| Fatmir Mediu | |
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| Deputato dell'Assemblea dell'Albania | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 3 settembre 2001 |
| Legislatura | V, VI, VII, VIII, IX, X, XI |
| Incarichi parlamentari | |
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| Leader del Partito Repubblicano d'Albania | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 1997 |
| Predecessore | Sabri Godo |
| Ministro della difesa | |
| Durata mandato | 11 settembre 2005 – 18 marzo 2008 |
| Capo del governo | Sali Berisha |
| Predecessore | Pandeli Majko |
| Successore | Gazmend Oketa |
| Ministro dell'ambiente | |
| Durata mandato | 17 settembre 2009 – 15 settembre 2013 |
| Capo del governo | Sali Berisha |
| Predecessore | Lufter Xhuveli |
| Successore | Lefter Koka |
| Dati generali | |
| Partito politico | PR |
| Università | Università Politecnica di Tirana (Università di Tirana) |
| Firma | |
Fatmir Mediu (Durazzo, 21 gennaio 1967) è un politico albanese, leader del Partito Repubblicano dal 1997.
È nato il 21 gennaio 1967 a Durazzo, nella Repubblica Popolare Socialista d'Albania; ha almeno un fratello maggiore, Shpëtim, e una sorella, Ardjana, moglie di Ilirjan Celibashi e testimone, secondo alcune fonti di stampa, della morte sospetta di Sokol Olldashi. Si è laureato nel 1990 presso la Facoltà di Ingegneria, Mineralogia e Geologia dell'Università di Tirana.
Nel 1997 è divenuto leader del Partito Repubblicano (PR), succedendo al suo fondatore Sabri Godo, e alle elezioni parlamentari del 2001 è risultato eletto all'Assemblea dell'Albania nell'ambito della più ampia coalizione Unione per la Vittoria, venendo rieletto nel 2005, nel 2009, nel 2013, nel 2017, nel 2021 e nel 2025. Nel 2011 si è fatto promotore di un minuto di silenzio in memoria di Godo, deputato dell'Assemblea per due legislature, e ha rimarcato più volte l'importanza di Godo sia nella storia del Partito Repubblicano sia per la sua vita personale, arrivando a definirlo "come un padre".
Nell'ambito della formazione del primo governo di Sali Berisha nel 2005 è stato nominato Ministro della difesa, promuovendo l'adesione dell'Albania alla NATO. Si è dimesso nel 2008 in seguito all'esplosione di Gërdec, avvenuta in un deposito militare di munizioni; per tale situazione è stato accusato dalla Procuratrice generale Ina Rama di abuso di potere, portando alla temporanea sospensione della sua immunità parlamentare, rientrata in vigore in seguito alla sua rielezione nel 2009. Nonostante l'iniziale chiusura del caso da parte della Corte suprema, le indagini sull'operato di Mediu sono state riaperte nel 2021 dalla Procura speciale della SPAK.
Nonostante le indagini sul suo ruolo nell'esplosione di Gërdec, nel 2009 è stato nominato Ministro dell'ambiente nel secondo governo Berisha, rimanendo in carica fino al 2013.
È sposato con Zhuljeta Mediu e la coppia ha due figli: Semela ed Even.