Fedele Fischetti

Affreschi nella Sala dell'Estate, nella Reggia di Caserta

Fedele Fischetti (Napoli, 30 marzo 1732 – Napoli, 25 gennaio 1792) è stato un pittore italiano. Come per molti artisti suoi contemporanei, i suoi dipinti sono caratterizzati da soggetti allegorici o narranti scene sacre, bibliche e mitologiche.

Biografia

Iniziò la carriera con la decorazione di oggetti come scrigni e carrozze, diventando poi famoso per i suoi lavori in chiese e palazzi nobiliari. Fra questi, a Napoli, si possono ricordare quelli ancora esistenti dei palazzi Cellamare, Carafa di Maddaloni, Caracciolo di Torella, Doria d'Angri, Palazzo di Sangro di Casacalenda, Caracciolo di Sant' Eramo e delle ville Patrizi e Campolieto (quest' ultima sita a Ercolano), della Reggia di Capodimonte (si tratta di due affreschi staccati in seguito a un resecamento subito dal Palazzo di Sangro di Casacalenda e lì ricollocati), quella di Carditello, del Palazzo Reale e quelli perduti di Palazzo Orsini di Gravina, Palazzo Zevallos, Palazzo Carafa di Roccella, eccetera.

Contribuì ampiamente a decorare la Reggia di Caserta con diversi affreschi fra cui: quelli nel bagno della regina Maria Carolina, rappresentanti l'Aurora e la Venere adornata dalle Grazie (oltre ai medaglioni rappresentanti Le Grazie, Diana e Atteone, la Nascita di Venere ed Episodi del mito di Atteone); l'affresco di Proserpina che durante L'Estate ritorna dal regno dei morti della madre Cerere nella Sala dell'Estate (insieme a Paolo Fabris); Borea che rapisce Orizia nella Sala dell'Inverno (Insieme a Filippo Pascale).

Opera di Fischetti è anche l'affrescatura della sala da pranzo del Belvedere di San Leucio, in provincia di Caserta, una decorazione citata da Johann Wolfgang von Goethe in una delle sue opere. Nella chiesa di Santa Caterina da Siena dipinse sulla volta la Gloria di Santa Caterina, mentre nella tribuna affresca l'Eterno e gli Evangelisti e nelle lunette sugli altari raffigurò le Virtù Cardinali e le Virtù Teologali; oltre a queste vi sono delle tele con la Circoncisione (all'interno della terza cappella a destra) e La Vergine, la Maddalena e Santa Caterina.

Un altro celebre dipinto di Fischetti è il Trionfo di Lamba Doria, olio su tavola che funge da bozzetto per il grande affresco nella volta della sala ellittica del palazzo Doria d'Angri; la tavola è conservata a Londra nella Private Collection Agnew's.

Dei vari figli, almeno tre (Alessandro, Odoardo e Roberto) si dedicarono alla pittura. Inoltre, capitanò una fiorente bottega dalla quale uscirono alcuni validi pittori, tra cui Raffaele Gioia, Paolo Girgenti e Giuseppe Camerata.

Opere

Note

  1. ↑ Fischetti Fedele, su Catalogo Generale dei Beni Culturali. URL consultato il 31 marzo 2024.
  2. ↑ Fedele Fischetti, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Modifica su Wikidata

Bibliografia

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