
Felicita Morandi (Varese, 21 aprile 1827 – Milano, 11 gennaio 1906) è stata una scrittrice e educatrice italiana.
Durante le scuole elementari, prima al Collegio Bianconi di Monza e poi al Collegio Morand di Milano, ha difficoltà nel seguire la rigida disciplina e non ottiene risultati soddisfacenti, come racconta lei stessa nei Ricordi postumi.
Si dedica alla lettura delle opere di autori quali Alessandro Manzoni, Tommaso Grossi e Cesare Cantù, e al giornale Il Crepuscolo.
Nel 1848, durante la Primavera dei popoli, partecipa al movimento delle donne di Varese a favore dei soldati.
Trasferitasi a Milano, inizia la sua attività letteraria dapprima traducendo articoli dal francese e, in un secondo momento, dedicandosi alla poesia, incoraggiata da Ippolito Nievo e Arnaldo Fusinato. Nel 1857, inizia a pubblicare con lo pseudonimo «una lombarda».
A partire dal 1860, anno in cui si trasferisce a Parma, il suo impegno abbraccia anche la sfera politica e sociale, organizzando corsi di formazione professionale e di istruzione magistrale a favore di orfani e a sostegno dell'emancipazione femminile dell'epoca. La sua attività si svolge a cavallo tra il 1862 ed il 1865, anni in cui assume la direzione di diversi istituzioni femminili, raggiungendo l'apice a partire dall'ottobre 1865 presso l'Orfanotrofio delle Stelline di Milano.
Muore nel 1906 e viene sepolta nel Cimitero monumentale di Giubiano, a Varese.
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