| Ferredossina 1 | |
|---|---|
| Gene | |
| HUGO | FDX1 FDX |
| Entrez | 2230 |
| Locus | Chr. 11 q22.3 |
| Proteina | |
| Numero CAS | |
| Ferredossina 2 | |
|---|---|
| Gene | |
| HUGO | FDX2 |
| Entrez | 2143 |
| Proteina | |
| Numero CAS | |
Una ferredoxina o ferredossina (spesso abbreviata in fd) è una proteina contenente centri di ferro-zolfo in grado di mediare il trasferimento di elettroni in numerose reazioni metaboliche.
Il termine inglese (dal latino ferrum, "ferro" + redox) fu coniato da D.C. Wharton della DuPont, che lo usò per indicare la ferroproteina purificata nel 1962 da Mortenson, Valentine e Carnahan dal batterio anaerobico Clostridium pasteurianum.
Le ferredoxine possono essere classificate in base alla natura dei centri ferro-zolfo che contengono o alla similarità di sequenza.
Una particolare ferredoxina fu isolata a partire da cloroplasti di spinaci da Tagawa ed Arnon nel 1962. Tale proteina, chiamata ferredoxina di cloroplasto, è coinvolta nelle reazioni fotosintetiche di fotofosforilazione ciclica e non ciclica. Nella fotofosforilazione non ciclica, la ferredoxina è l'ultimo accettore di elettroni e riduce l'enzima ferredossina-NADP+ reduttasi. Essa accetta elettroni provenienti da molecole di clorofilla eccitate dalla luce solare, trasferendoli all'enzima.
| Controllo di autorità | GND (DE) 4154104-2 |
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