| Fiore mio | |
|---|---|
| Lingua originale | italiano |
| Paese di produzione | Italia, Belgio |
| Anno | 2024 |
| Durata | 80 min |
| Genere | documentario |
| Regia | Paolo Cognetti |
| Sceneggiatura | Paolo Cognetti |
| Produttore | Leonardo Barrile, Franco Di Sarro, Francesco Favale |
| Casa di produzione | Nexo Digital, Samarcanda film, Harald House, EDI Effetti Digitali italiani |
| Distribuzione in italiano | Nexo Digital |
| Fotografia | Ruben Impens |
| Musiche | Vasco Brondi |
| Interpreti e personaggi | |
Fiore mio è un film documentario del 2024 scritto e diretto da Paolo Cognetti.
Il film ha aperto la sessantacinquesima edizione del Festival dei popoli. Il titolo è tratto dalla canzone omonima di Andrea Laszlo De Simone che chiude il film.
Estate 2022. Paolo Cognetti, insieme col cane Laki, sale verso le quote più alte del Monte Rosa cercando di capire perché a casa sua, nel villaggio di Estoul nel comune di Brusson, non c'è più acqua.
Lungo il percorso, incontra e intervista alcuni amici abitanti della valle di Gressoney come Remigio, Arturo Squinobal e la figlia Marta dell'Orestes Hutte (primo rifugio vegano delle Alpi), Corinne e Mia (del rifugio di Mezzalama), Sete, sherpa d'alta quota (al Quintino Sella al Felik, uno dei rifugi più alti d’Europa) e Vasco Brondi, presente in un cameo.
La critica ha sottolineato come il film sfugga alla definizione classica di documentario per inserirsi nel dibattito sulla crisi climatica e ponga più domande che risposte, definendolo «opera di riflessione», «un omaggio sconfinato al Monte Rosa» e una «sessione di meditazione visiva tra le montagne» con «anche qualche sprazzo di eccentrica follia», che però non riesce a emozionare.