Francesca Sangalli (Milano, 25 dicembre 1980) è una scrittrice, sceneggiatrice e drammaturga italiana.

Diplomata presso l’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine, ha incominciato subito a scrivere per lo spettacolo e in seguito è passata alla narrativa. È pubblicata da Giunti Editore, DeA Planeta (gruppo De Agostini), Fausto Lupetti Editore, Emma Books, L'Omino Rosso. I suoi testi teatrali sono rappresentati in tutta Italia, diretti e interpretati, fra gli altri, da Alex Cendron, Alessandra Faiella, Rita Pelusio, Renato Sarti, Lucia Vasini, Marta Marangoni. Scrive l’adattamento teatrale del romanzo Le otto montagne di Paolo Cognetti, premio strega 2017 per Minima Theatralia. A fianco dell’attività drammaturgica, per anni ha lavorato per cinema e televisione, in particolare come editor e sceneggiatrice per l'Italian International Film di Fulvio Lucisano (IIF) e collaborando per ITV Movie con gli autori della trasmissione Crozza nel paese delle Meraviglie. Scrive le sceneggiature di corti e serie d'animazione per Maga Animation Studio tra cui Le avventure di Cibì, Glammy school of fashion vlog, La vera storia di Birgale di Rosa e del Mago Nocciolo, vincendo nel 2013 il Cartoon Club Festival e accedendo alla selezione ufficiale del Giffoni film festival nel 2014 e nel 2018.
Fra i tanti riconoscimenti la Borsa di Scrittura del Premio Solinas, il Premio Europeo Enrico Maria Salerno, la Menzione Speciale al premio Dante Cappelletti, il premio Giovani Realtà del Teatro (giuria dei giornalisti), Ecad teatro e disabilità.d
Vince due bandi della Fondazione Cariplo con l’associazione Giovio15 Archiviato il 31 luglio 2019 in Internet Archive., creatività giovanile e Funder35.
Vive e lavora a Milano, dove insegna scrittura creativa e storytelling presso Cfp Bauer e si occupa di drammaturgia in progetti di teatro sociale con Minima Theatralia, con spettacoli su tematiche civili e sociali come Mitigare il Buio, storia di tre adolescenti e della tossicodipendenza, presentato all'interno del carcere di Rebibbia.
La sua scrittura poliedrica e visionaria è caratterizzata da uno stile ironico preponderante, spazia da tematiche di interesse civile e storico a tematiche femministe legate a maternità, violenza, amicizia, formazione, disabilità, sessualità o dipendenza, da una narrativa tagliente e dai tratti onirici fino alla comicità.