Francesco Demitry

Francesco Demitry

Francesco Demitry (Lecce, 9 giugno 1930 – Roma, 23 settembre 1998) è stato un politico, saggista e giornalista italiano.

È noto per il ruolo svolto nel Partito Comunista Italiano (PCI) nella gestione dei rapporti tra il partito e il mondo cattolico democratico e per le sue analisi sulle relazioni tra religione e politica in Italia. Negli anni Novanta fu capo della segreteria politica della presidenza del gruppo parlamentare di Rifondazione Comunista alla Camera dei deputati.

Biografia

In età giovanile prese gli ordini da Gesuita; in seguito si spogliò e si dedicò all'apostolato dei laici e agli studi filosofici, teologici e pastorali.

Fu docente di “Storia della filosofia”, “Metafisica” e “Filosofia Teoretica” nel seminario maggiore regionale di Anagni, “lettore” nella liturgia paleoslava presso il collegio “Russicum” di Roma e per due anni assistente alla cattedra di “Storia delle dottrine politiche” presso l’Università di Roma.

Operò presso il Centro di Orientamento Pastorale (COP) di Roma e collaborò con riviste teologiche internazionali, tra cui Doctrine and Life, che lo definì un “very active lay-apostle”.

Nel corso della sua carriera si occupò di informazione religiosa e dei rapporti tra Partito Comunista, istituzioni politiche e realtà ecclesiali, lavorando sia in ambito giornalistico sia politico. Sposò Loriana Puccia (Parma, 1930 – Valderice, 2017), impegnata nell'Associazione guide italiane e in ambito sindacale.

Si laureò prima in Filosofia e poi in Teologia. Fu membro dell’Associazione Teologica Italiana per lo Studio dell’Etica. Durante gli anni settanta e ottanta svolse attività di studio e mediazione politica nell'ambito della cosiddetta “questione cattolica”, curando i rapporti del PCI con il mondo cattolico organizzato, con l'associazionismo di area democratica cristiana e con movimenti, associazioni e intellettuali cattolici e collaborando con esponenti del mondo cattolico progressista.

Attività giornalistica

Redattori e collaboratori della rubrica giornalistica Diario del Concilio, fotografati alla conclusione del Concilio Vaticano II. Francesco Demitry è in piedi sulla destra.

Lavorò per cinque anni alla Radio Vaticana e per otto anni alla televisione pubblica italiana come responsabile degli affari religiosi. Collaborò alla realizzazione di programmi televisivi dedicati al Concilio Vaticano II, tra cui la rubrica settimanale Diario del Concilio e fece parte dell’équipe che seguì i lavori conciliari nell’ambito della rubrica televisiva Generazione nuova.

Nel 1968 ideò e coordinò l'inchiesta televisiva RAI La preghiera dell'uomo, curata da Paolo Brezzi a Alfonso Maria Di Nola e realizzata da Arnaldo Genoino; alla serie — per la quale fu consulente padre Ernesto Balducci — parteciparono, tra gli altri, Pier Paolo Pasolini e Carlo Levi.

Negli anni Settanta collaborò con l’Unità, pubblicando articoli sulla critica dell’integralismo cattolico nell’ambito delle politiche educative e dal 1976 con Rinascita. A partire dal 1994 scrisse per il quotidiano Liberazione, curando le rubriche e gli approfondimenti sull'informazione religiosa. Collaborò anche con l'agenzia di stampa «Adista», per la quale firmò articoli di analisi sui rapporti tra cattolici e sinistra.

Attività politica e ruolo nel PCI

Demitry ricoprì incarichi politici e culturali nel Partito Comunista Italiano dalla seconda metà degli anni Sessanta fino agli anni Novanta.

Fu responsabile nazionale dell’Ufficio per il mondo cattolico del PCI e svolse attività di analisi e mediazione nei rapporti tra il partito, la Chiesa cattolica e l’associazionismo laicale.

