| Formula Intercontinentale | |
|---|---|
| Categoria | Monoposto |
| Nazione | internazionale |
| Prima edizione | 1961 |
| Ultima edizione | 1961 |
La Formula Intercontinentale (in inglese Intercontinental Formula) è stata una serie automobilistica per vetture monoposto disputatasi nel 1961 nel Regno Unito.
Nata originariamente come alternativa alla Formula 1, la serie non riuscì ad imporsi a livello globale. Il tentativo di stabilirla come campionato a lungo termine fallì dopo sola mezza stagione.


L'introduzione della Formula Intercontinentale ebbe origine da un cambio regolamentare nella Formula 1. Fino al 1960, il regolamento permetteva motori con una cilindrata massima di 2,5 litri. Nell'autunno del 1958, la Commissione Sportiva Internazionale (CSI) decise di allineare i regolamenti della F1 a quelli della vigente Formula 2: a partire dalla stagione 1961, sarebbero stati ammessi solo motori aspirati tra 1,3 e 1,5 litri, con un peso minimo delle vetture fissato a 450 kg.
La maggior parte dei costruttori, in particolare i team britannici ("i garagisti"), si oppose inizialmente a queste modifiche, minacciando di boicottare il mondiale 1961. Essi ritenevano che il cambio di regole mirasse a favorire indebitamente la Scuderia Ferrari e la Porsche, che avevano dominato nella Formula 2.
Prevedendo un rapido fallimento della "nuova" Formula 1 da 1,5 litri, i costruttori britannici pianificarono una serie alternativa che mantenesse sostanzialmente i regolamenti precedenti. I principali promotori furono Cooper, Lotus e BRM, con il supporto del fornitore di motori Coventry Climax. Inizialmente, anche la Ferrari si mostrò favorevole. L'idea era di disputare gare nel Regno Unito, in Italia e, in prospettiva, negli Stati Uniti; da questo approccio internazionale derivò il nome Formula Intercontinentale.
Tuttavia, in occasione del Gran Premio d'Italia 1960, la Ferrari annunciò a sorpresa che nel 1961 avrebbe partecipato ufficialmente solo al Campionato mondiale di Formula 1. La decisione fu dettata dai risultati promettenti del nuovo motore V6 da 1,5 litri durante i test. Poco dopo, anche la Coventry Climax si ritirò dal progetto, citando limiti nella capacità produttiva, che doveva essere concentrata sui nuovi propulsori per la F1. Successivamente, fallirono anche le trattative con gli autodromi italiani, confinando di fatto la Formula Intercontinentale ai soli circuiti britannici.
Tra il marzo e l'agosto 1961 si disputarono cinque gare. BRM e Lotus parteciparono in forma ufficiale con una o due vetture, mentre gli altri concorrenti erano scuderie private. Non vi furono ulteriori gare o edizioni negli anni successivi.
Alcune delle vetture utilizzate furono vendute in Australia alla fine dell'anno, dove parteciparono a gare locali secondo regolamenti simili. Queste competizioni furono le precorritrici della Formula Tasman, istituita nel 1964.
Il regolamento tecnico ricalcava in gran parte quello della Formula 1 in vigore fino al 1960. La differenza principale risiedeva nella cilindrata massima, che fu innalzata a 3,0 litri. Questa scelta permetteva di ingrandire i motori esistenti da 2,5 litri, ma apriva anche alla possibilità teorica di utilizzare motori derivati dalla serie americana opportunamente modificati (idea che però non si concretizzò durante la breve vita della serie).
La gara inaugurale a Snetterton vide una griglia mista: oltre alle vetture di Formula Intercontinentale, furono ammesse anche le nuove Formula 1. Su 14 partenti, solo cinque guidavano vetture Intercontinentali, mentre nove utilizzavano le nuove F1. Sebbene i primi due posti furono conquistati da piloti "Intercontinentali" (Jack Brabham e Cliff Allison), tutti gli altri classificati erano su vetture di Formula 1.
La seconda gara a Goodwood fu riservata esclusivamente alla nuova categoria: partirono e arrivarono al traguardo nove piloti. Nelle gare successive a Silverstone e Brands Hatch, le griglie furono più nutrite.
L'auto dominatrice della serie fu la Cooper T53 con motore Climax: tutte e cinque le gare furono vinte da piloti alla guida di questo modello. Stirling Moss, schierato dal Rob Walker Racing Team, vinse tre gare, mentre le altre due andarono a Jack Brabham.
Lo sfondo rosa indica una gara non valida per il campionato.
| Nº | Nome ufficiale | Circuito | Data | Pole position | Giro veloce | Pilota vincitore | Costruttore vincitore | Resoconto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | II Lombank Trophy | Snetterton | 26 marzo 1961 | Resoconto | ||||
| 2 | XIII Lavant Cup | Goodwood | 3 aprile 1961 | Resoconto | ||||
| 3 | XIII BRDC International Trophy | Silverstone | 6 maggio 1961 | Resoconto | ||||
| 4 | XXIII British Empire Trophy | Silverstone | 8 luglio 1961 | Resoconto | ||||
| 5 | I Guards Trophy | Brands Hatch | 7 agosto 1961 | Resoconto |
Il campionato fu interrotto dopo il Guards Trophy e non fu mai assegnato il trofeo piloti. Stirling Moss, forte delle due vittorie in campionato, guidava la classifica con Brabham secondo staccato di tre punti.
| Sistema di punteggio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Posizione | 1º | 2º | 3º | 4º | 5º | 6º | ||
| Punti | 9 | 6 | 4 | 3 | 2 | 1 | ||
| Pos. | Pilota | Punti | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 9 | 9 | - | 18 | |
| 2 | 6 | 0 | 9 | 15 | |
| 3 | 0 | 4 | 4 | 8 | |
| = | 2 | 6 | 0 | 8 | |
| = | 0 | 2 | 6 | 8 | |
| 6 | 0 | 3 | 3 | 6 | |
| = | 4 | 0 | 2 | 6 | |
| 8 | 3 | 0 | 0 | 3 | |
| 9 | 1 | 0 | 0 | 1 | |
| 10 | 0 | 0 | 1 | 1 |