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Struttura schematica di un farmaco immunoconiugato
Un farmaco immunoconiugato o coniugato anticorpo-farmaco si realizza associando un'immunoglobulina a una molecola (in genere una tossina) dotata di proprietà farmacologiche. Sono stati sviluppati diversi prodotti di questo tipo per il trattamento di alcuni tipi di neoplasia che non rispondono ad altre terapie.
In particolare, quasi tutti i farmaci immunoconiugati combinano l'anticorpo monoclonale con un agente citotossico. Il primo farmaco immunoconiugato brevettato è stato il gentuzumab ozogamicin, approvato nel 2000 per il trattamento della forma di leucemia mieloblastica acuta con CD-33 espresso dalle cellule tumorali; peraltro, questo medicinale fu ritirato dal commercio nel 2010, poiché al rischio di effetti collaterali gravi associava bassi livelli di efficacia terapeutica.
Si sta studiando il possibile impiego dei farmaci immunoconiugati in campi diversi dall'oncologia.
↑(ES) Carmen Avendaño López, Fármacos inmunoconjugados en la terapia del cáncer, in Anales de la Real Academia Nacional de Farmacia, vol.78, n.2, 2012. URL consultato il 9 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2019).