| Federico Fauttili | |
|---|---|
| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 15 marzo 2013 – 22 marzo 2018 |
| Legislatura | XVII |
| Gruppo parlamentare | Scelta Civica per l'Italia (da inizio legislatura al 10/12/2013) Democrazia Solidale - Centro Democratico (dal 10/12/2013 a fine legislatura) |
| Circoscrizione | Lazio 2 |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | DC (fino al 1994) SC (2013) PpI (2013-2014) DemoS (2014-2018) |
| Titolo di studio | Laurea in Sociologia |
| Professione | Dirigente Generale della Pubblica Amministrazione |
Federico Fauttili (Priverno, 5 novembre 1948) è un ex politico italiano.
Laureato in Sociologia, dirigente della pubblica amministrazione. È impegnato fin da giovane in politica con la Democrazia Cristiana, partito di cui entra nel Consiglio nazionale dopo il congresso del 1989 come membro dell'"Area del Confronto". È stato consigliere provinciale (1980-1990) e assessore della provincia di Latina, in periodi diversi, al bilancio, alla pubblica istruzione e al personale (1984-1988). È stato inoltre consigliere della Regione Lazio dal 1990 al 1995 (venendo eletto con 29.644 preferenze).
L'ascesa politica di Fauttilli si interrompe bruscamente nel 1993, quando viene indagato dalla Procura di Latina. Il procedimento vede coinvolti i maggiori esponenti della politica locale del tempo e, dopo un lungo iter giudiziario, lo vedrà assolto nel 2003 dalla Corte d'appello di Roma su richiesta della pubblica accusa.
Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto alla Camera dei Deputati, come capolista di Scelta Civica per l'Italia nella circoscrizione Lazio 2.
Dopo aver abbandonato Scelta Civica, nel 2014 aderisce ai Popolari per l'Italia, partito che abbandona nel mese di luglio dello stesso anno per partecipare alla fondazione di Democrazia Solidale.
Alle elezioni politiche del 2018 è ricandidato alla Camera nel collegio uninominale di Latina, sostenuto dal centro-sinistra: non verrà rieletto in quanto battuto dalla candidata di centro-destra Giorgia Meloni (41%), mentre egli ottiene il 15,34%.