Redasse note, rapporti riservati e analisi indirizzate alla dirigenza del partito con l’obiettivo di interpretare l’evoluzione della dottrina sociale della Chiesa e il suo impatto sulla politica italiana. Collaborò con Enrico Berlinguer, Antonio Tatò e Alessandro Natta, come analista e consulente sulla “questione cattolica”, contribuendo a strutturare il dialogo tra i comunisti e gli ambienti democratico-cristiani.

Le sue analisi redatte sulla stampa cattolica, i suoi rapporti riservati provenienti da Radio Vaticana e dalla sua rete di contatti ecclesiali, e il suo ruolo di “ponte” tra mondo cattolico e PCI venivano incanalati verso la segreteria, dove Tatò ne vagliava elementi per aggiornare la linea politica e l’informazione interna della direzione comunista.

Un articolo del Christian Science Monitor del 1984, lo citò come portavoce del PCI, riportando le sue valutazioni sull’evoluzione ideologica del partito negli anni Ottanta, descritta come un progressivo distacco dalle ortodossie del marxismo-leninismo.

Fu impegnato, per conto del partito, in un’attività di dialogo con il cattolicesimo progressista europeo e di costruzione di relazioni politiche e culturali in un contesto segnato dalla Guerra fredda. Intrattenne rapporti costanti con paesi come Lituania e Bielorussia e seguì gli sviluppi polacchi e il dialogo tra la Chiesa e il Partito Operaio Unificato Polacco, la politica internazionale della Santa Sede e l’evoluzione dell’Ostpolitik vaticana durante gli anni di Giovanni Paolo II.

Rispetto al processo di Helsinki, denunciò le contraddizioni tra la tutela dei diritti fondamentali e l'autodeterminazione dei popoli e la persistente repressione nei confronti dei lavoratori e dei movimenti che rivendicavano libertà civili nell’Europa orientale, sottolineando come l’approccio della Santa Sede dovesse confrontarsi con tali contraddizioni per acquisire credibilità sul piano internazionale.

Secondo testimonianze di dirigenti politici come Fausto Bertinotti e Armando Cossutta, Demitry fu una figura di riferimento nel dialogo tra il PCI e il mondo cattolico, sia negli anni del compromesso storico, quando lavorò a contatto con la sala stampa vaticana, sia nel successivo dibattito interno sulle trasformazioni del partito.

Con lo scioglimento del PCI aderì al Partito della Rifondazione Comunista, dove continuò ad occuparsi dei rapporti col mondo cattolico. Nel 1995 divenne capo della segreteria politica della presidenza del gruppo parlamentare di Rifondazione Comunista alla Camera dei deputati, incarico che mantenne fino alla morte.

Rapporti con l'area cattolica

Demitry mantenne rapporti con dirigenti, associazioni e intellettuali vicini alla tradizione fucina, all'associazionismo laicale e agli ambienti progressisti della Chiesa italiana.

Fu amico di Don Luigi della Torre e stretto collaboratore del teologo domenicano Raimondo Spiazzi, figura di rilievo nel pensiero cattolico del Novecento e operò con lui in ambiti legati alla pastorale contemporanea.

Pensiero e contributi intellettuali

L’attività intellettuale di Demitry si caratterizzò per la critica a ogni rappresentazione “monolitica” della Chiesa e per l’attenzione al pluralismo interno al cattolicesimo italiano che riteneva incompatibile con ogni riduzione ideologica.

Demitry distinse, sul piano politico-religioso, varie aree: una tradizionalista e conservatrice, ostile alle aperture del Concilio Vaticano II; una di consenso «medio», rappresentata dalla pratica ordinaria delle parrocchie e dalla maggioranza del clero; una di consenso critico, legata all'associazionismo cattolico, ai movimenti di volontariato e alla ricerca teologica più avanzata; infine le posizioni di dissenso, anche a sinistra, che giudica talvolta segnate da una riduzione eccessiva della fede a categorie esclusivamente politiche.

