| Framta | |
|---|---|
| Re dei Suebi o Svevi di Spagna | |
| In carica | 456 – 458 |
| Predecessore | Rechiaro |
| Successore | Maldraso |
| Nascita | inizio V secolo |
| Morte | 458 |
Framta dei Suebi Frantán in spagnolo, Franta in galiziano e Frantano in portoghese (inizio V secolo – 458) è stato re dei Suebi di Gallaecia, dal 456 fino alla sua morte.
Non si hanno notizie circa i suoi ascendenti. Il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia riporta che nacque all'inizio del V secolo.
Dopo la morte del re dei Suebi, Rechiaro, nel 456, i Visigoti invasero il Regno suebo, occupando gran parte della penisola iberica e Aiulfo divenne responsabile del Regno suebo in Gallaecia, con l'appoggio del re dei visigoti Teodorico II; secondo Idazio però il goto, Aiulfo disertò e si autoproclamo re, come riportano anche Hispania tardoantigua y visigoda e Ideología, simbolismo y ejercicio del poder real en la monarquía visigoda.
Una parte di Suebi però non accettò Aiulfo come re, ma nominò un altro re, Maldraso, come conferma Idazio. Aiulfo si trovò a dover fronteggiare Maldraso, che gli contendeva la corona reale.
Nel giugno del 457, a Castro do Porto, come conferma Idazio, Aiulfo fu assassinato da Maldraso che lo sostituì sul trono.
Secondo Giordane, invece Aiulfo fu attaccato e sconfitto da Teodorico II, che lo catturò e lo giustiziò, come conferma anche il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia.
Ma una parte dei Suebi non riconobbe Maldraso, e nominò re Framta, che divenne padrone della parte nord del regno, come riporta il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia, e come confermano Isidoro di Siviglia (Mox bifarie diuisi pars Frantan, pars Maldra regem appellant) e Idazio (Equibus pars Frantamen, pars Maldras regem appellant).
Nel corso del 458 il re Framta, tra Pasqua e Pentecoste morì (Frantanes moritur per Pascha et Pentecostem), per cui Maldraso, secondo Idazio, si trovo a regnare da solo, senza oppositori. Secondo Isidoro di Siviglia i seguaci di Framta seguirono Ricimondo (Nec mora Frantan mortuo Sueui qui cum eo erant Reccimundum sequuntur), ma vi fu pace con Maldraso (cum Maldra pace inita).