| Franco Ceccuzzi | |
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| Sindaco di Siena | |
| Durata mandato | 16 maggio 2011 – 12 giugno 2012 |
| Predecessore | Maurizio Cenni |
| Successore | Enrico Laudanna (commissario straordinario) |
| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 28 aprile 2006 – 7 giugno 2011 |
| Legislatura | XV, XVI |
| Gruppo parlamentare | XV: L'Ulivo XVI: Partito Democratico |
| Circoscrizione | Toscana |
| Incarichi parlamentari | |
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| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Comunista Italiano (fino al 1991), Partito Democratico della Sinistra (1991-1998), Democratici di Sinistra (1998-2007), Partito Democratico (dal 2007) |
| Titolo di studio | Diploma di liceo scientifico |
| Professione | Dirigente di partito |
Franco Ceccuzzi (Montepulciano, 9 febbraio 1967) è un politico italiano, deputato per il Partito Democratico per la XV e XVI legislatura, oltreché sindaco di Siena dal 2011 al 2012.
Esponente fin dalla giovane età del Partito Comunista Italiano; nel 1990 diventa consigliere comunale a Montepulciano. Dopo la svolta della Bolognina aderisce al Partito Democratico della Sinistra, con il quale nel 1995 diventa consigliere provinciale a Siena, carica che conferma anche dopo le elezioni del 1999 e del 2004, con i Democratici di Sinistra.
Deputato nella XV (dal 2006 al 2008) e nella XVI Legislatura (dal 2008), eletto rispettivamente nella lista de L'Ulivo e del Partito Democratico.
Eletto sindaco di Siena in occasione delle elezioni amministrative del 2011, ottenendo il 54,71% delle preferenze al primo turno, il 20 maggio 2012 ha annunciato le sue dimissioni, dovute formalmente a causa del voto contrario nei riguardi del bilancio 2012 del Comune di Siena da parte di alcuni consiglieri della maggioranza, ma legate principalmente a dissidi interni alla stessa maggioranza nei riguardi delle nomine alla presidenza del CDA del Monte dei Paschi di Siena dando il via al commissariamento della città.
Nel 2013 vince con l'81% dei voti le primarie del centrosinistra per il comune di Siena, battendo il candidato di Sel Pasquale D'Onofrio, ma si ritira dopo aver ricevuto una notifica di un’indagine della Procura di Salerno relativa al periodo in cui era deputato. Dopo 12 anni dall'inizio del procedimento, verrà poi assolto nel 2025.