Il pianeta proibito

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Il pianeta proibito
Locandina originale del film
Titolo originaleForbidden Planet
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1956
Durata98 min
Generefantascienza, avventura
RegiaFred M. Wilcox
Soggettoda una storia di Irving Block e Allen Adler
SceneggiaturaCyril Hume
ProduttoreNicholas Nayfack
Casa di produzioneMetro-Goldwyn-Mayer
Distribuzione in italianoMetro-Goldwyn-Mayer
FotografiaGeorge J. Folsey
MontaggioFerris Webster
Effetti specialiA. Arnold Gillespie, Joshua Meador, Warren Newcombe, Irving G. Ries
MusicheBebe e Louis Barron
ScenografiaCedric Gibbons, Arthur Lonergan, Hugh Hunt, Edwin B. Willis
CostumiWalter Plunkett, Helen Rose
TruccoWilliam Tuttle, John Truwe
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il pianeta proibito (Forbidden Planet) è un film di fantascienza del 1956, diretto da Fred M. Wilcox e prodotto dalla Metro-Goldwyn-Mayer, da cui fu tratto un adattamento letterario scritto da Philip MacDonald (con lo pseudonimo di W.J. Stuart) e pubblicato nello stesso anno.

La trama è vagamente ispirata alla commedia teatrale La tempesta di Shakespeare. Nella realizzazione della pellicola furono impiegati numerosi effetti speciali della Walt Disney Productions e della musica elettronica, per conferire il carattere alieno del contesto. Il film è ricordato anche per la presenza di un robot, Robby, riproposto in successive pellicole e serie televisive.

Dal 2013 è conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d'America.

Trama

Il tenente Jerry Farman (Jack Kelly), il dottor M. D. Ostrow (Warren Stevens) e il comandante John J. Adams (Leslie Nielsen).

XXIV secolo, l'incrociatore spaziale C-57-D, al comando di John J. Adams, è inviato in missione sul pianeta Altair IV, quarto della stella Altair, alla ricerca di sopravvissuti della spedizione Bellerofonte, giuntavi vent'anni prima e della quale non si hanno notizie. Giunti in orbita, il comandante è contattato via radio da uno dei membri di quella spedizione, il professor Edward Morbius, che tenta di dissuaderlo dall'atterraggio.

Sbarcati, giunge ad accoglierli una vettura condotta dal robot Robby che reca il comandante e i secondi alla residenza di Morbius. Egli è un anziano studioso filologo, unico superstite della spedizione i cui altri membri sono stati uccisi da una misteriosa forza. Tutti ad eccezione di sua moglie, deceduta in seguito per cause naturali. L'uomo è convinto che questa entità non costituisca più una minaccia, né per lui né per sua figlia Alta, nativa del pianeta, pur temendo che possa tornare a manifestarsi. Contravvenendo alle disposizioni di suo padre, la ragazza si presenta ai tre ufficiali, destando in loro un certo interesse.

Morbius ammonisce che i nuovi arrivati, con la loro presenza, potrebbero risvegliare la forza e infatti, una notte, l'impianto ricetrasmittente viene misteriosamente danneggiato. Su pressione del comandante Adams, Morbius rivela parte delle sue scoperte e cioè di come il pianeta fosse stato abitato da una civiltà nobile e potente chiamata Krell, eticamente e tecnicamente più progredita di quella umana. Morbius ne parla quasi con venerazione, dichiarando che le loro conquiste nel campo del progresso erano incredibili. I Krell, una volta scoperte le loro origini iniziarono a esplorare lo spazio. Quando l’umanità non era ancora emersa, giunsero sulla Terra e prelevarono campioni di DNA animale e vegetale, ricreando sul loro pianeta un ecosistema simile a quello terrestre. Questo spiega la presenza di animali terrestri su Altair 4. Morbius studiò con passione i loro vasti archivi di conoscenza. Dopo che i suoi compagni furono uccisi dalla forza invisibile, costruì il robot Robby per avere un aiuto e per proteggersi. Il dottore afferma che i progetti per costruire Robby erano tra le cose più semplici che i Krell potessero realizzare senza alcuna difficoltà. Improvvisamente, però, questa potente razza scomparve completamente dal pianeta nell'arco di una sola notte. I loro enormi macchinari sprofondarono sotto la superficie del pianeta, ma continuarono ad auto-ripararsi e ad alimentarsi per millenni, fino a quando non furono ritrovati da Morbius e dal suo equipaggio. Il dottore non ha ancora scoperto cosa sia realmente accaduto ai Krell. L’unica cosa di cui è certo è che, prima di scomparire, stavano lavorando a una nuova scoperta rivoluzionaria che avrebbe cambiato per sempre le loro esistenze.

