
Franco Loja (Torino, 20 maggio 1974 – Barcellona, 2 gennaio 2017) è stato un naturalista, imprenditore, attivista e documentarista italiano, considerato tra i massimi esperti della cannabis, in particolare nella genetica, nello sviluppo di semi femminizzati e nella ricerca sulle varietà autoctone. Le numerose varietà e le tecniche di coltivazione da lui sviluppate in modo pionieristico, hanno stabilito nuovi standard nella filiera e continuano a plasmare il mondo della produzione della cannabis ancora oggi.

Franco Lojacono, conosciuto come Franco Loja o anche come Franco Strainhunters, nasce a Torino il 20 maggio del 1974. Ex paracadutista dell'Esercito Italiano, divenne noto per essere stato membro dal 1997 della Green House Seed Company, compagnia olandese fondata da Arjan Roskam ad Amsterdam nel 1985, una delle aziende leader nel settore mondiale delle genetiche di Cannabis e banca dei semi, con l'incarico di capo selezionatore e diventandone poi negli anni socio, società nota anche grazie alla sua instancabile attività di ricercatore in tutto il mondo di specie autoctone di cannabis (Cacciatori di Varietà - Strain Hunters), con la missione di preservare i moltissimi semi delle diverse varietà e meno conosciute di cannabis.
Con la Green House Seeds ha vinto numerosi premi e riconoscimenti internazionali e tra le varietà di successo da lui create si ricorda la Super Lemon Haze, premiata con il 1º Premio Cannabis Cup 2008, 1º Premio Cannabis Cup 2009, 1º Premio IC420 Growers Cup 2010, 2º Premio Cannabis Cup 2010, 1º Premio Seattle Medical Cup 2012, 2º Premio ExpoGrow-Irún 2012 e il 1º Premio ExpoGrow-Irún 2013.
Dal 2008, sempre con Roskam, è protagonista di una serie di documentari di successo internazionale, dal titolo: "Strain Hunters", dove vengono documentate per la prima volta in video le loro spedizioni per il mondo alla ricerca di varietà e semi, nonché il legame che c’è tra l’uomo e la cannabis, in paesi e culture diverse, specie in quelli dove le opportunità di lavoro scarseggiano, e diventando in breve tempo una vera e propria celebrità.
Negli ultimi anni è stato anche co-protagonista di un documentario di successo intitolato "Kings of cannabis", pubblicato dalla rivista Vice.
Muore improvvisamente il 2 gennaio 2017 a Barcellona all'età di 42 anni di malaria cerebrale fulminante, contratta mentre si trovava in Congo durante una spedizione per ultimare di documentare la Strain Hunters: Congo Expedition, e dove, ironia della sorte, era anche impegnato socialmente in un progetto di sviluppo e ricerca di una varietà locale di olio medicinale specifico per il trattamento della malaria, malattia la cui prevenzione da parte delle autorità congolesi è sottofinanziata e colpisce in particolar modo le persone povere.