
Premio Nobel per la chimica 2016Sir James Fraser Stoddart (Edimburgo, 24 maggio 1942 – Melbourne, 30 dicembre 2024) è stato un chimico britannico, attivo nel campo della chimica supramolecolare e della nanotecnologia, già vincitore nel 2008 della Medaglia Davy e vincitore del premio Nobel per la chimica nel 2016 assieme a Jean-Pierre Sauvage e Ben Feringa per la progettazione e la sintesi di macchine molecolari. Sempre nel 2016 Stoddart raggiunse un h-index di 130. Egli pubblicò più di 1000 articoli e fu detentore di almeno dieci brevetti. Nel periodo compreso tra il gennaio 1997 e il 31 agosto 2007, secondo l'Institute for Scientific Information (ISI) egli fu il terzo chimico più citato con un totale di 14038 citazioni di 304 suoi lavori, con una frequenza di 46,2 citazioni per articolo..
Nel 1967 frequentò la Queen's University in Canada per un periodo di ricerca post-dottorato finanziato dal National Research Council mentre nel 1970 frequentò l'Università di Sheffield come ricercatore con un progetto finanziato dall'Imperial Chemical Industries (ICI). In seguito, divenne lettore in chimica presso questa università.
Nel 1978 trascorse un periodo in visita all'Università della California a Los Angeles (UCLA) e successivamente lavorò presso i laboratori della ICI a Runcorn in Inghilterra, abbandonando così la ricerca universitaria fino al 1981 quando tornò a Sheffield e, nel 1982, divenne Reader (il livello più alto tra i lettori).
Nel 1980 gli venne conferito il titolo di Dottore in Scienze da parte dell'Università di Edimburgo per la sua ricerca sulla stereochimica oltre la molecola. Nel 1990 ottenne la cattedra di chimica organica all'Università di Birmingham, dove divenne direttore della Scuola di Chimica dal 1993 al 1997, prima di trasferirsi nuovamente all'UCLA nel 1997 quando gli fu offerta la cattedra Saul Winstein in chimica, succedendo al premio Nobel Donald James Cram.
In circa 35 anni, seguì la formazione di quasi 300 studenti di dottorato e ricercatori post-dottorato.

Uno dei suoi maggiori contributi allo sviluppo delle architetture molecolari meccanicamente interconnesse come i rotaxani e i catenani fu la messa a punto di protocolli di sintesi efficienti basati sul legame del ciclobis(paraquat-p-fenilene) con guest aromatici elettron-ricchi. Il suo gruppo di ricerca riportò la sintesi di avanzata architetture molecolari meccancamente interconnesse chiamata anelli di Borromeo molecolari attraverso l'uso della chimica dinamica covalente.
Le efficienti procedure messe a punto per sintetizzare queste architetture molecolari furono applicate per la costruzione degli interruttori molecolari operanti in base al movimento dei vari componenti l'uno rispetto all'altro. Queste molecole interconnesse hanno potenziali utilizzi come sensori molecolari, attuatori e amplificatori e possono essere controllate chimicamente, elettricamente e otticamente.
Stoddart fu un pioniere nell'utilizzo delle architetture molecolari meccanicamente interconnesse per creare sistemi nanomeccanici. Egli dimostrò che tali dispositivi possono essere fabbricati utilizzando una combinazione tra l'approccio bottom-up dell'auto-assemblaggio molecolare e l'approccio top-down della litografia e della microfabbricazione.
Gli articoli scientifici e tutto il materiale prodotto da Stoddart sono immediatamente riconoscibili grazie ad un caratteristico stile di rappresentazione simile a un fumetto che sviluppò a partire dalla fine degli anni Ottanta.
Un cerchio pieno viene spesso posizionato al centro degli anelli aromatici delle strutture molecolare che vengono riportate e vengono utilizzati colori diversi per evidenziare le varie parti delle molecole. Infatti, egli fu uno dei primi ricercatori a fare un uso estensivo del colore nelle pubblicazioni scientifiche in ambito chimico. I diversi colori generalmente corrispondono alle diverse parti di una rappresentazione "a fumetto" di una molecola ma vengono anche utilizzati per rappresentare proprietà molecolari specifiche (il blu viene utilizzato, ad esempio, per rappresentare unità di riconoscimento elettron-povere mentre il rosso è utilizzato per rappresentare quelle elettron-ricche).
Stoddart mantenne questo schema di colori all'interno di tutte le sue pubblicazioni e presentazioni e il suo stile fu adottato anche da altri ricercatori che si occupano di molecole meccanicamente interconnesse ottenute sulla base dei suoi protocolli di sintesi.
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