Nel frattempo Farman tenta di sedurre una troppo ingenua Alta, subendo la ramanzina del comandante, e poco dopo il tecnico delle comunicazioni, Quinn, viene misteriosamente ucciso. Il mostro invisibile ha lasciato delle impronte sul terreno, dal cui calco in gesso si deduce che si tratta di una creatura predatrice con caratteristiche sia di quadrupede, che di antropoide bipede. Il dottore avendo studiato il piede del mostro, ammette di trovarlo innaturale e che la creatura, stando alle leggi dell'evoluzione, è un qualcosa di impossibile.

Morbius, apertamente ostile a divulgare i suoi studi, attribuisce il misfatto alla forza misteriosa che deve essersi risvegliata, e ammonisce il comandante ad abbandonare il pianeta. La notte successiva l'equipaggio subisce l'attacco diretto dell'invisibile mostro ma che appare in tutto il suo orrore alla luce dei fasci di energia predisposto dall'equipaggio attorno alla nave a scopo di difesa. La creatura viene a malapena respinta ma non senza vittime tra l'equipaggio, tra cui il tenente Farman. Il comandante e il dottore decidono di prelevare Morbius e sua figlia, e offrendosi, il primo, per sottoporsi al potenziamento dell'intelligenza tramite la macchina dei Krell per cercare di comprendere quanto sta accadendo.

Adams e Alta, ora innamorati, discutono su come persuadere Morbius a dare il proprio consenso ma, nel frattempo, il dottore si sottopone alla macchina subendo uno shock fatale. Prima di spirare egli rivela che la civiltà Krell creò un gigantesco macchinario in grado di creare materia utilizzando il pensiero. Essi, però, non tennero conto dell'inconscio e, con esso, dei "mostri dell'Id" che furono di conseguenza resi reali dalla macchina durante la notte quando i Krell dormivano e sognavano.

Il comandante comprende come l'entità mortale sia originata dalla mente di Morbius il quale, suo malgrado, è indirettamente l'artefice dello sterminio dell'equipaggio della spedizione di 20 anni prima. Una gelosia verso i colleghi ed ora verso sua figlia scatenano puntualmente l'ira del mostro, che in quel momento fa irruzione nella residenza. Il gruppo riesce a fuggire nei sotterranei, le cui paratie blindate vengono divelte senza difficoltà. Consapevole della propria responsabilità, Morbius affronta il suo demone, rinnegandolo e restandone ucciso non prima, però, di aver detto ai compagni cosa fare per attivare un congegno che distruggerà il pianeta e, con esso, la gigantesca macchina materializzatrice.

Dallo spazio, i sopravvissuti assistono all'esplosione del pianeta Altair IV con la conseguente distruzione della conoscenza dei Krell.

Produzione

Fonti di ispirazione

Il film trae liberissima ispirazione alla commedia shakespeariana La tempesta., per la similitudini con i personaggi: Prospero = dottor Morbius, Miranda = Altaira, gli spiriti Ariel e Calibano = il robot Robby mentre Adams ha una vaga attinenza con Ferdinando. Il cuoco, doppiato da Nino Manfredi, ricalca i personaggi di Stefano e del giullare Trinculo. L'entità assassina si ispira allo spirito che agisce su Prospero.

