Franco Fiorenzi, noto anche come Francesco Fiorenzi, (1912 – 1992) è stato un illustratore e pittore italiano.
Attivo principalmente nella seconda metà del Novecento, ha realizzato manifesti, locandine e bozzetti per la distribuzione italiana di numerose pellicole cinematografiche nazionali e internazionali. La sua produzione artistica è inclusa nel saggio storico Pittori di cinema di Maurizio Baroni, che prende in esame ventinove artisti del dopoguerra italiano.
Inizia la sua attività grafica e pittorica nella prima metà del Novecento. Nel 1935 prende parte a uno dei primi esperimenti dell'animazione cinematografica italiana, lavorando come scenografo alle posizioni chiave (sotto la direzione di Mario Pompei) per l'incompiuto lungometraggio Le avventure di Pinocchio di Attalo, Verdini e Barbara.
Nel secondo dopoguerra si specializza stabilmente come pittore di cinema, firmando i manifesti per la distribuzione italiana di importantissime pellicole internazionali e polizieschi d'autore, alternando la firma anagrafica "Francesco" al nome d'arte "Franco".
Tra la fine degli anni 1950 e il 1965 partecipa attivamente a un raffinato circuito di sperimentazione visiva e contaminazione editoriale guidato dall'editore Franco Bozzesi, realizzando collage, tavole e copertine d'ispirazione filmica per riviste specializzate estere destinate al mercato francese, come Star Cine Cosmos e Les film du cœur.
È celebre per aver realizzato le grafiche e le illustrazioni delle prime edizioni italiane del secondo e terzo capitolo della cosiddetta trilogia del dollaro di Sergio Leone: Per qualche dollaro in più (1965) e Il buono, il brutto, il cattivo (1966). Morirà nel 1992, lasciando un corpus di opere grafiche oggi ampiamente storicizzato e battuto nelle principali case d'asta di modernariato europee.