Finitrice stradale

Finitrice stradale al lavoro

Una finitrice stradale (o asfaltatrice) è una macchina semovente (cioè dotata di un organo di trazione proprio), cingolata o su gomme, utilizzata per la posa di conglomerato bituminoso (detto impropriamente "asfalto") o cemento Portland su strade, ponti, parcheggi e altri luoghi simili. È detta vibrofinitrice stradale nel caso in cui sia provvista di un'ulteriore funzione vibrante. La finitrice distende il materiale in piano e svolge una sua prima compattazione, tipicamente seguita dalla compattazione finale da parte di un rullo compressore.

Storia

La prima asfaltatrice è stata sviluppata dalla Chuck Burris Co., che originariamente produceva sistemi per la movimentazione dei materiali. Nel 1929 il Chicago Testing Laboratory li contattò per utilizzare i loro caricatori di materiale per costruire strade asfaltate.

Burris depositò un brevetto per una "macchina e processo di posa di strade" il 10 aprile 1936 e ricevette il brevetto USA 2.138.828 il 6 dicembre 1938. Da allora, le caratteristiche principali della finitrice sviluppata dalla Chuck Burris Co. sono state incorporate nella maggior parte delle finitrici, sebbene siano stati apportati miglioramenti al controllo della macchina.

Funzionamento

Caricamento di una finitrice con il conglomerato bituminoso attraverso un autocarro con cassone ribaltabile.
Finitrice stradale (a destra) e rullo compressore (a sinistra) durante le operazioni di stesura del manto stradale

Il conglomerato bituminoso, che per essere steso deve avere una temperatura di almeno 120 °C (o 140 °C in caso di bitumi modificati), viene caricato nella tramoggia della finitrice (posizionata nella sua parte anteriore) generalmente da un autocarro con cassone ribaltabile, che si avvicina a marcia indietro.

Dalla tramoggia il materiale è quindi trasportato automaticamente a delle coclee, e quindi è sparso sulla larghezza della strada da una parte della macchina detta "stenditrice" e compattato con un'altra parte della macchina detta "battitrice". La stesura del materiale sul manto stradale è inoltre resa più uniforme tramite una piastra riscaldata oscillante o vibrante (nel caso delle vibrofinitrici stradali), detta "lisciatrice", posizionata sul lato posteriore della finitrice.

Per il lavoro di rifinitura vicino ai tombini e ai bordi delle strade, dove la finitrice non può arrivare, è necessario invece il lavoro manuale da parte di operatori con pale, rastrelli e apposite macchine controllate a mano, chiamate "piastre vibranti".

Normativa

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In Europa

Nella Comunità Europea, rientrando nella definizione di "macchina" indicata nella Direttiva macchine e rientrando quindi nell'ambito di applicazione della stessa direttiva, le finitrici stradali, oltre a dovere soddisfare gli obblighi del Regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti, sono generalmente sottoposte all'obbligo di marcatura CE secondo la Direttiva macchine e le altre norme dell'Unione europea sulla marcatura CE applicabili (ad esempio: la Direttiva sulla compatibilità elettromagnetica), che ne regolano la messa in commercio nell'Unione europea.
Le finitrici stradali sono inoltre soggette inoltre a restrizioni sulle emissioni di rumore attraverso la Direttiva 2000/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell'8 maggio 2000 sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l'emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare all'aperto.

Note

  1. ↑ Semovènte, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 13 marzo 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 INAIL, Asfaltatori - I profili di rischio nei comparti produttivi dell'artigianato, delle piccole e medie industrie e pubblici esercizi
  3. 1 2 3 Finitrice, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 30 marzo 2026.
  4. ↑ Finitrice, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 30 marzo 2026.
  5. 1 2 Vibrofinitrice, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 30 marzo 2026.
  6. 1 2 (EN) History of Asphalt Pavers, su europe-construction-equipment.com. URL consultato l'11 novembre 2013.
  7. ↑ (EN) Harry H Barber, Machine for and process of laying roads, su google.com, Barber Greene Co. URL consultato il 30 settembre 2013.
  8. ↑ Asphalt Paver, su pavementinteractive.org, Pavement Interactive, 7 aprile 2009. URL consultato il 23 marzo 2013.
  9. ↑ (MUL) Direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006 , relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE (rifusione) (Testo rilevante ai fini del SEE), su EUR-Lex. URL consultato il 6 marzo 2026.
  10. ↑ Regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti (2023), su EUR-Lex. URL consultato il 6 marzo 2026.
  11. ↑ "Generalmente" in quanto la Direttiva macchine e le altre norme sulla marcatura CE contemplano varie eccezioni.
  12. ↑ (MUL) Direttiva 2014/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014 , concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica (rifusione) Testo rilevante ai fini del SEE, su EUR-Lex. URL consultato il 6 marzo 2026.
  13. ↑ Direttiva 2000/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell'8 maggio 2000 sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l'emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare all'aperto, su eur-lex.europa.eu.

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