla stagione 2023-24. L'impianto si trova a sud est del centro abitato di Fano. Lo stadio è provvisto di una tribuna centrale coperta di 660 posti a sedere, di una gradinata di 1 096 posti e di un settore ospiti confinanti tra loro di 850 posti, e di una curva dove risiede il tifo organizzato del Fano da 1 440 posti per un totale di 4 046 posti. Lo stadio fu inaugurato nel 1930, chiamato inizialmente Polisportivo Borgo Metauro è stato poi intitolato a Raffaele Mancini, ex calciatore del Fano.
Dal sito internet ufficiale della società.
Di seguito l'elenco degli allenatori e dei presidenti.
| Livello | Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 3º | Prima Divisione | 3 | 1932-1933 | 1934-1935 | 31 |
| Serie C | 17 | 1935-1936 | 2020-2021 | ||
| Serie C1 | 10 | 1979-1980 | 1991-1992 | ||
| Lega Pro | 1 | 2016-2017 | |||
| 4º | Seconda Divisione | 1 | 1929-1930 | 45 | |
| Promozione | 3 | 1948-1949 | 1950-1951 | ||
| IV Serie | 2 | 1956-1957 | 1958-1959 | ||
| Serie D | 21 | 1959-1960 | 2023-2024 | ||
| Serie C2 | 14 | 1978-1979 | 2004-2005 | ||
| Lega Pro Seconda Divisione | 4 | 2009-2010 | 2012-2013 | ||
| 5º | Campionato Interregionale | 1 | 1957-1958 | 9 | |
| Serie D | 8 | 1999-2000 | 2013-2014 | ||
| Eccellenza | 1 | 2024-2025 | |||
| Competizione | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Coppa Italia | 8 | 1935-1936 | 2015-2016 | 8 |
| Coppa Italia Semiprofessionisti | 6 | 1975-1976 | 1980-1981 | 35 |
| Coppa Italia Serie C | 24 | 1981-1982 | 2019-2020 | |
| Coppa Italia Lega Pro | 5 | 2009-2010 | 2016-2017 | |
| Coppa Italia Serie D | 13 | 1999-2000 | 2023-2024 | 13 |
| Poule Scudetto | 1 | 2001-2002 | 1 | |
Assieme a Sanremese, Pergocrema e Rende, il Fano è stata la prima squadra a vincere il campionato di Serie C2, nel 1978-1979. La Serie C si sdoppiò in Serie C1 e Serie C2 proprio in quella stagione, e la C2 venne divisa in quattro gironi, vinti appunto dalle quattro squadre sopra citate.

Il gruppo ultras più noto è chiamato Panthers, nato nel 1977 da una costola del club Forza Alma che si occupava in precedenza del tifo coordinato: con altre frange di sostenitori esistenti, la curva si dichiara neutra sul piano politico.[senza fonte]
I gemellaggi della tifoseria sono con i sostenitori della Jesina, della Vadesee con i Guidati dal Lambrusco Carpi, hanno amicizie anche con la tifoseria del Calcio Pordenone.[senza fonte]
Tra le rivalità spiccano invece quella con la Vis Pesaro — protagonista di un derby svoltosi per la prima volta il 9 maggio 1915 — e l'Ancona, in quanto rappresentanti delle maggiori città marchigiane: sentito è anche il rapporto con la Vigor Senigallia, degenerato questo in scontri tra i rispettivi supporter prima della partita giocata a Fano il 2 aprile 2023.
Altri dualismi, sebbene limitati al piano agonistico, sussistono con realtà dell'Italia centrale quali Rimini e Gubbio.