| Francesco Cannizzaro | |
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| Sindaco di Reggio Calabria | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 4 giugno 2026 |
| Predecessore | Domenico Battaglia (vicesindaco f.f.) |
| Sindaco metropolitano di Reggio Calabria | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 4 giugno 2026 |
| Predecessore | Carmelo Versace (vicesindaco metropolitano f.f.) |
| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 23 marzo 2018 – 22 luglio 2026 |
| Legislatura | XVIII, XIX |
| Gruppo parlamentare | XVIII: FI-BP XIX: FI-BP-PPE |
| Coalizione | XVIII: centro-destra 2018 XIX: centro-destra 2022 |
| Circoscrizione | Calabria |
| Collegio | XVIII: 7 (Gioia Tauro) XIX: 5 (Reggio Calabria) |
| Incarichi parlamentari | |
XIX legislatura:
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| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Forza Italia (dal 2015) in precedenza: PdL (fino al 2013) NCD (2013-2014) |
| Titolo di studio | Laurea in scienze sociali |
| Università | Università per stranieri "Dante Alighieri" di Reggio Calabria |
| Professione | Imprenditore |
Francesco Cannizzaro (Reggio Calabria, 24 giugno 1982) è un politico italiano, sindaco di Reggio Calabria dal 4 giugno 2026.
Dal 23 marzo 2018 al 22 luglio 2026 è stato altresì deputato per Forza Italia.
Dopo il diploma di perito elettrotecnico, ottiene la laurea in scienze del servizio sociale all'Università per Stranieri "Dante Alighieri" di Reggio Calabria nel 2011. Dal 2015 è componente del Consiglio direttivo del Parco Nazionale dell'Aspromonte. È cugino di Giuseppina Princi, vicepresidente della Regione Calabria dal 2021 al 2024 e dal 2024 europarlamentare per Forza Italia.
Alle elezioni comunali in Calabria del 2005 viene candidato al consiglio comunale di Santo Stefano in Aspromonte (Reggio Calabria), per una lista civica a sostegno del candidato sindaco Michele Zoccali, risultando eletto consigliere comunale e venendo nominato assessore nella giunta comunale guidata da Zoccali. Alle comunali calabresi del 2010 viene confermato in entrambi i ruoli.
Iscritto al Popolo della Libertà (PdL) di Silvio Berlusconi, alle elezioni provinciali del 2011 viene candidato al consiglio provinciale di Reggio Calabria, per la lista Scopelliti Presidente nel collegio di Villa San Giovanni a sostegno del candidato presidente di centro-destra Giuseppe Raffa, ma ottenendo il 12,11% dei voti e risultando non eletto. Il 10 settembre 2012 diventa consigliere provinciale e a giugno 2015 ottiene la delega a turismo e spettacolo. Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del PdL, aderisce al Nuovo Centrodestra (NCD) guidato da Angelino Alfano.
In occasione delle elezioni regionali in Calabria del 2014 abbandona il NCD e viene candidato per la lista Casa delle Libertà, a sostegno della candidata presidente di centro-destra Wanda Ferro, risultando eletto nel collegio Sud (Reggio Calabria) con 6109 preferenze in consiglio regionale della Calabria, dove ricopre l'incarico di capogruppo del gruppo consiliare Casa delle Libertà.
Nel 2015 aderisce alla ricostituita Forza Italia di Berlusconi, con cui alle elezioni politiche del 2018 viene candidato alla Camera dei deputati nel collegio uninominale Calabria - 07 (Gioia Tauro), sostenuto dalla coalizione di centro-destra in quota forzista, diventando deputato con il 42,37% dei voti e superando i candidati del Movimento 5 Stelle (M5S) Giuseppe Antonio Germanò (34,12%) e del centro-sinistra Elisabetta Rosa Tripodi (14,55%), dimettendosi da consigliere regionale il 7 giugno, per l'incompatibilità tra le due cariche. Nel corso della XVIII legislatura ha fatto parte della 5ª Commissione Bilancio, tesoro e programmazione e della Commissione parlamentare per la semplificazione. Nel 2018 viene nominato coordinatore provinciale di Forza Italia a Reggio Calabria, dalla coordinatrice regionale di Forza Italia in Calabria Jole Santelli, mentre ad aprile 2021 viene nominato responsabile nazionale di Forza Italia per il dipartimento Sud.
Alle elezioni politiche anticipate del 2022 viene ricandidato alla Camera nel collegio uninominale Calabria - 05 (Reggio Calabria), sostenuto dalla coalizione di centro-destra in quota forzista, venendo rieletto a Montecitorio col 47,64% dei voti e superando i candidati del centro-sinistra Domenico Donato Battaglia (20,99%) e del M5S Fabio Foti (20,35%). Nella XIX legislatura della Repubblica è vice-capogruppo di Forza Italia a Montecitorio, componente della 5ª Commissione Bilancio, tesoro e programmazione e della Commissione parlamentare per la semplificazione. L'11 dicembre 2023 viene nominato coordinatore regionale di Forza Italia in Calabria, sostituendo Giuseppe Mangialavori.
Il 26 marzo 2026, in vista delle elezioni amministrative del 2026, viene candidato a sindaco di Reggio Calabria, sostenuto da una coalizione di centro-destra formata da Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati, Democrazia Cristiana-Unione di Centro, Azione, Alternativa Popolare e le liste Cannizzaro Sindaco, Insieme si può, Reggio Futura e Reggio Protagonista. Cannizzaro vince al primo turno con il 65% dei consensi strappando la città al centro-sinistra.
Tra il 2016 e il 2017 è stato indagato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria con l'accusa di corruzione elettorale, aggravata dalle modalità mafiose, ipotizzando uno scambio di favori politici legato a presunti esponenti delle cosche locali (Paviglianiti) nel settore degli appalti dei rifiuti. A settembre 2017 viene assolto con formula piena dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Reggio Calabria, perché il fatto non sussiste, durante il processo celebrato con rito abbreviato.
Il 24 agosto 2022, poche ore dopo aver depositato le liste per le elezioni politiche di settembre, la vetrata della sua segreteria politica a Reggio Calabria viene colpita da alcuni spari mentre è in corso una riunione alla quale sta partecipando lo stesso parlamentare.