
I freni a V (dall'inglese V-brake), chiamati anche freni a pattino, sono una tipologia di freni che hanno equipaggiato, fino all'avvento dei freni a disco, praticamente tutte le mountain bike, venendo poi introdotti in modo graduale anche su biciclette più economiche e sui modelli destinati ai bambini in sostituzione dei vecchi cantilever (progenitori dei V-Brake).
I freni a V rappresentano l'evoluzione dei freni a cantilever (peraltro ancora oggi usati in ciclocross) e appaiono sul mercato a metà anni novanta. Tra i primi modelli, i più noti sono stati gli Shimano XT BR-M739[senza fonte] a cui ne seguirono altri. Tali freni si caratterizzano per l'elevata potenza sviluppata[senza fonte], poiché sfruttano l'"effetto vantaggioso" delle leve di secondo genere, che si muovono su due perni distinti e sono azionate da un unico cavetto. Nel concreto, con un minor sforzo delle dita sulle leve al manubrio viene applicata una forza superiore sui pattini di attrito.
Il fatto che i V-Brake siano adottati su tante biciclette da fuoristrada non significa che siano tra loro uguali o che assicurino prestazioni analoghe. Il prezzo dei V-Brake varia enormemente a seconda dei materiale impiegati per la manifattura:
I freni a V sono disponibili con braccetti in diverse misure e generalmente si dividono in standard (95-100 mm), mini V-brake (80-85 mm) e V-brake long arm (107-110 mm); la lunghezza del braccio di leva varia molto da modello a modello.

L'impianto frenante V-Brake si compone di:

Questo sistema come accorgimento può avere: