Dopo aver partecipato alla nascita della prima radio libera di Brescia e aver diretto un negozio di dischi nella stessa città
entra nel mondo discografico nel 1978 come addetto stampa alla EMI Italiana, per poi passare a causa di alcuni contrasti con la dirigenza due anni dopo alla CGD, come direttore della promozione e poi direttore artistico, rimanendo in azienda fino al 1985.
In CGD segue come produttore alcuni artisti come Enrico Ruggeri,
Ivan Cattaneo e
Massimo Boldi
Viene considerato uno dei massimi esperti italiani sui Beatles, a cui ha dedicato vari libri; uno di questi, Il libro bianco dei Beatles, ha avuto sette edizioni e una ristampa, intitolata Il libro (più) bianco dei Beatles.
Per il 1 aprile 1998 Franco Zanetti per la realizzò un pesce d'aprile. Il 30 marzo infatti pubblicò su rockol una clamorosa notizia secondo la quale Lucio Battisti avrebbe pubblicato a breve il suo nuovo album, intitolato L'asola, su Internet, in quanto non sarebbe riuscito a farlo accettare da nessuna casa discografica, nel neonato sito luciobattisti.com. Molti indizi potevano far dubitare della serietà e della veridicità della notizia: togliendo l'apostrofo e spostando l'accento nel titolo si otteneva "La sòla", termine romanesco che significa "la fregatura, il raggiro", l'acrostico della presunta tracklist formava la frase "pesce d'aprile" e in altri elementi erano presenti riferimenti nascosti ai pesci, rimandando quindi, di nuovo, alla tradizione del pesce d'aprile, tuttavia l'attesa e gli interrogativi riguardo ad un nuovo disco di Battisti erano così grandi che numerosi giornali scelsero di riportare la notizia, come il Corriere della Sera (che aprì la pagina degli spettacoli con un titolo a sette colonne, cambiato e ridimensionato a giornale già in stampa, dopo che un redattore appassionato di enigmistica si era accorto degli indizi e li aveva segnalati), la Repubblica e altre importanti testate nazionali. Il giorno successivo un altro articolo sullo stesso sito ammise che si trattava di una burla, messa in scena dalla stessa redazione, che aveva appositamente realizzato anche il sito luciobattisti.com. A causa dell'enorme diffusione della notizia e del grande interesse al riguardo, tuttavia, vi furono numerose fonti che continuarono erroneamente ad indicare il fantomatico L'asola come l'ultimo album del cantante, sia in Italia che all'estero.
Opere
Franco Zanetti e Renzo Stefanel, Ma c'è qualcosa che non scordo. Lucio Battisti, gli anni con Mogol, Arcana Edizioni, Roma, 2007