Discendente di una famiglia nobile siciliana di origine spagnola, si laureò in giurisprudenza, fu insignito dell'Ordine del Cristo del Portogallo e divenne membro di varie accademie del suo tempo. Visse a Palermo, dove fu sepolto nella chiesa di San Francesco dei Minori Conventuali. Storico e poeta, scrisse numerose opere, ma è famoso soprattutto per il Teatro genologico delle famiglie nobili titolate fevdatarie ed antiche nobili del fidelissimo Regno di Sicilia viventi ed estinte, opera che restò per alcuni secoli un riferimento obbligato per genealogisti e storici che si occupassero della Sicilia. Per le sue imprecisioni di storico di non lodata esattezza, nient'affatto scevro dai vizi dell'epoca, il Mugnos fu criticato da alcuni polemisti, tra cui l'avvocato Vincenzo Auria.
Opere
Frontespizio della 2ª parte del Teatro genologico delle famiglie nobili titolate fevdatarie ed antiche nobili del fidelissimo Regno di Sicilia viventi ed estinte edita a Palermo nel 1655
Il trionfo leontino, o vero il meraviglioso et orrendo martirio e morte delli gloriosi martiri Alfio, Filadelfo e Cirino, Palermo, Antonio Martarello, 1640;
Proserpina rapita, Messina, Giacomo Matteo, 1643;
Discorso contro coloro che dicono essersi ritrovata un'arte nuova di compor tragedie, Palermo, Pietro Coppola, 1645;
Teatro genologico delle famiglie nobili titolate fevdatarie ed antiche nobili del fidelissimo Regno di Sicilia viventi ed estinte, 1ª (online), 2ª (online) e 3ª parte (online), Palermo e Messina, Pietro Coppola, Domenico d'Anselmo e Giacomo Mattei, 1647, 1655 e 1670;
Annali del Regno di Sicilia con i successi d'anno in anno dal principio della sua abitazione sino all'anno 1649, Palermo, 1650;
Il nuovo Laertio, Palermo, Domenico Anselmo, 1650;
Lico e Lisso favola boscareccia, Roma, Lodovico Grignani eredi, 1650;
Aggitamento accademico sopra l'origine e progresso della lingua latina, Roma, Lodovico Grignani eredi, 1650;