Fasore

In elettrotecnica un fasore è un numero complesso che rappresenta un'onda sinusoidale di una specifica frequenza. Essendo un numero complesso è rappresentabile nel piano complesso come un vettore sfasato rispetto all'asse reale di un certo angolo o fase, da qui l'origine del termine fasore, parola macedonia composta da fase e vettore. I fasori sono utilizzati dal metodo simbolico quale comoda rappresentazione in campo complesso di grandezze fisiche reali oscillanti come, in particolare, le grandezze elettriche.

Definizione

Rappresentazione del vettore rotante

Un'onda sinusoidale v(t) è caratterizzata da un'ampiezza Vmax, una frequenza f e una fase iniziale ϕ0. Alla frequenza, grandezza pari all'inverso del periodo T dell'onda, è possibile associare una pulsazione ω=2πf tale per cui l'equazione dell'onda allora risulta:

v(t)=Vmaxcos⁡(ωt+ϕ0)

Nell'analisi dei circuiti elettrici in corrente alternata è necessario effettuare diverse operazioni algebriche tra sinusoidi, allora per semplificare i calcoli è possibile associare univocamente a ogni onda sinusoidale un numero complesso detto fasore. Si definisce allora un numero complesso tale che la sua parte reale sia pari alla funzione v(t), e che abbia parte immaginaria tale da poter impiegare direttamente la formula di Eulero, essendo la parte reale una funzione coseno. Si determina allora il numero complesso:

Vmaxcos⁡(ωt+ϕ0)+jVmaxsin⁡(ωt+ϕ0)

In elettrotecnica l'unità immaginaria è indicata con la lettera j al fine di evitare confusione con l'intensità di corrente, generalmente indicata con la lettera i. In un sistema di coordinate polari, tramite la formula di Eulero, il numero complesso appena ottenuto è riscrivibile come:

Vmaxej(ωt+ϕ0)=Vmaxejϕ0ejωt

Sul piano complesso è possibile rappresentare Vmaxejϕ0=Vmax(cos⁡ϕ0+jsin⁡ϕ0) come un vettore di modulo Vmax sfasato rispetto all'asse reale di angolo ϕ0. Siccome però il numero ottenuto è Vmaxej(ωt+ϕ0) si ha che lo sfasamento con l'asse reale varia di un fattore ωt, si ha così nel piano complesso un vettore di che ruota in senso antiorario a velocità angolare ω. Date queste proprietà il numero ottenuto è definito vettore rotante. Se le operazioni algebriche sono da effettuare su circuiti lineari caratterizzati da tensioni e correnti alternate di uguale frequenza allora è conveniente definire il fasore V¯ come un vettore sul piano complesso di modulo pari al valore efficace V della sinusoide (grandezza tale che Vmax=2V) e fase ϕ0.

V¯=Vejϕ0

La corrispondenza tra sinusoide e fasore allora è:

v(t)=2Re(V¯ejωt)

In modo del tutto equivalente, definito il fasore complesso coniugato V¯∗=Ve−jϕ0si ha che:

v(t)=12(V¯ejωt+V¯∗e−jωt)

Proprietà

Somma e differenza

Definito il fasore V¯1=V1ejϕ1=V1cos⁡ϕ1+jV1sin⁡ϕ1 e in modo analogo V¯2 allora la somma tra i due è:

V¯1+V¯2=V1cos⁡ϕ1+V2cos⁡ϕ2+j(V1sin⁡ϕ1+V2sin⁡ϕ2)

Per estensione la sommatoria di n fasori è:

∑k=1nV¯k=∑k=1nVkcos⁡ϕk+j∑k=1nVksin⁡ϕk

La differenza è realizzabile come la somma di fasori opposti:

V¯1−V¯2=V¯1+(−V¯2)

Prodotto e rapporto

Definiti i fasori V¯1 e V¯2 allora il loro prodotto è:

V¯1⋅V¯2=V1V2ej(ϕ1+ϕ2)=V1V2(cos⁡(ϕ1+ϕ2)+jsin⁡(ϕ1+ϕ2))

Per estensione la produttoria di n fasori è:

∏k=1nV¯k=∏k=1nVkej∑k=1nϕk

Considerati i fasori V¯1 e V¯2 allora il loro rapporto è:

V¯1V¯2=V1V2ej(ϕ1−ϕ2)

Considerato il numero complesso coniugato V¯2∗=V2e−jϕ0 allora il prodotto coniugato è:

V¯1⋅V¯2∗=V1V2ej(ϕ1−ϕ2)

In particolare se V¯1=V¯2=V¯ allora:

V¯⋅V¯∗=V2

Derivata e integrale

Considerato il fasore V¯=Vejϕ0 e il suo vettore rotante associato 2V¯ejωt allora simbolicamente si indica la derivata del fasore come il fasore della derivata del vettore rotante:

ddt2V¯ejωt=2V¯jωejωt→dV¯dt=jωV¯

Siccome jωV¯=ωVej(ϕ0+π2) allora la derivazione moltiplica il modulo di un fattore ω e introduce uno sfasamento in anticipo di π2.

Analogamente per l'integrale:

∫2V¯ejωtdt=2V¯jωejωt→∫V¯dt=V¯jω

Siccome V¯jω=Vωej(ϕ0−π2) allora l'integrazione moltiplica il modulo di un fattore 1ω e introduce uno sfasamento in ritardo di π2.

Leggi costitutive dei bipoli

Lo stesso argomento in dettaglio: Metodo simbolico.

Resistore

Considerato un resistore di resistenza R su cui è applicata una corrente alternata i(t) allora per la legge di Ohm la tensione v(t) sul resistore è:

v(t)=Ri(t) 

Associati i rispettivi vettori rotanti allora la relazione diventa:

2Vej(ωt+ϕv)=R2Iej(ωt+ϕi)

In particolare si nota che il valore efficace della tensione è V=RI mentre la fase è ϕv=ϕi. In termini di fasori allora:

V¯=RI¯

Induttore

La relazione costitutiva dell'induttore è:

v(t)=Ldi(t)dt

Associati i rispettivi vettori rotanti allora la relazione diventa:

2Vej(ωt+ϕv)=Lddt2Iej(ωt+ϕi)=2jωLIej(ωt+ϕi)=2ωLIej(ωt+ϕi+π2)

In particolare si nota che il valore efficace della tensione è V=ωLI mentre la fase è ϕv=ϕi+π2, si ha quindi che la corrente è in ritardo rispetto alla tensione. In termini di fasori allora:

V¯=jωLI¯

Condensatore

La relazione costitutiva del condensatore è:

i(t)=Cdv(t)dt

Associati i rispettivi vettori rotanti allora la relazione diventa:

2Iej(ωt+ϕi)=Cddt2Vej(ωt+ϕv)=2jωCVej(ωt+ϕv)=2ωCVej(ωt+ϕv+π2)

In particolare si nota che il valore efficace della corrente è I=ωCV mentre la fase è ϕi=ϕv+π2, si ha quindi che la corrente è in anticipo rispetto alla tensione. In termini di fasori allora:

I¯=jωCV¯

Note

  1. ↑ Fasore, in Dizionario delle scienze fisiche, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1996.
  2. ↑ Arturi, p. 182.
  3. 1 2 3 Arturi, p. 183.
  4. ↑ Arturi, p. 184.
  5. 1 2 Arturi, p. 185.

Bibliografia

Voci correlate

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