Criticò sia il tradizionalismo integrista sia il dissenso radicale, sottolineando la necessità di un costante discernimento nell’interpretazione del magistero e delle pratiche ecclesiali e invitando a considerare la Chiesa nella sua dimensione universale (America Latina, Africa, rapporto tra comunità cristiana e società democratica contemporanea), evitando tanto il semplice «vaticanismo» quanto il rifiuto ideologico del fatto religioso. Considerava i fondamentalismi religiosi e laici fattori di polarizzazione in una fase storica che, a suo avviso, richiedeva forme più strette di cooperazione internazionale per affrontare le sfide globali.

Propose una concezione della laicità non come separazione ideologica radicale, ma come rifiuto dell’imposizione di una specifica ideologia alla politica e individuò nel ruolo dei laici, nella domanda etico-sociale e nei nuovi linguaggi spirituali fattori chiave per comprendere le future relazioni tra cattolici e sinistra.

Ritenne importante seguire con rigore le posizioni del magistero, valorizzare le componenti innovative del cattolicesimo e riconoscere i conflitti tra laicato e gerarchia, mantenendo distinti i piani e la complessità dei fenomeni religiosi. Sostenne la centralità di una scuola pubblica, laica e inclusiva e criticò la presentazione delle scuole confessionali come alternativa sistemica al modello statale. Analizzò la crisi della Democrazia Cristiana rispetto alla perdita di consenso dovuta a questioni morali e si interessò alle trasformazioni di movimenti come Comunione e Liberazione. Nei suoi scritti mostrava diffidenza verso le posizioni espresse dalla CEI e da Comunione e Liberazione, che considerava ostacoli all’affermazione di un’apertura pluralista nel cattolicesimo italiano e del Movimento Popolare, interpretandole come indicatrici di una trasformazione profonda del rapporto tra cattolicesimo italiano e politica.

Secondo Demitry, la Chiesa stava sviluppando riflessioni autonome sulla riforma della politica e sul rapporto fra etica e vita pubblica. In questo contesto, iniziative come le «scuole di politica» e le «Settimane sociali» compensavano le carenze dei partiti, e le critiche provenienti da ambienti come Civiltà Cattolica erano interpretate come tentativi di rilanciare un ruolo politico rinnovato del la Democrazia Cristiana

Opere (parziale)

Demitry pubblicò inoltre articoli e saggi su riviste legate al mondo della sinistra e della cultura cattolica, tra cui Critica Marxista, Civiltà Cattolica e studi sull'aggregazione sociale dei cattolici in Italia.

