Ferdinando Puglia

Ferdinando Puglia (Messina, 1853 – Messina, dicembre 1908) è stato un giurista, criminologo e filosofo italiano.

Biografia

Si occupò principalmente di connessioni tra crimine e diritto. Avvocato, filosofo e giurista, titolare della cattedra del diritto processuale presso l'Università di Messina, e dunque uno degli esponenti, seppur poco noto, della scuola giuridica messinese. Tra le sue opere: Principi di Filosofia; Principi di Psicologia; la Psicologia moderna; Studi di Storia del Diritto Romano secondo i risultati della Filosofia scientifica; La nuova fase evolutiva del Diritto Penale; Istituzioni di Procedura Penale; Il diritto nella vita economica; La lotta per il Diritto e l'evoluzione sociale; Principi fondamentali di Diritto Giudiziario penale; Manuale di Diritto Penale ad uso dei medici periti ecc; Delitti contro la persona; Prolegomeni alla Storia del Diritto repressivo.

È inoltre noto per aver pubblicato nel 1902 un articolo dal titolo "La degenerazione e gli art. 46 e 47 del Codice penale" nella rivista Giustizia Penale, in cui evidenzia un forte contrasto tra i progressi delle neuroscienze e le esigenze del diritto penale, per ciò che concerne autori di delitti particolarmente feroci e immotivati. Pur riconoscendo il ruolo di fattori biochimici nella delinquenza, Puglia sostiene che esista una categoria di “delinquenti nati” o “degenerati” caratterizzati da crudeltà e perversione morale, ma non assimilabili ai malati di mente in senso clinico, in quanto lucidi. Secondo Puglia, il Codice penale italiano dell'epoca, non comprendeva tali degenerati; e dunque auspica un intervento legislativo che irrigidisca ulteriormente il trattamento sanzionatorio per questa categoria di delinquenti.

È presente un suo contributo anche nell'Enciclopedia Giuridica Italiana del 1915 (v. XII – parte II, p. 328), in cui si esprime sull'argomentazione del giurista Francesco Carrara, in relazione al concetto di premeditazione dell'omicidio, sostenendo che non basti valutare esclusivamente l'indole ed il movente dell'omicida per valutare la sussistenza di premeditazione.

È morto nella città natia in seguito al devastante terremoto del 1908, ed è stato sepolto nel Cimitero Monumentale di Messina.

Note

  1. ↑ MESSINESI INSIGNI DEL SEC. XI X SEPOLTI AL GRAN CAMPOSANTO. Pagina 72 (PDF), su societamessinesedistoriapatria.it.
  2. ↑ DOTT.SSA SARA FELLI e ROF.SSA CRISTINA DANUSSO, Malattia mentale e imputabilità penale nel dibattito giuridico e medico-scientifico tra Otto e Novecento. Pagine 64 e 65.
  3. ↑ Malattia mentale e imputabilità penale nel dibattito giuridico e medico-scientifico tra Otto e Novecento (PDF), su irinsubria.uninsubria.it.
  4. ↑ Quaderno di storia del penale e della giustizia, n. 4 (2022), pp. 129-148 ISSN (print) 2612-7792 / ISBN 978-88-6056-865-6 / © eum 2023.
  5. ↑ Patrioti, giuristi e uomini politici deceduti nel terremoto di Messina del 1908, su dariodepasquale.it.