| Fosalone | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| S-[(6-cloro-2-osso-1,3-benzossazol-3(2H)-il)metil] O,O-dietil fosfoditionato | |
| Nomi alternativi | |
| Phosalone, Zolone, Fosalon | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C12H15ClNO4PS2 |
| Massa molecolare (u) | 367.8 |
| Aspetto | Cristallino e incolore |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 218-996-2 |
| PubChem | 4793 |
| SMILES | Clc2ccc1c(OC(=O)N1CSP(=S)(OCC)OCC)c2 |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 1.39 |
| Solubilità in acqua | 3.05 mg/L |
| Temperatura di fusione | ca. 48 °C |
| Indicazioni di sicurezza | |
Il fosalone (o phosalone) è un organofosfato utilizzato come insetticida, più nello specifico come acaricida. Nonostante sia stato sviluppato da Rhône-Poulenc in Francia, è stato bandito dai regolamenti dell'Unione Europea nel dicembre 2006. È un 1,3-benzossazolo. Generalmente il limite tollerato dalla normativa italiana è <0,01 mg/Kg.
La dose letale media nei ratti è di 85 mg/kg per ingestione orale e 390 mg/kg per contatto dermico. Il fosalone è un blando inibitore dell'acetilcolinaesterasi e può causare sintomi quali miosi, ipersalivazione, iperidrosi, edema polmonare e incontinenza fecale.
È infiammabile e rilascia gas tossici quali ossidi del fosforo, ossidi di zolfo e ossidi di azoto, costituendo un rischio specialmente per le forme di vita acquatiche.