In chimica, il termine ferrato(VI) si riferisce all'anione FeO42−, nel quale il ferro è nel suo stato di ossidazione +6, o ad un sale contenente questo anione. Il termine Ferrato è spesso usato per indicare il ferrato(VI), ma secondo le convenzioni della nomenclatura IUPAC, può riferirsi anche ad altri ossoanioni del ferro, come il ferrato(V) e il ferrato(IV).
Sintesi
I sali di Ferrato(VI) sono formati dall'ossidazione del ferro in soluzione mediante forti agenti ossidanti e in condizione di pH basico, o allo stato solido scaldando una mistura di trucioli di ferro e polvere di nitrato di potassio.
La resa può essere incrementata precipitando lo ione FeO42− con Ba2+, formando ferrato di bario.
Lo ione Ferrato (VI) ha due elettroni spaiati,e questo lo rende paramagnetico. Ha una geometria molecolare tetraedrica.
Proprietà
L'anione Ferrato (VI) è instabile a pH neutri o acidi, decomponendosi in ferro(III):
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La riduzione passa attraverso delle specie intermedie nelle quali il ferro ha stati di ossidazione +5 e +4. Queste sono risultate più reattive del ferrato(VI). In condizioni alcaline, i ferrati sono più stabili, resistendo circa 8 - 9 ore a pH 8 o 9.
Mentre sono stabili come solidi asciutti
Le soluzioni acquose dei ferrati sono rosa quando diluite, e rosso scuro o porpora a più alte concentrazioni. Lo ione ferrato è un agente più ossidante del permanganato, e ossida il Cr3+ a CrO42−, e ammoniaca a azoto elementare.
↑John Daintith (a cura di), Oxford dictionary of chemistry, 5th, Oxford University Press, 2004, p.235, ISBN0-19-860918-3.
↑Kenneth Malcolm Mackay, Rosemary Ann Mackay e W. Henderson, Introduction to modern inorganic chemistry, 6th, CRC Press, 2002, pp.334–335, ISBN0-7487-6420-8.
↑Amit Arora, Text Book Of Inorganic Chemistry, Discovery Publishing House, 2005, pp.691–692, ISBN81-8356-013-X.