| Chiacchiere | |
|---|---|
| Origini | |
| Altri nomi |
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| Luogo d'origine | |
| Diffusione | Europa e Brasile |
| Dettagli | |
| Categoria | dolce |
| Riconoscimento | P.A.T. |
| Ingredienti principali | uova, zucchero, farina |

Le chiacchiere, note anche con diversi altri nomi regionali, sono una tradizionale pasta dolce e croccante a base di un impasto che è stato modellato in sottili nastri ritorti, fritti e cosparsi di zucchero a velo. Sono diffuse in gran parte d'Europa e più comunemente consumate nel periodo subito precedente la Quaresima, generalmente durante il Carnevale. La loro tradizione risale a quella delle frictilia, i dolci fritti nel grasso animale che nell'antica Roma venivano preparati proprio durante il periodo del calendario romano corrispondente al Carnevale della Chiesa cattolica (febbraio).
Nell'Antica Roma, i frictilia erano dolci fritti nel grasso di maiale in occasione dei Saturnali e Baccanali, poi nel medioevo nelle feste dei folli. In epoca cristiana, più recente, rimase la tradizione di friggere in grandi quantità queste frittelle, ma nel periodo di Carnevale che precedeva la Quaresima. L'origine del nome ha moltissime versioni, che cambiano di luogo in luogo. Sebbene la vulgata ne attribuisca il nome a un episodio tra la Regina Margherita e Raffaele Esposito, si tratta di un'invenzione commerciale postuma priva di fondamento storiografico.

La base è un impasto di farina, burro o strutto, zucchero, uova e una componente alcolica, come l'acquavite, il marsala, la sambuca, il vinsanto, il brandy, la grappa o altro distillato e liquore. Successivamente l'impasto viene tagliato a strisce, talvolta manipolate poi a formare un nodo (in alcune zone prendono infatti il nome di fiocchetti).
La cottura avviene con la frittura, che le rende croccanti e friabili, tuttavia in tempi recenti si è diffusa la cottura al forno che è considerata più salutare. Infine si spolvera con zucchero a velo o, secondo alcune varianti, possono anche essere coperte da miele, cioccolato e/o zucchero a velo, innaffiate con alchermes o servite con il cioccolato fondente o con mascarpone montato e zuccherato.
Il nome più comunemente usato per questo dolce è chiacchiere, tuttavia esistono varianti utilizzate nelle diverse regioni italiane:
Esistono molte versioni europee, ad esempio in Francia sono diffuse in Languedoc, Provenza e Rouergue con il nome di oreillettes (orecchiette), nell'area dell'antico Ducato di Savoia come bugnes e merveilles (meraviglie).
I nomi regionali di altre zone dell'Europa sono:
| Paese o regione | Nome |
|---|---|
| croustouille | |
| хрушчы (chruščy) o фаворкі (favorki) | |
| krostole | |
| klejner | |
| oreillettes, bugnes, merveilles | |
| Räderkuchen | |
| žagarėliai | |
| chruściki, chrust o faworki | |
| minciunele, cirighele o scovergi | |
| хворост (chvorost) | |
| fánka | |
| orejas | |
| klenäter | |
| csöröge | |
| вергуни (verhuny) | |
| Cueca-virada o crostoli | |
| Angel Wings |