Nel 1955 I romanzi di Urania (poi solo Urania), edita dalla Arnoldo Mondadori di Milano, gli pubblica nel suo numero 73 del 10 marzo il romanzo L'astro lebbroso. Il fatto di essere appena il terzo italiano a essere ospitato su Urania - dopo Emilio Walesko (L'Atlantide svelata, sul n. 31) e L. R. Johannis, pseudonimo di Luigi Rapuzzi - lo fa immediatamente conoscere al grande pubblico di appassionati italiani di questo particolare genere letterario. In appendice a Urania apparvero a puntate due suoi romanzi, Panico al Polo e Noi mostri.
Tale opportunità fu agevolata dal fatto di essere direttore dell'ufficio stampa dei periodici Mondadori, fatto che poté aiutarlo nel pubblicare anche un certo numero di romanzi gialli per la stessa casa editrice, ma senza che questo suoni limitativo del suo valore artistico, riconosciutogli anche al di fuori della cerchia degli addetti ai lavori, come testimonia nel 2000 un'intervista su Travel dello scrittore, suo conterraneo, Andrea Camilleri di cui era diventato amico dal 1946 al 1948 quando questi visse a Enna i suoi anni di formazione letteraria: «...Ed io, proprio in quelle due stanzette, credo di essermi formato come scrittore.».
Franco Enna viene considerato lo scrittore che ha “provincializzato” il giallo italiano. Italo Calvino e Alberto Savinio avevano sentenziato che il paesaggio domestico non può fare da sfondo a un thriller. Cannarozzo, precedendo Leonardo Sciascia, Camilleri, Santo Piazzese, Domenico Cacopardo, Piergiorgio Di Cara, è stato il precursore del giallo di provincia, periferico, ambientato nel paesaggio e nelle città siciliane. Lo schema del giallo è la scusa per manifestare la sua concezione del mondo.
La Sicilia diventa lo scenario ideale per raccontare storie piene di intrighi e intrise di passionalità. Il personaggio più famoso creato da Cannarozzo è il commissario Federico Sartori, un siciliano malato di inguaribile nostalgia che si lascia condurre facilmente, dall'avventura e dall'amore, in storie intricate e avvincenti. Attorno a questo personaggio Franco Enna ha sviluppato una ricca serie di episodi romanzeschi che hanno avuto un fortunato successo di pubblico e gli hanno valso l'appellativo di "Simenon italiano".
Premi e riconoscimenti
Gli è stato assegnato il Premio Euno, dal Kiwanis Club di Enna, Nella sua seconda edizione nel 1986.
Opere
L'autore ha firmato i testi, a volte con il suo vero nome Franco Cannarozzo, a volte con lo pseudonimo Franco Enna e spesso con tanti altri pseudonimi di fantasia (gli pseudonimi sono riportati fra parentesi).
Narrativa
L'inferno confina con Dio (come Franco Cannarozzo), Tell, 1952
Il meraviglioso Fulax (come Franco Cannarozzo), SEE, 1952
L'angelo nell'aia - Cronaca di una guerra (come Franco Cannarozzo), Tell, 1952
La morte porta disgrazia (come John W. Reel), Tell, 1952
Perché mi hai ucciso? (come Andrew Maxwell), Tell, 1952
Arnoldo e la mummia insanguinata (come Lou Happings), Tell, 1952; col titolo La mummia (come James L. Happings), Broadway, 1962
La taverna del ragno (come Keogh Marton), Tell, 1952
La strada verde (come James Douglas), Tell, 1952, (come Franco Enna), Mursia, 1969; col titolo L'altro uomo (come James Douglas), Ed. Romana Periodici, 1961
Orrore (come Lou Happings), Tell, 1952
Il colpevole non c'era (come Lou Happings), Tell, 1952
La foresta di ghiaccio (come Sulo Rautavaara), Tell, 1953
La morte porta i guanti (come Stephen Maredith), Tell, 1953
Il giudice sbagliava (come Alexis Stone), Tell, 1953
Panico al Polo (come Franco Enna), (a puntate in I romanzi di Urania: Mondadori, 1955; col titolo L'ignoto bianco, Kappa, 1957
L'astro lebbroso (come Franco Enna), I romanzi di Urania 73, Mondadori, 1955
Preludio alla tomba (come Franco Enna), Mondadori, 1955
Tempo di massacro (come Franco Enna), Mondadori, 1955
Il delitto mi ha vinto (come Franco Enna), Mondadori, 1956
La grande paura (come Franco Enna), Mondadori, 1956
Anastasia (biografia romanzata, come Henry Graham), Mursia, 1956
Noi mostri (come Franco Enna), (a puntate in I romanzi di Urania): Mondadori, 1956; col titolo Mondi occulti, Kappa, 1957
Viatico per Marianna (come Franco Enna), Mondadori, 1957; col titolo Il segreto di Marianna, Falsopiano, 2018
Dinanzi a noi il cielo (come Franco Enna), Mursia, 1957
Un'alcova per la tigre (come Lewis Allen Scott), Istituto Editoriale Internazionale, 1958
La danza dei coltelli (come Conrad A. Roberts), Istituto Editoriale Internazionale, 1958, (come Edward Kanin), Longanesi, 1972
Il porto delle furie, (come Conrad A. Roberts), Istituto Editoriale Internazionale, 1958
Una femmina miagola (come Stephen Wilkes), Istituto Editoriale Internazionale, 1958
Lascia viva la bionda (come Herbert Masson), Istituto Editoriale Internazionale, 1958; col titolo Ho perduto una bionda, Zillitti, 1963; col titolo Il finto play boy (come Franco Enna), Longanesi, 1973
Il fiato ardente (come Thomas Freed), Istituto Editoriale Internazionale, 1958
Amica Browning (come Conrad A. Roberts), Istituto Editoriale Internazionale, 1958
Canaglia nuda (come Richard Shell), Istituto Editoriale Internazionale, 1958
La donna e il furore (come Herbert Masson), Broadway, 1959
La carne viva (come Conrad A. Roberts), Giumar, 1959; col titolo Ragazze da mille baci, Zillitti, 1962
Il volto nudo (come Franco Enna), Broadway, 1960
L'uomo dal cuore di vetro (come Ann M.O'Walter), Broadway, 1960
Guai all'assassino (come Herbert Masson), Sugar, 1962
Il graffio della gatta (come Lewis Hetcher), Zillitti, 1962
Il bianco e il nero (come Thomas Freed), ISME, 1962
La fine del mondo (come Franco Cannarozzo), ISME, 1962
La terra delle patate dolci (come Franco Enna), ISME, 1962
L'uomo che si tagliò la lingua (come Franco Enna), ISME, 1962
Lee Boo, Principe buono (II vol) (come Franco Enna), ISME