| Filippo Corsi | |
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| Deputato del Regno d'Italia | |
| Legislatura | XXI |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Professione | giornalista |
Filippo Corsi (Capestrano, 1º marzo 1870 – Massa, 21 maggio 1903) è stato un politico, patriota e giornalista italiano.
Corsi fu un repubblicano mazziniano. Dal 1891 collaborò al settimanale aquilano La Bandiera, “organo della democrazia abruzzese”. Per le sue idee politiche di sinistra, alla fine dell'Ottocento fu costretto all'esilio in Svizzera. Nel 1900 tornò in Italia e fu dirigente della Federazione Repubblicana Abruzzese con cui portò avanti lotte operaie presso lo stabilimento industriale di Bussi.
Nel 1901 fondò il settimanale La Democrazia, stampato a Sulmona, indirizzato ai movimenti sindacali e alla lotta politica in Abruzzo.
Partecipò alle elezioni suppletive del Collegio elettorale di Massa che si svolsero il 26 aprile 1903, in seguito alle dimissioni dell'onorevole Giuseppe de Felice Giuffrida. La sua elezione fu convalidata dal collegio elettorale e successivamente, l'8 maggio, dalla Giunta per le elezioni. Fu comunicata all'assemblea il giorno successivo dalla presidenza. Morì di infarto pochi giorni dopo, la mattina del 21 maggio 1903, nel tragitto tra la stazione e il municipio di Massa dove doveva presenziare a una manifestazione di Associazioni popolari. Il decesso fu commemorato alla Camera ma la sue elezione era già stata contestata.
La discussione ebbe luogo nella tornata del 9 dicembre 1903. La Camera annullò l'elezione e proclamò quindi eletto eletto Cherubino Binelli.
Il 2 novembre 1903 i repubblicani di Massa commemorarono solennemente la sua figura.
Un figlio di Corsi, Edoardo Corsi, emigrò negli USA dove divenne funzionario governativo.