Francesco Botti, Circoncisione di Gesù, particolare, Chiesa del Gesù, PratovecchioFrancesco Botti, Giuditta e Oloferne
Due imponenti tele con La Natività e L'Estasi di Santa Margherita si trovano nella Cappella Corsini di Santo Spirito della omonima chiesa a Firenze.
Considerata una delle personalità più interessanti e rappresentative nel panorama della pittura fiorentina del Seicento, anche se della vita di questo pittore ci sono pervenute poche testimonianze documentarie. Le più esaustive sono inserite nel Catalogo dei pittori fiorentini del Seicento di Sandro Bellesi, figlio di Giacinto Botti, anche lui di professione pittore, Francesco fu battezzato da Francesco Furini il prete-pittore amico del padre; probabilmente il suo nome è stato dato proprio in onore di colui che aveva celebrato il battesimo. L’inizio di una sua originale carriera al di fuori dell'atelier di Simone Pignoni avvenne probabilmente intorno al 1678 anno in cui fu immatricolato presso l’Accademia del Disegno. Si formò dunque alla scuola del Pignoni, di cui fu allievo prediletto, fu infatti obnubilato per lungo tempo dalla fama del maestro. Anche se dopo un lungo periodo di alunnato iniziò una sua originale carriera.
Il viaggio a Roma, compiuto nel 1700, modificò lo stile dell'artista in direzione classicista.
Adottò lo sfumato d'impronta furinesca con colori freddi. Il Botti condivide infatti l'uso di una pennellata soffice e sfrangiata, dominata da sottili trasparenze e dalla luce mobile e spesso violenta. Seguì lo stile prevalente in quel periodo a Firenze accostatosi in un primo tempo allo stile di Gherardo delle Notti e in un secondo tempo anche a quello negromantico di Salvator Rosa che fra il 1640 e il 1649 aveva importato questo stile a Firenze
Opere principali
Firenze, Basilica di San Marco (pala d'altare), Madonna con Gesù Bambino in gloria e santi
Firenze, Chiesa di San Niccolò Oltrarno, Compianto degli angeli su Cristo morto e Orazione nell'orto, pendant, 76 x 120cm
Firenze, Comando Regionale dei Carabinieri in Oltrarno (dai depositi delle Gallerie Fiorentine), Il Tempo rapisce la Bellezza e Il Tempo smaschera la Menzogna, pendant (firmato e datato 1682 sul telaio)
Firenze, Convento della Basilica si Santo Spirito, cappella Corsini (dalla chiesa soppressa di San Niccolò in Cocomero), Adorazione dei pastori (firmato), Martirio di santa Margherita (firmato)
Firenze, Galleria CorsinI, Apparizione della Vergine con Gesù Bambino a san Domenico, 231 x 173cm
Firenze, Ospedale di Santa Maria Nuova, Santa Maria penitente, 84 x 71cm, Tobiolo e l'arcangelo Raffaele, 100 x 70cm
Firenze, Collezione G. Luzzetti, San Giovannino nel deserto, 104 x 81cm, Santa Caterina d'Alessandria, 92,5 x 79,5cm, Sant'Antonio di Padova con Gesù Bambino, 36,5 x 28cm (firmato e datato 1695)
Firenze, Collezione Noferi, Il ritorno di Jefte, 43 x 51cm
Firenze, collezione Luigi Baldacci, Giuditta e Oloferne, 174 x 131cm
Firenze, Frascione antiquario, Presepio, 75 x 138cm, Raccolta della manna, 108 x 149cm
Firenze, Giovanni Pratesi antiquario, Diana e Atteone e Giudizio di Paride, pendant, 74 x 100cm
Firenze, Galleria Moretti, Santa Dorotea condotta al martirio, ottagono, 77 x 93cm
Firenze, asta Sotheby's, 30.9.1986, n. 447, Giuditta e Oloferne, 167 x 123cm
Impruneta (Firenze), Chiesa di San Cristoforo a Vicciano (pala d'altare), Immacolata Concezione e santi
Leonessa (Rieti), Chiesa di San Pietro (pala d'altare), Sacra Famiglia e santi
Milano, Finarte, 29.11.1990, n. 144, Artemisia, ottagono, 117 x 100cm
Montepulciano (Siena), Museo Civico, Sofonisba, 93,5 x 71,5cm
Sesto Fiorentino (Firenze), Chiesa di San Bartolomeo (pala d'altare), Madonna con il Bambino e i santi Francesco e Antonio di Padova
Prato, Palazzo Pretorio, Museo Civico, San Romolo in gloria sulla città di Prato con la Trinità, 131 x 78cm
Pratovecchio (Arezzo), Propositiva del Santissimo nome di Gesù, Circoncisione, 256 x 170cm (firmato), La Vergine del Rosario tra i santi Domenico e Caterina, 258 x 171cm (firmato)
Londra, Christie's, 22.4.1994, n. 207, Sansone e Dalila, 91,5 x 113,9cm
Eindhoven, collezione privata, Giaele e Sisara
Montecarlo, Galleria Paolo Rosa, La Giustizia, 71 x 86,5cm
Genéve, Rob Smeets, Giuditta con la testa di Oloferne, 56,5 x 70,8cm (già Londra, Christie's, 9.12.2005, n. 220)
Greenville (South Carolina), The Bob Jones University, Santa Dorotea con l'angelo, 88,9 x 52,7cm
New York, Sotheby's, 16.6.1977, n. 111, Giacobbe e Rachele al pozzo
Note
↑Sandro Bellesi, Inediti di Simone Pignoni e Francesco Botti in Arte, collezionismo, conservazione: scritti in onore di Marco Chiarini
↑F. Baldassarri, La Pittura del Seicento a Firenze, Robilant-Voena, Torino 2009, p.164.
↑Vincenzo Follini, Firenze antica e moderna illustrata, 1792
↑S. Bellesi, Catalogo dei pittori fiorentini del `600 e `700, Firenze, 2009, vol. I, pp. 92-93,.
Bibliografia
O. Marini, Serie di ritratti degli eccellenti pittori dipinti di propria mano in seguito a quella pubblicata nel Museo Fiorentino, esistente presso l'Abate Antonio Pazzi, con brevi notizie intorno di medesimi compilate dall'Abate Orazio Marrini, Firenze 1794, 2 voll., 4 tomi, I, p.XXXV.
G. Ewald, «Simone Pignoni. A little Known Florentine Seicento Painter», in The Burlington Magazine, CVI, 734, 1964, pp.218–226.
G. Cantelli, Repertorio della pittura fiorentina del Seicento, Fiesole 1983, p.29, figg. 69-74.
R. Spinelli, voce Botti, in La Pittura in Italia. Il Seicento, a cura di M. Gregori, E. Schleier, Milano 1999, 2 voll., II, p.651.
S. Bellesi, Inediti di Simone Pignoni e Francesco Botti in Arte, collezionismo, conservazione: scritti in onore di Marco Chiarini.
F. Baldassarri, La Pittura del Seicento a Firenze, Robilant-Voena, Torino 2009