Philia

La philía (filia, in greco antico φιλία) è una forma di amore descritta nella letteratura e filosofia greche antiche, in cui prevale la dimensione fraterna e amichevole della relazione tra gli amanti, traducibile pertanto come «amicizia», o «affetto», in quanto legame basato sulla stima, la simpatia e la fiducia.

Fidia mostra i fregi del Partenone ai suoi amici, dettaglio da un dipinto di Lawrence Alma-Tadema (1868)

Si distingue dall'amore erotico (eros), la cui caratteristica principale è l'intenso desiderio dell'amante, e dall'agape, amore altruistico e disinteressato, particolarmente in voga tra gli autori cristiani, e che non presuppone necessariamente un rapporto d'amicizia.

Il termine, dal significato equivalente anche nella forma dell'aggettivo sostantivato philos (φίλος, «amico»), si ritrova in italiano all'interno di parole composte nel suffisso -filo-, o -filia, che indicano propensione amorosa verso qualcosa, ad esempio nell'espressione «filo-sofo» o «filo-sofia» («amore per la sapienza»).

Storia del concetto

Il tema della philia era stato già trattato dai filosofi presocratici; per Empedocle, ad esempio, essa è una forza cosmica che ricompone in armonia i quattro elementi (terra, acqua, aria e fuoco) nello Sfero. Indagini più approfondite furono svolte da Platone nel Liside, secondo cui l'amicizia si fonda sul Bene quale principio unificante che spinge ogni essere a farvi ritorno, e da Aristotele.

Quest'ultimo in particolare se ne occupa nei libri ottavo e nono dell'Etica Nicomachea. Esistono per Aristotele tre forme di philia:

«Coloro che vogliono il bene degli amici per loro stessi sono i più grandi amici. [...] Quelli che così vogliono il bene degli altri si chiamano benevoli, anche se non vengono da quegli altri ricambiati. La benevolenza, infatti, è amicizia solo quando è reciproca. Bisogna dunque, per essere amici, essere benevoli gli uni verso gli altri e non nascondere di volere il bene l'uno dell'altro.»

Il termine ricorre poi in Plotino, e come Philos anche in Dante, nel Convivio, dove viene utilizzato per spiegare la natura della passione amorosa del filosofo.

Note

  1. 1 2 Fausto Montana, Philìa: i volti dell'affetto in Grecia, su studocu.com, Loescher.
  2. 1 2 Filia, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  3. ↑ I diversi volti dell'Amore: i termini Greci e il richiamo all'Essenza umana, su interattivamente.org.
  4. ↑ Maria Intrieri, Osservazioni sull'itinerario di philia, su ojs.unito.it, Università della Calabria, 2013.
  5. ↑ L'amore greco nelle sue tre classificazioni: Eros, Philos e Agape, su notizie.it, 2017.
  6. ↑ Fìlos, su grecoantico.com.
  7. ↑ -Filo, in Vocabolario Italiano, Treccani.
  8. 1 2 Philos, in Enciclopedia Dantesca, 1970.
  9. 1 2 Fernando Sammarco, Discorso sulla "Philia", su ilpensieromediterraneo.it, 2021.
  10. 1 2 3 4 Adele Succetti, La "filia" di Aristotele nel clima culturale, in "La Cause du désir", n. 92, 2016, pp. 26-27.
  11. ↑ Giovanni Casadio, Eros e philia nella magia erotica greco-romana, su paginefilosofali.it.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni