Forfora

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Forfora
Un'immagine della forfora ad ingrandimento microscopico
Specialitàdermatologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM690.18
MeSHD063807

La forfora è una patologia del cuoio capelluto, macroscopicamente individuabile in forma di scaglie bianche e secche alla base dei capelli.

Origini e cause

Possibile sintomo di dermatite seborroica, la forfora è — in un modesto quantitativo — considerata fisiologica: il regolare ricambio di cellule epiteliali del cuoio capelluto origina infatti una desquamazione dei primi stati dell'epidermide, ascrivibile all'eliminazione di cellule morte.

Tra le principali cause rientrano:

Epidemiologia

Colpisce maggiormente il sesso maschile, generalmente in un'età compresa tra i 12 e i 40 anni. È rara nei bambini e negli anziani. Colpisce il 50% della popolazione adulta.

Prevenzione

La prevenzione è possibile e dovrebbe essere molto attenta negli individui predisposti.

Alimentazione

Da evitare:

Da perseguire:

Igiene

Evitare:

Cura

Si usano lenitivi ed emollienti in base oleosa per facilitare il distacco delle squame, associati a shampoo cheratoregolatori e antinfiammatori. Molto utili in tal senso i prodotti a base di ketoconazolo e climbazolo. In casi importanti si ricorre agli steroidi applicati localmente. È utile un'integrazione a base di acidi grassi polinsaturi.

Ketoconazolo

Ketoconazolo è un farmaco usato da molti anni nella terapia delle infezioni da funghi, ha rappresentato un vero passo avanti nel trattamento di queste condizioni. La sua azione sulla forfora fu scoperta per caso osservando il miglioramento in pazienti che venivano trattati per altre infezioni. Il farmaco inibisce la sintesi di una sostanza indispensabile al fungo per formare la sua parete cellulare, compromettendone così la crescita e la sopravvivenza. Applicato localmente in lozione al 2% consente una rapida eliminazione e l'attenuazione dei sintomi, e non viene assorbito in modo significativo. Infatti normalmente il ketoconazolo non comporta problemi di tollerabilità locale né rischi di sensibilizzazione. Deve essere applicato due volte alla settimana per un periodo di 2-4 settimane, lasciandolo a contatto con i capelli per 5-10 minuti. Successivamente, una applicazione ogni 7-14 giorni sembra in grado prevenire la ricomparsa del problema ma l'applicazione a lungo termine può dar luogo a fenomeni irritativi. Si hanno risultati migliori nei maschi che nelle femmine, probabilmente perché il minor numero di capelli dei primi consente un miglior contatto con la cute. Se si sono utilizzati corticosteroidi topici è bene lasciare passare due settimane prima di procedere al trattamento delle stesse aree con ketoconazolo.

Solfuro di selenio

Il solfuro di selenio (SeS2) riduce la velocità del ciclo di ricambio cellulare dell'epitelio. L'azione fungicida lo rende efficace, con alcune differenze rispetto a zinco piritione e al ketoconazolo. Come tutti i prodotti farmaceutici può avere effetti secondari, e può causare reazioni allergiche. Occorre lavare accuratamente i capelli dopo ogni utilizzo.

Zinco piritione

Lo zinco piritione, utilizzato due volte alla settimana, riduce la forfora ma anche dopo un trattamento prolungato non si ha una completa risoluzione dei sintomi.

Zolfo, catrame

Zolfo e catrame hanno un'azione antifungina molto bassa e sono scarsamente efficaci.

Corticosteroidi

Nella forfora con presenza di irritazione dermatite seborroica possono essere utili i corticosteroidi che hanno un'azione antinfiammatoria. Alla sospensione del trattamento il problema si ripresenta rapidamente in una elevata percentuale di casi. Il solo controllo dell'infiammazione non risulta quindi importante quanto la soppressione del fungo. Se usati per molto tempo i corticosteroidi possono produrre effetti indesiderati.

Note

  1. ↑ Claudia Caputi, La forfora? Quel fungo va tenuto sotto controllo, in la Repubblica, 7 novembre 1996, p. 13.
  2. 1 2 3 Claudia Bortolato, Forfora, in la Repubblica, 15 novembre 2011, p. 42.
  3. ↑ Tiziana Moriconi, Troppi funghi per la testa, in la Repubblica, 17 aprile 2018, p. 55.
  4. ↑ I. E., Ceppo anti-forfora nella nuova pillola, in la Repubblica, 23 novembre 2010, p. 41.
  5. ↑ Claudia Bortolato, Attenti a dieta e shampoo, in la Repubblica, 31 gennaio 2012, p. 41.
  6. ↑ GA Turner, Hoptroff, M e Harding, CR, Stratum corneum dysfunction in dandruff., in International Journal of Cosmetic Science, vol. 34, n. 4, Aug 2012, pp. 298-306, DOI:10.1111/j.1468-2494.2012.00723.x, PMC 3494381, PMID 22515370.

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