| L'albero del perdono | |
|---|---|
| Autore | Edward Burne-Jones |
| Data | anni 1880 |
| Tecnica | olio su tela |
| Dimensioni | 195,5×106,7 cm |
| Ubicazione | Lady Lever Art Gallery, Port Sunlight |
| Fillide e Demofonte | |
|---|---|
| Autore | Edward Burne-Jones |
| Data | 1870 |
| Tecnica | acquerello e guazzo su carta |
| Dimensioni | 93,8×47,5 cm |
| Ubicazione | Museo e galleria d'arte di Birmingham |
L'albero del perdono (in inglese The Tree of Forgiveness) è un dipinto a olio di Edward Burne-Jones, un pittore inglese legato alla confraternita dei preraffaelliti. Questo quadro si trova nella Lady Lever Art Gallery, mentre una prima versione ad acquerello e guazzo (intitolata Fillide e Demofonte) si trova nel museo e galleria d'arte di Birmingham.
Quest'opera ritrae una leggenda della mitologia classica, citata da Geoffrey Chaucer (ammirato molto dai preraffaelliti) nella sua Leggenda delle donne eccellenti e nelle Eroidi di Ovidio. In seguito alla guerra di Troia, Demofonte (figlio di Teseo), rimase alla corte del re di Tracia, la cui figlia Fillide si innamorò dell'ospite. Demofonte accettò di sposarsi con lei, ma prima dovette recarsi ad Atene. Fu assente per così tanto tempo che Fillide perse ogni speranza di un suo ritorno e si tolse la vita. Gli dei ebbero pietà di lei e la trasformarono in un mandorlo. Quando alla fine Demofonte, pentito, tornò, abbracciò il mandorlo, che incominciò a germogliare.
Burne-Jones ritrae il momento del perdono. Un paesaggio fa da sfondo al mandorlo rigoglioso in fiore, dal quale spunta Fillide, ritornata donna, i cui capelli sono ancora impigliati tra i rami. La donna abbraccia Demofonte con entrambe le braccia. Burne-Jones si recò varie volte in Italia negli anni 1870, dove studiò le opere michelangiolesche, la cui influenza è molto evidente nella muscolatura di Demofonte. Si ritiene che i modelli che posarono per quest'opera furono Maria Zambaco per Fillide e Gaetano Meo per Demofonte.
La prima versione causò uno scandalo quando venne esposta, dato che Demofonte è completamente nudo, mentre Fillide è avvolta in un velo verde. Nella seconda versione sarebbe stato aggiunto un velo davanti al pube del giovane ateniese per evitare un nuovo scandalo, mentre la principessa della Tracia venne dipinta nuda. Inoltre, il volto di Fillide era quello di Maria Zambaco, con la quale il pittore ebbe una relazione extraconiugale. Entrambe le cose vennero viste come inappropriate, e la società reale degli acquerellisti (Royal Watercolour Society) chiese che l'opera venisse rimossa dalla mostra: Burnes-Jones acconsentì, ma lasciò quell'istituzione.