Note

  1. 1 2 3 Francesco Demitry, «The World Congress of the Lay Apostolate», in Doctrine and Life, vol. 7, n. 6, dicembre–gennaio 1958, pp. 309-314. Tra i suoi scritti si segnala il reportage analitico sul Secondo Congresso Mondiale dell’Apostolato dei Laici del 1957, pubblicato nel numero dicembre–gennaio 1958. Il congresso, tenutosi a Roma dal 5 al 13 ottobre, vide la presenza di oltre duemila delegati da novanta nazioni. Demitry ne fu anche cronista, descrivendo lavori, relazioni e temi trattati, tra cui gli interventi di Mons. Giovanni Battista Montini (futuro Paolo VI), di Mons. Manuel Larraín e del teologo Gérard Philips. Disponibile su:<https://archive.org/details/doctrine-and-life_december-january-1958_7_6>
  2. ↑ Elenco dei defunti scout – Puccia Loriana (AGI Parma) (PDF), su Aquile Randagie.
  3. 1 2 (EN) Profilo di personalità politiche italiane, su CIA Reading Room, 1981. URL consultato il 27 novembre 2025.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 Carlo Benedetti, Era l’uomo del dialogo, in Liberazione, 24 settembre 1998.
  5. ↑ (EN) European Broadcasting Union, Religious Programmes on Italian Radio Television. RAI – Radiotelevisione Italiana and Francesco Demitry, in EBU Review: Radio and Television Programmes, Administration, Law, n. 95, Administrative Office of the European Broadcasting Union, 1966, p. 10-13. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  6. ↑ Alberto Melloni, Il Concilio in mostra: il racconto del Concilio Vaticano II nei filmati delle teche RAI, 1959-1965 (con la collaborazione dell'Istituto per le scienze religiose di Bologna), Istituto per le scienze religiose, 2005, ISBN 9788890110788. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  7. ↑ Ludovico Alessandrini, «Un bilancio dopo tre anni di attività dei servizi speciali della RAI – Si chiude il Concilio Ecumenico», in Radiocorriere, anno XLII, n. 49, 5–11 dicembre 1965. La trasmissione, diretta da Luca Di Schiena, si avvaleva del contributo redazionale di vari professionisti e studiosi, tra cui Carlo Guidotti, Carlo Fuscagni, Arnaldo Genoino, Vincenzo Labella, don Giovanni Barberini, Francesco Demitry e Ludovico Alessandrini. Disponibile su: https://archive.org/details/Radiocorriere-1965-49/page/13/mode/1up?q=Demitry+RadioCorriere (accesso: 5 febbraio 2026).
  8. ↑ Carlo Fuscagni, «Tre Papi per un Concilio», Radiocorriere, XLIII, n. 20, 15-21 maggio 1966, p. 25. La trasmissione veniva curata da Claudio Sorgi. In quell'occasione andò in onda una puntata intitolata «Tre Papi per un Concilio», dedicata al ruolo di Pio XII, Giovanni XXIII e Paolo VI nella preparazione e realizzazione del Concilio Vaticano II. Il servizio ripercorreva il contesto storico dal secondo dopoguerra agli anni Sessanta e illustrava l’evoluzione del dialogo della Chiesa con la società, con riferimento allo “schema 13”, poi Gaudium et Spes. La trasmissione presentava i contributi dei tre pontefici all’avvio, alla convocazione e al completamento del Concilio. Alla discussione in studio parteciparono Claudio Sorgi, Carlo Fuscagni, Matteo Francesco, T. Tassa, Ludovico Alessandrini e Francesco Demitry, membro dell’équipe televisiva che seguì i lavori conciliari. Disponibile su: https://archive.org/details/Radiocorriere-1966-20/page/25/mode/1up?q=Demitry+RadioCorriere (accesso: 5 febbraio 2026)..
  9. ↑ Autore, La preghiera dell'uomo, in RadioCorriere, XLV, n. 47, 17–23 novembre 1968, pp. 91. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  10. ↑ Spopolamento e migrazioni: il Mezzogiorno d'Italia dai documenti audiovisivi (anni '50–'90) (PDF), su IRIS (Sapienza). URL consultato il 26 gennaio 2026.
  11. ↑ Pier Paolo Pasolini: i contributi di repertorio, su Rai Teche. URL consultato il 26 gennaio 2026.
  12. 1 2 Francesco Demitry, Per i cattolici integralisti lo Stato non deve educare nessuno (PDF), in l’Unità, 17 maggio 1977, p. 8. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  13. ↑ Francesco Demitry, Contributi su Rinascita (selezione), su Rinascita — Archivio del PCI, Fondazione Gramsci / Archivio PCI, 1976–1986. URL consultato il 5 febbraio 2026.Contributi di Francesco Demitry pubblicati su Rinascita dal 1976 al 1986; gli articoli sono consultabili nell'archivio online indicato.
  14. ↑ Edo Parpaglioni, C'era una volta "Paese Sera", Editori Riuniti, 1998, p. 112, ISBN 9788835944621. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  15. ↑ (FR) Claude Régent, "Les progrès n'ont pas changé le besoin d'une transcendance" estime M. Jean Elleinstein, su Le Monde, 12 febbraio 1980, Demitry intervenne al colloquio internazionale “Valeurs chrétiennes et critique marxiste” (Valori cristiani e critica marxista), tenutosi l’8 e il 9 febbraio 1980 a Lione (Francia) e organizzato dall’Institut des sciences sociales appliquées (ISSA) delle Facoltà cattoliche di Lione. Nell'articolo di Le Monde Demitry viene indicato come «membre de la commission culturelle du P.C.I.» e vi è scritto che intervenne prendendo posizione sul rapporto tra politica comunista e dimensione religiosa della società..
  16. 1 2 3 Marco Martino, Chronicle of a Transition: Human Experiences and the Prehistory of Italian Post-Communism, Tesi di laurea magistrale, LUISS Guido Carli, a.a. 2021/2022, pp. 91–95. Il lavoro ricostruisce l’attività di Demitry nella gestione del confronto con la Chiesa cattolica e la redazione di appunti riservati per la dirigenza del PCI. Disponibile online: https://tesi.luiss.it/34853/1/645082_MARTINO_MARCO.pdf (accesso: 5 febbraio 2026).
  17. ↑ Johannes Dindinger, Johannes Rommerskirchen, Unione missionaria del clero in Italia, Bibliografia missionaria, Volume 51, Soc. tip. A. Macioce & Pisani, 1987, pp. 92, 304. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  18. ↑ Dattiloscritto "Il mio Pci", su patrimonio.archivio.senato.it, [1989], Dattiloscritto del volume "Il mio Pci. A colloquio con Mario Spallone", a cura di Francesco Demitry e Gabriella De Paolis, con correzioni manoscritte, conservato in 1 Paolo Bufalini / 4 Pci-Pds / 10 Varie sul Pci; circa 470 pagine. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  19. ↑ Archivio Tatò. Ufficio stampa. Francesco Demitry: appunti vari e note, su archivi.fondazionegramsci.org, 13 marzo 1977 – 28 luglio 1979, Pro-memoria "L'informazione religiosa in Italia ed il PCI", dattiloscritto il 13 marzo 1977; appunti vari e note di Francesco Demitry conservati nell’archivio Tatò – Ufficio Stampa. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  20. ↑ Associazioni religiose, su archivi.fondazionegramsci.org, 24 ottobre 1977, Nota di Francesco Demitry sull'incontro europeo della Federazione internazionale degli uomini cattolici Unum Omnes in vista delle elezioni europee a Monaco, 28-30 ottobre 1977, con documentazione allegata in lingua francese. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  21. ↑ 367. "Cattolici (3 luglio 1980 – 14 novembre 1981)", su Archivio Enrico Berlinguer – Fondazione Gramsci, Fondazione Gramsci. URL consultato il 22 gennaio 2026.
    «“Note di Francesco Demitry (in un caso in collaborazione con Alceste Santini) per Enrico Berlinguer, Adalberto Minucci e Antonio Tatò sui rapporti tra PCI e mondo cattolico, datate tra il 3 luglio 1980 e il 14 novembre 1981.”»
  22. 1 2 Fausto Bertinotti, Il ricordo di Bertinotti, in Liberazione, 24 settembre 1998.
  23. 1 2 Antonio Tatò, Caro Berlinguer, a cura di Francesco Barbagallo, Einaudi, 2003, p. 82, ISBN 9788806165956, Una testimonianza contenuta nel volume Caro Berlinguer ricorda, ad esempio, come le sue analisi sulla stampa religiosa – tra cui una “rassegna settimanale della stampa cattolica” – fossero utilizzate negli uffici di segreteria per valutare l’evoluzione delle riviste cattoliche, incluse quelle dei gesuiti..
  24. ↑ (EN) Valentine Lomellini, Under Attack: the PCI and the Catholic Church in the Late Cold War (PDF), University of Padua, 2023, p. 14, L’autrice cita un "memorandum di Demitry a Berlinguer", gennaio 1980, conservato presso l’Archivio del PCI (IFG, APCI, Chiesa e movimenti cattolici, MF 0440, fasc. 2235)..
  25. ↑ 200. "Carte Tatò: appunti di Francesco Demitry", su Guida agli archivi – Fondazione Gramsci, Fondazione Gramsci. URL consultato il 22 gennaio 2026.
    «“Contiene: note e lettere di Francesco Demitry per Antonio Tatò su questioni cattoliche e in particolare sul suo piano di lavoro, la costituzione del Comitato italiano della Berliner Konferenz, Cristiani per il socialismo….”»
  26. ↑ Dossier sul Concordato (a cura di Francesco Demitry), su patrimonio.archivio.senato.it, Roma, 3 febbraio 1977–20 giugno 1977, Dossier di circa 930 pagine, indirizzato a Paolo Bufalini e Alessandro Natta, contenente il testo del Concordato tra la Santa Sede e l’Italia e documentazione relativa ai convegni del 1977. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  27. ↑ Comitato centrale 23-25 mag. 1985: e materiali sul voto del 12 mag., su archivi.fondazionegramsci.org, 19 maggio 1985 – 25 maggio 1985, Minuta dattiloscritta della relazione di Natta; appunti di dirigenti preparatori degli interventi; «l'Unità», 24 maggio 1984 e minuta dattiloscritta del resoconto dell'intervento di Natta per la stampa (ftc con correzioni manoscritte); nota di Francesco Demitry a Natta sul voto e ritagli stampa; trascrizione di un'intervista di Natta a «Critica Marxista», trasmessa da Aldo Zanardo. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  28. ↑ Francesco Demitry, Società e valori etici: un colloquio tra cristiani e marxisti, in Rivista di teologia morale, dopo il 1986, p. 59–80. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  29. ↑ Rapporti con i partiti, 1974–1982 (fondo Pietro Scoppola), su Lazio900 – Archivi del Novecento. URL consultato il 27 novembre 2025.
  30. ↑ Nota di Francesco Demitry su un colloquio con Pasquale Nonno (13 settembre 1982), su Fondazione Gramsci – Progetto Enrico Berlinguer. URL consultato il 27 novembre 2025.
  31. 1 2 3 Francesco Demitry, Le aggregazioni cattoliche nella società italiana, in Critica marxista, vol. 20, Editori Riuniti, 1982.
  32. ↑ Fondo Comitato regionale lombardo del PCI – Segreteria, “Pratiche alfabetiche”, fascicolo “Cattolici”, busta 15, fasc. 69, su Fondazione ISEC – Istituto per la storia dell’età contemporanea, 1979, Sono conservati «Appunti per Gianni Cervetti di F. Demitry e di Paolo Sorbi sui rapporti tra PCI e comunità cattolica», datati 22 settembre 1979, insieme ad altro materiale relativo ai rapporti tra partito e mondo cattolico.. URL consultato il 30 gennaio 2025.
  33. ↑ Carte Tatò: appunti di Francesco Demitry, su Archivio Fondazione Gramsci, 23 marzo 1978–1978-12-27. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  34. ↑ (EN) Kristin Helmore, Why Italy's Communists get votes, but not power, in The Christian Science Monitor, 7 novembre 1984.
  35. ↑ (PL) Dionizy Tanalski, Tendencje ideologiczne we współczesnej katolickiej myśli społecznej i filozoficznej, in Książka i Wiedza, 1984, pp. 309, 338, 340, ISBN 9788305112505. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  36. 1 2 (EN) Francesco Bonicelli Verrina, ICP and the Political Crisis in Poland, in Elison Publishing, 2016, pp. 56, 79, 80, ISBN 9788869630903. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  37. 1 2 (SL) Andrej Novak, Papež Karol Wojtyla, in Cankarjeva založba, n. 256, 1983, pp. 187, 189, Si chiedeva se la «proiezione verso l’Oriente» del pontefice rappresentasse un reale superamento della tradizionale concezione occidentale dell’Europa o piuttosto l’espressione di un antico spirito missionario slavo.. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  38. 1 2 Armando Cossutta, Il cordoglio di Cossutta, in Liberazione, 24 settembre 1998.
  39. ↑ Maria Teresa Meli, Rifondazione e il Vaticano vogliono fare pace, in La Stampa, 16 luglio 1997, L’articolo riferisce che Francesco Demitry favorì e organizzò l’incontro tra Fausto Bertinotti e l’arcivescovo Ersilio Tonini, promosso come momento di dialogo su «Chiesa, comunismo e terzo millennio», nel quadro dei tentativi di riapertura del confronto tra l’area della Rifondazione comunista e ambienti vaticani.. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  40. ↑ Stefano Ceccanti, Gli incontri mancati e quelli realizzati (PDF), in Cristianesimo e socialismo alla prova della politica, Mondoperaio, n. 11-12/2024, 2024, p. 34-36, Il costituzionalista Stefano Ceccanti ha ricordato il suo ruolo di mediatore con l’associazionismo cattolico democratico, definendolo un funzionario preparato incaricato dei colloqui con le organizzazioni cattoliche ed indicandolo come ex gesuita e punto di riferimento stabile nei rapporti tra il PCI e i vertici del cattolicesimo democratico. URL consultato il 27 novembre 2025.
  41. ↑ Don Luigi Della Torre: ricordi e testimonianze – Servizio della Parola 290/1997, su Editrice Queriniana. URL consultato il 21 gennaio 2026.
  42. 1 2 3 4 Carlo Benedetti, Gli appunti del «consigliere». Il mondo dei cattolici nell'esperienza di Francesco Demitry, in Liberazione, 21 dicembre 2001.
  43. ↑ 346. "Cattolici, 09 maggio 1982", su Guida agli archivi – Fondazione Gramsci, Fondazione Gramsci. URL consultato il 22 gennaio 2026.
    «“Relazione di Francesco Demitry sull'analisi delle varie forme di presenza e aggregazione dei cattolici in Italia (documento datato 09 maggio 1982).”»
  44. ↑ (SL) Teorija in praksa, in Revija za družbena vprašanja, XXVI, n. 10, Visoka šola za politične vede, 1989, pp. 1222-1223, ISSN 0040-3598 (WC · ACNP). URL consultato il 5 febbraio 2026.
  45. ↑ Francesco Demitry, Maritain e identità culturale dei cattolici, in Rinascita, n. 43, 29 ottobre 1976, pp. 30–31, Note: Problemi della cultura. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  46. ↑ (ES) Centro de Estudios para el Desarrollo e Integración de América Latina, Complemento a la bibliografía. Desarrollo y revolución, Iglesia y liberación, in CEDIAL, vol. 2, 1973.
  47. ↑ (HR) Danas, in Danas, 104–110, 1984, pp. 71–72. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  48. ↑ (HU) Társadalomtudományi közlemények (PDF), vol. 17, n. 1-4, Budapest, Társadalomtudományi Intézet, 1987. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  49. ↑ La conferenza cui si fa riferimento è l’incontro internazionale organizzato dall’ISER – Institut de Recherches Sociales del Parti socialiste français, tenuto a Parigi nel novembre 1986, intitolato «Intégrisme, fondamentalisme, irrationalisme: le retour du religieux dans la politique». Vi parteciparono dirigenti del PS (tra cui Colette Audry, Pierre Joxe, Jean-Pierre Chevènement, Louis Le Pensec, Jean Poperen e Lionel Jospin) e delegati di partiti europei, fra cui Francesco Demitry per il Partito Comunista Italiano.
  50. ↑ (FR) Francesco Demitry, Néo-intégrisme catholique et “laïcité” communiste en Italie, in Revue Politique et Parlementaire, Année 88, n. 928, 1987, pp. 62–67, Nel suo contributo evidenziò come il riemergere di correnti tradizionaliste, sviluppatesi nel contesto post-conciliare e in risposta ai processi di modernizzazione ecclesiale, si collegasse alle trasformazioni della cultura politica della sinistra italiana negli anni Ottanta. La sua analisi suggeriva che il rapporto tra neo-integrismo e laicità democratica rappresentasse un elemento utile per interpretare i cambiamenti del cattolicesimo italiano e le questioni affrontate dal PCI nella ridefinizione del rapporto tra identità religiosa e partecipazione politica.. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  51. ↑ Francesco Demitry, Acli tra laicità e spiritualità, in Il Nuovo Spettatore Italiano, n. 6, 1985, pp. 7–8.
  52. ↑ Mariangela Maraviglia, ACLI: cinquant'anni di presenza nella Chiesa e nella società italiana, in San Paolo, 1996, ISBN 9788821532061. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  53. ↑ Francesco Demitry, Teologia e marxismo a confronto, in Rinascita, 22 aprile 1977, pp. 25. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  54. ↑ Orientamenti pedagogici, vol. 26, Società Editrice Internazionale, 1979.
  55. ↑ Francesco Demitry, Indottrinamento o consapevolezza critica? (PDF), in l’Unità, 4 luglio 1977, p. 2. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  56. ↑ Francesco Demitry, I caratteri della scuola cattolica, in l’Unità, 24 gennaio 1978, p. 8. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  57. ↑ Alceste Sentini, L'enciclica sul lavoro: tema di un seminario all'Istituto Togliatti (PDF), in l’Unità, 21 novembre 1981, p. 8, Il testo riferisce di un seminario di due giorni svoltosi all’Istituto Togliatti, promosso nell’area del PCI, dedicato all’analisi dell’enciclica Laborem exercens di Giovanni Paolo II e, più in generale, all’orientamento del nuovo pontificato. Studiosi, dirigenti e militanti comunisti, insieme ad alcuni esponenti cattolici, discussero gli elementi innovativi e i limiti del documento sul lavoro, il ruolo internazionale della Santa Sede e le trasformazioni in atto nel mondo cattolico, in una fase di ridefinizione dei rapporti tra Chiesa e Democrazia Cristiana. Particolare attenzione fu rivolta ai temi della dignità del lavoro, della questione morale, del modello di sviluppo e della pace come possibile terreno di confronto tra cattolici e sinistra, pur restando divergenze su famiglia, sessualità e condizione femminile. Francesco Demitry partecipò al seminario in qualità di relatore e quadro del PCI, nell’ambito del lavoro di analisi del partito sulle dinamiche interne alla Chiesa e sul loro rilievo politico e culturale.. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  58. ↑ 17. "Ufficio stampa, 7 marzo 1978 – 3 aprile 1978", su Guida agli archivi – Fondazione Gramsci, Fondazione Gramsci. URL consultato il 22 gennaio 2026.
    «“Nota di Francesco Demitry sul seminario nazionale di studio su ‘Movimento cattolico e Democrazia cristiana nella storia italiana’ (7 mar. 1978); nota di Demitry per Segre su un incontro ecumenico a Chantilly (3 apr. 1978).”»
  59. ↑ (FR) Telo M. e Demitry F., Une vague intégriste en Italie: "Communione e liberazione", in Revue politique et parlementaire, 928, mars-avril 1987, p. 57-67. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  60. ↑ Francesco Demitry, La rivolta degli idioti: il caso Lazzati, in Il Nuovo Spettatore Italiano, n. 40, 1988, pp. 4–6.
  61. ↑ Francesco Demitry, E se il “progetto Formigoni” diventasse l’ultima spiaggia, in l’Unità, 17 febbraio 1984, p. 6. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  62. ↑ Fabrizio Rondolino, Pd e cattolici «oltre il dialogo» (PDF), in l’Unità, 15 gennaio 1989. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  63. ↑ Francesco Demitry, La Chiesa cattolica e l’Europa, in Critica Marxista, vol. 3, Editori Riuniti, maggio-giugno 1980, pp. 133–154, Francesco Demitry analizza il rapporto tra Chiesa cattolica e processo di integrazione europea. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  64. ↑ Francesco Demitry e Gabriella De Paolis, Compagno Occhetto, che fare? Critiche e domande degli italiani nelle lettere al segretario del PDS, Genova, Marietti 1820, 1993, ISBN 9788821169120.

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