Cast

Leslie Nielsen e Anne Francis nel trailer del film.

Effetti speciali

Le sequenze animate, in particolare l'attacco del mostro, furono create dal veterano degli effetti speciali Joshua Meador, prestato per l'occasione alla MGM dalla Walt Disney.

Robby il robot

Lo stesso argomento in dettaglio: Robby il robot.

Il robot Robby fu l'oggetto scenico cinematografico più costoso mai costruito all'epoca e ispirò la produzione di numerosi giocattoli. Nel cinema tornò in piccole apparizioni (tra cui Il robot e lo Sputnik, Gremlins del 1984, Le ragazze della Terra sono facili del 1988, Looney Tunes: Back in Action del 2003).

Nella versione originale è doppiato da Marvin Miller.

In televisione Robby apparve in tre episodi della serie TV Ai confini della realtà, in uno come protagonista, e negli anni Sessanta, nella serie commedia La famiglia Addams, nell'episodio 20 della prima stagione della serie Lost in Space del 1965 nel quale è antagonista di Robot e negli anni Settanta, nella serie poliziesca Colombo, e nella serie commedia Mork & Mindy. È presente inoltre nel settimo episodio dell'ottava stagione di The Big Bang Theory.

Robby ispirò i programmatori della Bethesda Softworks per la creazione dei robot protettori nel videogioco Fallout 3.

Robby è il primo robot della storia del cinema a rispettare le Tre leggi della robotica di Isaac Asimov postulate nel 1941-42. In una scena del film Robby si rifiuta di obbedire a un ordine illecito di Morbius, sostenendo che causerà la sua disattivazione se ripetuto. Il robot si dimostrerà poi impotente davanti all'Entità perché vi riconosce parte della mente del suo padrone. A partire da questo film quasi tutti i robot rispettarono le Tre leggi della robotica.

Distribuzione

Colonna sonora

Lo stesso argomento in dettaglio: Forbidden Planet (album).

Critica

«La prestigiosa MGM dispiega un grande apparato produttivo nobilitando un genere in quegli anni considerato "minore". Nella vicenda si respirano - è stato detto spesso - le atmosfere della shakespeariana "La tempesta", e degli eroi solitari ed "eretici" di Jules Verne, di cui il personaggio di Morbius è nobile epigono.

Rompendo con i meccanismi abituali del genere, Il pianeta proibito presenta un interessante accostamento ai temi della psicanalisi e propone una riflessione, ancora molto attuale, sulla incapacità dell'uomo nel gestire la conoscenza.»

Opere derivate

Locandina del film Il robot e lo Sputnik del 1957, spin-off di Il pianeta proibito.

Romanzo

Lo stesso argomento in dettaglio: Il pianeta proibito (romanzo).

Dal film fu tratto un romanzo omonimo a opera di W.J. Stuart, pubblicato nello stesso anno di uscita del film. Rispetto al film il libro approfondisce maggiormente la vicenda dei Krell e il rapporto tra questi e Morbius. Diversamente dalla versione cinematografica, nel libro Morbius si sottopone più volte alla macchina, accrescendo la sua intelligenza molto al di là delle possibilità umane, mantenendo però inalterata la sua natura imperfetta di uomo, causa della propria fine.

Spin-off

Lo stesso argomento in dettaglio: Il robot e lo Sputnik.

Nel 1957 la MGM realizza uno spin-off di Il pianeta proibito, si tratta del film Il robot e lo Sputnik (The Invisible Boy), di cui è protagonista Robby il robot, qui ritornato sul pianeta Terra e, grazie a un viaggio nel tempo, scaraventato nel XX secolo. Robby, malandato, viene riparato da un ragazzino dotato di superpoteri mentali, divenendo però lo strumento di un computer malvagio.

