Friedelehe

Il Friedelehe (letteralmente "matrimonio di pace"), chiamata anche Friedelschaft (dal medio alto tedesco friudiea, "amata"), è il nome di una presunta forma di matrimonio nell'Alto Medioevo, che fu introdotta nella storiografia dallo storico di diritto tedesco Herbert Meyer negli anni '20, ma la cui effettiva l'esistenza è attualmente contestata.

Secondo Meyer, i Friedelehe erano caratterizzati dalla volontarietà di entrambi i coniugi, dal mancato trasferimento della tutela sulla moglie e dall'assenza di relazioni tra le due famiglie.

Le forme di matrimonio dell'Alto Medioevo invece confermate e provate sono la Muntehe, il Kebsehe e il matrimonio per rapimento (Brautraub).

Il Friedelehe di Meyer

Secondo Herbert Meyer, le caratteristiche che definiscono un Friedelehe sono:

Il Friedelehe fu considerato illegittimo dalla Chiesa cattolica nel IX secolo. Tuttavia, i resti di questa forma di matrimonio persistettero nell'era moderna sotto forma di matrimonio morganatico.

Critica alla definizione di Meyer

Ricerche più recenti, ad esempio di Else Ebel, Karl Heidecker e Andrea Esmyol, portano le prove che il Friedelehe potrebbe essere solo un'invenzione storiografica che nasce da un'errata interpretazione delle fonti da parte di Herbert Meyer. In particolare, Andrea Esmyol ha confutato nel 2002 nella sua tesi di dottorato Geliebte oder Ehefrau? Konkubinen im frühen Mittelalter (Amante o la moglie? Concubine nell'Alto Medioevo) i presupposti di base della definizione di Meyer. Soprattutto, sorgono i seguenti punti critici:

Il fatto che la teoria di Meyer sia comunque riuscita a sopravvivere alla ricerca per decenni è dovuto al suo specifico campo d'origine: da un lato, il periodo del XIX e dell'inizio del XX secolo era caratterizzato dalla ricerca di modelli storici di scelta più libera del partner; d'altra parte, il periodo del regime nazionalsocialista fece sì che la teoria di Meyer non fosse messa ulteriormente in discussione, in quanto corrispondeva troppo bene all'ideologia nazionalsocialista, che enfatizzava la sua eredità germanica.

Note

  1. 1 2 Thomas Olechowski: Rechtsgeschichte. Einführung in die historischen Grundlagen des Rechts. 3., überarbeitete und erweiterte Auflage. Facultas, Wien 2010, ISBN 3-7089-0631-4, S. 305, Nr. 3205: B. Eherecht zwischen Staat und Kirche (Seitenansicht in der Google-Buchsuche).

Bibliografia

  1. ↑ Inhaltsangabe von Will-Erich Peuckert: Ehe. Weiberzeit – Männerzeit… (1955, 431 Seiten): LIEBE UND EHE: Quod est? · Zwei · Das Voneinander – WEIBERZEIT: Die mittelmeerische Welt · Die große Mutter · Gebärerin und Frau · Die Schlangengöttin · Unbegreifliche Welt · Wendezeit – MÄNNERZEIT: Viehbauern und Heroen · Mundr · Verzahnungen und Auseinandersetzungen – SAETEREHE: Huldrenliebe · Das Lager im Heu · Frau und Nebenfrau · Yngvild Wangenschön und Gudrun – DIE HOFEHE: Ich bin ein Bauer · Werbung und Trauung · Richard Hallmann · Die Probenächte · Kosmas und Damian · Die Nachtfreierei · Die Mutter – FREIE EHE: Die Friedel- oder freie Ehe · Maibuhlschaften · Die Consensehe.