Felice Venezian (Trieste, 3 agosto 1851 – Trieste, 11 settembre 1908) è stato un avvocato e scrittore italiano, tra le figure centrali dell’irredentismo triestino tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento.

Nato in una famiglia benestante di religione ebraica, fu nipote di Giacomo Venezian, caduto nel 1849 durante la difesa della Repubblica Romana. Fin da giovane aderì agli ideali irredentisti, formandosi a Trieste e laureandosi in giurisprudenza presso l’Università di Innsbruck. Entrò precocemente in ambienti patriottici e massonici, che ebbero un ruolo rilevante nella sua attività politica.
Avvocato a Trieste, fu esponente di primo piano del movimento nazional-liberale cittadino e per oltre venticinque anni membro del Consiglio comunale, divenendo il principale leader dell’irredentismo triestino e adriatico. Promosse iniziative culturali e politiche volte alla difesa dell’italianità della città, con particolare attenzione alla questione scolastica e all’istituzione di un’università italiana a Trieste. Fu molto attivo all'interno di associazioni patriottiche come la Pro Patria e la Lega nazionale.
Pur avendo reciso formalmente i legami religiosi con la comunità israelitica per ragioni politiche, rivendicò pubblicamente le proprie origini ebraiche in risposta a episodi di antisemitismo, distinguendo la sua scelta civile dall’identità familiare e culturale.
Morì nel 1908. Le sue esequie furono accompagnate da solenni onoranze civili.
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