| Fiume Padenna | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | Emilia-Romagna |
| Provincia | Provincia di Ravenna |
| Comune | Comune di Ravenna |
| Idrografia | |
| Origine | Faenza |
| Immissari principali | Mare Adriatico |
Il fiume Padenna (in latino Padus Messanicus), era l'ultimo tratto del fiume Anemo oggi Lamone, affluente del Po, che scorreva da Faventia (attuale Faenza) e attraversava la città di Ravenna in epoca medievale e romana.
Le prime testimonianze risalgono al 44 d.C. quando Claudio, dopo aver vinto la guerra in Britannia, nel viaggio di ritorno per Roma si fermò vicino alla foce del Po. Secondo quanto riportato da Plinio il Vecchio in uno dei suoi racconti, Claudio si fermò al grande porto di Vatrenus per poi risalire con una barca che assomigliava a una domus nel canale di Augusto (nome vecchio del fiume Padenna).
Cassio Dione scrisse che la grandezza del porto augusteo di Classe, che si trovava nella foce del fiume Padenna, riusciva a ospitare circa 240 navi, quindi doveva essere grande come il bacino del lago Miseno.
Già dall'epoca antica si sa che il fiume Padenna passava da nord a sud della città di Ravenna tagliandola in due; per questo nel medioevo vennero costruiti tanti ponti per consentire l'attraversamento del fiume. Il percorso del fiume Padenna nella odierna Ravenna è visibile nella planimetria della città: passava in via Zanzanigola e via Girolamo Rossi, via IV Novembre, via Cairoli, via Corrado Ricci, via Mazzini (nella costa orientale), via Matteotti, via Mentana, via Guidone, via Baccarini (sponda occidentale); fino allo sbocco nella parte sud della laguna, faceva parte di una strada che univa Teodoro a Vultu con Santa Maria in Coelos Eo.
Tra il 1915 e il 1930 sono stati effettuati degli scavi nella zona di Ponte Marino dove sono stati ritrovati molti reperti risalienti al XIV-XV secolo che hanno aiutato gli archeologi a individuare la posizione del fiume Padenna (nella zona del Mercato Coperto di Ravenna). Il Ponte Marino serviva a collegare le strade di via P. Costa e via B. Alighieri collegando le due regioni ravennate di domus augusta e regio caesarum.