| Filostrato | |
|---|---|
| Lingua orig. | Italiano |
| Autore | Giovanni Boccaccio |
| 1ª app. in | Decameron |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Sesso | Maschio |
Filostrato è uno dei dieci personaggi che nel Decameron di Boccaccio si ritirano in una villa fuori Firenze per quattordici giorni, volendo sfuggire alla peste nera. Durante la loro permanenza nella casa essi si racconteranno a turno dieci novelle ciascuno.
Gli altri giovani che gli fanno compagnia dentro la casa sono Fiammetta, Pampinea, Filomena, Panfilo, Elissa, Emilia, Lauretta, Neifile e Dioneo.
Il nome Filostrato, che secondo una falsa etimologia significherebbe "vinto d'amore", era già stato usato da Boccaccio per l'omonima opera giovanile dedicata all'infelice storia di Troilo e Cressida. Il personaggio stesso fa riferimento al proprio nome affermando che gli fu imposto "da tale che seppe ben che si dire mi fu imposto". Questo riferimento svela la natura meta-letteraria dell'opera, con Filostrato che menziona apertamente l'autore dell'opera di cui è personaggio.
Filostrato viene scelto da Neifile come re della quarta giornata ed il tema che sceglie sono gli amori infelici. La scelta dell'argomento è legata al nome del personaggio che, secondo quanto detto da Boccaccio nell'introduzione, rifletta la natura dei novellatori e, in questo caso, l'infelicità amorosa di Filostrato. Nell'introdurre il tema, Filostrato afferma che la sua scelta è dettata dalle sofferenze sentimentali che lo affliggono e che, sicuramente, torneranno a tormentarlo anche in futuro. Filostrato è il primo dei tre uomini ad essere nominato re di una delle giornate.
Le dieci novelle narrate da Filostrato nel corso del Decameron sono: