A Roma Trevisani lavorò per il cardinale Pietro Ottoboni, vivendo nel palazzo della Cancelleria, residenza del cardinale. Nella capitale divenne uno dei più importanti artisti che continuarono sulla scia di Carlo Maratta, come è evidente negli affreschi della cappella di Santa Chiara a San Silvestro in Capite e nei tre dipinti con Storie della Passione di Cristo nella cappella del crocifisso della medesima chiesa (1696 - 1697), nei cartoni per i mosaici della cappella battesimale della Basilica di San Pietro (dove succedette al Baciccio nel 1709), nell'ovale con il profeta Baruch per San Giovanni in Laterano (1718 circa), nella pala con la Morte di san Giuseppe nella cappella Sacripante a Sant'Ignazio, in quella con l'Estasi di S. Francesco nella Chiesa delle Santissime Stimmate di San Francesco e nel Festino di Cleopatra della Galleria Spada.
Non ebbe molti rapporti con il mondo pittorico veneziano, se non per aver dipinto intorno al 1724-26 il Battesimo di Cristo per Burano e aver inviato la pala del Miracolo di Sant'Antonio alla Scuola Grande di San Rocco nel 1734.
Caratteristico della pittura di Trevisani è il sentimentalismo languido, con il pathos seicentesco che sfuma nell'elegia. Non a caso l'artista (che fu anche poeta) fece parte dell'Accademia dell'Arcadia.
L'agonia dell'orto, La flagellazione, Cristo deriso e La salita al Calvario alle pareti della prima cappella a sinistra della Chiesa di San Silvestro in Capite a Roma.
Cinque grandi tele per il palazzo Marcolini di Senigallia copie dei lavori di Paolo Veronese (235x176): Ercole al bivio, Venere e Marte legati da Amore, Mercurio ed Erse, Venere e Adone morente e Marte e Venere con cavallo e due amorini.
↑Elisa De Benedetti, La pittura del Settecento a Roma, Roma, Bagatto, 1991, p.51.
↑Hanns Gross, Roma nel Settecento, Roma, Laterza, 1990, p.397-98.
↑Luís Filipe marques Da Gama, PALÁCIO NACIONAL DE MAFRA, Mafra, Istitudo Português do Património Cultural, 1992, ISBN 972-9181-02-0, p. 36.
↑Erina Russo de Caro, Vicende umane e artistiche della Confraternita delle Santissime Stimmate di S. Francesco, in: Le confraternite romane: Arte, storia, committenza, a cura di C. Crescentini e A. Martini, Roma 2000, pp. 274-278, alla p. 278
↑Francesco Rossi, Cultura e memoria, BPU, Bolis, 2006.
Bibliografia
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Francesco Petrucci, Pittura di Ritratto a Roma. Il Seicento, III, Roma, ndreina & Valneo Budai Editori, 2008.
Francesco Petrucci, Pittura di Ritratto a Roma. Il Settecento, III, Roma, Andreina & Valneo Budai Editori, 2010.
Francesco Rossi, Cultura e memoria, BPU, Bolis, 2006.
Ettore Merkel, La Crocifissione di Giambattista Tiepolo e il Battesimo di Cristo di Francesco Trevisani nel Duomo di San Martino a Burano. Considerazioni storico-artistiche sulla committenza di una famiglia di farmacisti dell'isola veneziana, in: L’Attenzione e la Critica, Scritti di storia dell’arte in memoria di Terisio Pignatti, a cura di Maria Agnese Chiari Moretto Wiel e Augusto Gentili, Padova, Il Poligrafo, 2008, pp.253–271.