Fatto sociale

Nella teoria di Émile Durkheim i fatti sociali costituiscono l'oggetto della ricerca sociologica. È considerato fatto sociale:

(inglese)
«any way of acting, whether fixed or not, capable of exerting over the individual an external constraint; or: which is general over the whole of a given society whilst having an existence of its own, independent of its individual manifestations.»
(italiano)
«qualsiasi modo di agire, stabilizzato o meno, capace di esercitare sull'individuo una costrizione esterna; o che è generale rispetto all'intera società data, pur avendo una propria esistenza, indipendente dalle sue manifestazioni individuali»

Ad esempio nel più importante studio del sociologo francese, sul suicidio, costituisce un fatto sociale l'influenza della religione sulle probabilità di suicidio: esaminando le statistiche sui casi nelle forze dell'ordine in diversi distretti Durkheim affermò che le comunità cattoliche hanno un tasso di suicidi minore di quelle protestanti.

Fatto sociale totale

Il nipote di Durkheim Marcel Mauss, importante sociologo ed antropologo, all'interno del saggio antropologico Saggio sul dono, etichettò fatti sociali totali quegli elementi del sociale capaci di coinvolgere, nel loro accadere, la pluralità complessiva dei livelli sociali.

(inglese)
«The facts that we have studied are all, if we may be allowed the expression, total social facts, or, if one wishes — although we do not like the word — general ones. That is to say, in certain cases they involve the totality of society and its institutions (potlatch, clans confronting one another, tribes visiting one another, etc.), and in other cases only a very large number of institutions, particularly when these exchanges and contracts rather concern the individual.»
(italiano)
«I fatti che abbiamo studiato sono tutti, se ci è consentita l'espressione, fatti sociali totali, o, se si vuole — sebbene non ci piaccia il termine — fatti generali. Vale a dire che, in certi casi, essi coinvolgono la totalità della società e le sue istituzioni (il potlatch, i clan che si confrontano, le tribù che si scambiano visite, ecc.) e, in altri casi, soltanto un numero molto elevato di istituzioni, in particolare quando tali scambi e contratti riguardano piuttosto l'individuo.»

Note

  1. ↑ Émile Durkheim, The Rules of Sociological Method, The Free Press, 1982, p. 59, ISBN 978-0-02-907930-0.
  2. ↑ Émile Durkheim, Il suicidio, Bur, 30 novembre 2012, ISBN 978-88-586-3734-0. URL consultato il 6 ottobre 2026.
  3. ↑ (EN) Marcel Mauss, The Gift: The Form and Reason for Exchange in Archaic Societies, Routledge, 10 settembre 2002, p. 100, ISBN 978-1-136-89691-0. URL consultato il 6 ottobre 2026.

Bibliografia

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