| Fener | |
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| semt | |
| Stato | |
| Città | Istanbul |
| Distretto | Fatih |
Fener (chiamato anche: Fanar, Phanar o Phanari; in greco storicamente: Φανάρι, Phanári; pron. /fa'nari/) è un quartiere (in turco semt) storico di Istanbul che si affaccia sul Corno d'Oro e appartiene alla mahalle di Balat del municipio di Fatih, l'antica città murata di Costantinopoli.
Il nome risale all'epoca bizantina, e deriva da un faro o una lanterna (in greco φανάρι?), oppure un fuoco acceso per aiutare la navigazione. Il nome è stato poi traslitterato in lingua turca come Fener, dopo la conquista ottomana.
Dopo la caduta di Costantinopoli (1453), il quartiere di Fener ospitò molti dei greci Rūm reinsediatisi in città (poi chiamati Fanarioti) e anche il Patriarca ecumenico di Costantinopoli della Chiesa greco-ortodossa (che ancora oggi risiede lì). "Fanar" è ancora oggi il termine che viene utilizzato per definire il Patriarcato di Costantinopoli, così come si utilizza "Vaticano" per indicare la Chiesa cattolica. Dopo il pogrom d'Istanbul e la crisi di Cipro, i residenti greci del quartiere sono emigrati in Grecia, e sono stati sostituiti da profughi dal sud-est turco. Dagli anni 2010, il quartiere si è progressivamente gentrificato.
Nelle strade del quartiere sono presenti ancora parecchie pittoresche case in legno risalenti all'epoca ottomana. Inoltre il Fener ospita due scuole greche:
e diverse chiese ortodosse, fra cui:
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