Remake cancellato

Nel 2008 fu annunciato un remake del film, su sceneggiatura di J. Michael Straczynski, e con Joel Silver come produttore con il patrocinio della Warner Bros. Nel marzo 2009 Straczynski ha tuttavia confermato che il progetto è stato abbandonato poiché la sceneggiatura non è stata approvata. Nel gennaio 2018, lo sceneggiatore ha rivelato che una compagnia di produzione si è detta interessata alla sceneggiatura che aveva scritto anni prima, senza tuttavia confermare la realizzazione del film.

Note

  1. 1 2 Massimiliano Conti, I mostri dell'Id: la sf come proiezione del subconscio, su Future Shock - Rivista di saggistica e narrativa di fantascienza.
  2. ↑ (EN) Cinema with the Right Stuff Marks 2013 National Film Registry, su loc.gov, Library of Congress. URL consultato il 18 dicembre 2013.
  3. ↑ Anne Francis compare anche nella serie poliziesca Colombo, comprimaria di Leonard Nimoy, il vulcaniano di Star Trek.
  4. ↑ Scena audace per l'epoca il suo bagno adamitico in una piscina, indossando invero una calzamaglia color carne.
  5. ↑ Anne Francis e Leslie Nielsen morirono a breve distanza l'uno dall'altro.
  6. ↑ Nella stessa serie l'utilizzo di alcune sequenze nello spazio del film, nell'episodio Terzo dal Sole, dall'omonimo breve racconto di Richard Matheson.
  7. ↑ episodio Il piccolo aiutante di Lurch (titolo originale Lurch's Little Helper, scritto da Phil_Leslie e diretto da Sidney_Lanfield), trasmesso il 18 marzo 1966. Robby è costruito da Gomez per aiutare il servo Lurch che però lo soverchia in capacità, al punto da cagionargli una depressione.
  8. ↑ È il sesto episodio della terza stagione, Mind over Mayhem (in Italia L'omicidio del professore). Robby è una semplice macchina costruita da un bambino prodigio impiegato in un'industria elettronica scena di un omicidio, e pur non parlando si rivela risolutivo per il caso.
  9. ↑ Robbie è anche il nome di un robot bambinaio che dà il nome al primo racconto della serie di novelle Io, Robot
  10. ↑ Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), Il pianeta proibito, in Fantafilm.
  11. ↑ In entrambi i lavori compaiono fiere e gazzelle, nel film anticamente importati dalla Terra, nel romanzo la loro origine è chiarita con il mistero dei "mostri dell'Id". Altaira infatti, persa l'innocenza, è aggredita da una belva altrimenti docile, nel romanzo probabile proiezione della gelosia paterna. Nel film vi è un'allusione metaforica alla cacciata dall'Eden, quando l'Umanità dovrà temere le fiere. Non a caso il comandante si chiama Adams e le chiede: "Davvero non lo sai (il motivo dell'aggressione)?".
  12. ↑ (EN) J. P. Telotte, Robot Ecology and the Science Fiction Film, Routledge, 2016, ISBN 1-317-23300-X.
  13. ↑ (EN) Gary Westfahl (a cura di), The Greenwood Encyclopedia of Science Fiction and Fantasy: Themes, Works, and Wonders, Volume 3, Greenwood Publishing Group, 2005, p. 1096, ISBN 0-313-32953-2.
  14. ↑ (EN) Keith M. Johnston, Science Fiction Film: A Critical Introduction, Berg, 2013, p. 79, ISBN 0-85785-056-3.
  15. ↑ Scott Weinberg, Commence Incredulity: 'Forbidden Planet' Remake is Coming, su cinematical.com, 3 novembre 2008. URL consultato il 4 novembre 2008.
  16. ↑ Forbidden Planet, in arrivo un remake, su cineblog.it, Cineblog, 31 ottobre 2008. URL consultato il 4 novembre 2008.
  17. ↑ (EN) Rich Drees, Straczynski Rewrites FORBIDDEN PLANET, Blames Internet, su filmbuffonline.com, 12 marzo 2009. URL consultato il 29 marzo 2022.
  18. ↑ https://twitter.com/straczynski/status/954641425026592769, su Twitter. URL consultato il 29 marzo 2022.

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