Forever Changes

Forever Changes
album in studio
ArtistaLove
Pubblicazione1967
Durata42:55
GenereRock psichedelico
Folk rock
EtichettaElektra Records
ProduttoreArthur Lee, Bruce Botnick
Love - cronologia
Album precedente
(1967)
Album successivo
(1969)

Forever Changes è il terzo album in studio del gruppo musicale statunitense Love, pubblicato nel 1967 dalla Elektra Records.

Certamente il disco più celebre della formazione, Forever Changes viene considerato una pietra miliare che, secondo le testimonianze, "altri musicisti avrebbero tentato di imitare senza tuttavia ottenere gli stessi risultati."

Storia

Forever Changes venne registrato nell'arco di quattro mesi con il sostegno di due sessionman a causa delle terribili condizioni di tossicodipendenza dei Love. Malgrado l'insuccesso commerciale negli USA, l'album riuscì tuttavia a classificarsi nella top 30 inglese.

Album che segnò un cambio di rotta della formazione verso la musica "da classifica", Forever Changes rinuncia alle jam psichedeliche dei precedenti Love e Da Capo per concentrarsi su uno stile più accessibile e curato negli arrangiamenti. Sfruttando un'orchestra sinfonica, ritmi "ruvidi", e i suoni jingle-jangle di una chitarra, la musica risente l'influenza del rock psichedelico, del folk elettroacustico, e della musica beat, mentre le atmosfere che rievoca sono vagamente vertiginose, surreali, oniriche e languide.

Le canzoni, solari e malinconiche allo stesso tempo, trattano ciò che il cantante e chitarrista Arthur Lee, in quel periodo sofferente di tossicodipendenza, definì "le ultime cose che avrei detto a questo pianeta." A tale riguardo, Lee confessò:

«Mentre facevo quell'album, pensavo che sarei morto.»

Lo stesso titolo dell'album (in italiano "cambiamenti per sempre") alluderebbe, non a caso, alla morte.

Accoglienza

Nonostante le scarse vendite seguite alla sua pubblicazione, Forever Changes ricevette giudizi molto positivi da parte della critica. Il giornalista Eddy Cilìa lo definisce "un ardito susseguirsi di incanti melodico-abrasivi, di equilibri quasi impossibili, di preziosi intarsi orchestrali sul corpo del rock fantasioso, onirico e avvolgente." Il sito Pitchfork ha dato all'album un voto pari a 8,6 su 10 mentre la rivista Rolling Stone ha piazzato l'album al quarantesimo posto nella classifica dei migliori album di tutti i tempi.

Tracce

  1. Alone Again Or – 3:17
  2. A house Is Not a Motel – 3:32
  3. Andmoreagain – 3:18
  4. The Daily Planet – 3:31
  5. Old Man – 3:02
  6. The Red Telephone – 4:46
  7. Maybe the People Would Be the Times or Between Clark and Hilldale – 3:34
  8. Live and Let Live – 5:26
  9. The Good Humor Man He Sees Everything Like This – 3:08
  10. Bummer in the Summer – 2:24
  11. You Set the Scene – 6:57

Formazione

Note

  1. ↑ Roberto Municchi, 20 Essentials: Psichedelia USA (1966 - 1969), in Blow Up, n. 205, Tuttle Edizioni, settembre 2017.
  2. 1 2 3 4 Love - Forever Changes :: Le pietre miliari di Onda Rock, su ondarock.it. URL consultato il 24 aprile 2014.
  3. 1 2 3 4 5 Eddy Cilìa, Federico Guglielmi, Rock. 500 dischi fondamentali, Giunti, 2002, p. 134.
  4. 1 2 3 Love - Scaruffi.com, su scaruffi.com. URL consultato il 24 aprile 2014.
  5. ↑ Forever Changes: Arthur Lee and the Book of Love
  6. ↑ Vedi 1001 album da non perdere, pag. 159
  7. ↑ David A. Janssen, Edward J. Whitelock, Apocalypse Jukebox: The End of the World in American Popular Music, Soft Skull Press, 2009, p. 160.
  8. ↑ (EN) Arthur Lee Rocks "Forever", su rollingstone.com. URL consultato il 23 novembre 2017.
  9. ↑ Cesare Rizzi, Enciclopedia Rock anni '70 (terzo volume), Arcana, 2002, p. 221.
  10. ↑ Love: Forever Changes [Collector's Edition] - Pitchfork, su pitchfork.com. URL consultato il 24 aprile 2014.
  11. ↑ Love, 'Forever Changes' - Rolling Stone, su rollingstone.com. URL consultato il 24 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2014).

Bibliografia

Collegamenti esterni

  Portale Rock: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di rock