| Friedrich Richard Alexander Hummel | |
|---|---|
| Soprannome | "Fritz" |
| Nascita | Jena, 8 febbraio 1910 |
| Morte | 10 luglio 1993 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | |
| Arma | Fanteria |
| Anni di servizio | 1939-1945 |
| Grado | Maggiore della riserva |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Campagna di Polonia |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da Hummel Friedrich | |
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Friedrich Richard Alexander Hummel (Jena, 8 febbraio 1910 – 10 luglio 1993) è stato un militare tedesco, insignito della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro nel corso della seconda guerra mondiale.
Nacque a Jena, Turingia, l'8 febbraio 1910. Aderì al Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori (NSDAP) e alle Sturmabteilung (SA) nell'aprile del 1933. Nel maggio di quell'anno, accettò un incarico presso le forze di polizia tedesche ad Altona. Al fine di migliorare la propria posizione, richiese il trasferimento alla polizia criminale (Kripo) di Altona. Tra il 1936 e il 1937, frequentò la scuola per commissari di polizia criminale (Kriminalkommissar) presso il Polizei-Institut di Berlino-Charlottenburg, per poi fare ritorno ad Altona con il grado di commissario. Nel maggio 1939 fu arruolato nell'esercito tedesco ad Amburgo con il grado di tenente della riserva e assegnato al battaglione controcarro della 20. Infanterie-Division, prestando servizio in tale unità durante la campagna di Polonia (1939-1940).
Nel 1941 seguì un addestramento presso la scuola di sabotaggio di Wentz, vicino a Brandeburgo; al termine del corso, ricevette l'ordine di assumere la direzione della Sezione II (sabotaggio) presso il comando dell'Abwehr in Spagna, a Madrid. La sua missione consisteva nel compiere atti di sabotaggio contro Gibilterra e contro il naviglio alleato nei porti spagnoli. All'inizio del 1942, le attività di sabotaggio della Sezione II furono dirette contro la fortezza britannica di Gibilterra, partendo dalla baia di Algesiras. Nonostante fosse membro del personale dell'ambasciata tedesca a Madrid, prese parte personalmente ad alcune azioni, eseguite da solo. Dotato di un semplice dispositivo di immersione, si avvicinava alle navi alleate di notte, travestito da pescatore, applicando loro delle mine a tempo. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 lui e i suoi uomini presero di mira anche le navi italiane internate in Spagna, al fine di impedirne la consegna agli Alleati. Nel febbraio 1944 lasciò Madrid in quanto dichiarato persona non grata da parte della autorità spagnole, le quali non potevano più ignorare le sue attività a causa delle numerose segnalazioni ricevute dagli Alleati. Nell'aprile 1944 fu assegnato al Sonderkommando C di stanza a Valdagno, Italia, e nel giugno successivo assunse il comando del Lehrkommandos 700 responsabile delle operazioni nel Mare Adriatico. In questo contesto, sia lui che Alfred von Wurzian lasciarono l'Abwehr e furono trasferiti alle Unità K (K-Verbände) come personale di marina, con i gradi rispettivamente di tenente e tenente comandante (leutnant e kapitänleutnant ). Tra il luglio e agosto 1944 operò presso il DdK (Dienststelle des Kommandierenden Admirals) di Heiligenhafen; successivamente fu a Venezia tra l'agosto e il settembre 1944. Reintrato nell'Abwehr e promosso capitano della riserva, assunse il comando della Jagdverbände Leitstelle West, di stanza nei Paesi Bassi, avendo al suo comando due unità: il Marineeinsatkommando 60 (Hans Friedrich Prinzhorn) e il Marineeinsatkommando 65 (Karl-Ernst Richard).
Il 21 ottobre 1944 fu insignito dell'Ordine militare della Croce Tedesca in oro. Dal novembre 1944 all'aprile 1945 – momento in cui si ritirò sulle Alpi tirolesi – fu responsabile della Leitstelle II West. Il 19 novembre 1944, per la pianificazione dell'attacco ai ponti di Nimega, fu insignito della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro. Nel 1945 prestò servizio sotto il comando di Otto Skorzeny con il grado di Hauptsturmführer (capitano) delle SS. Durante gli ultimi mesi di guerra, fu il responsabile della pianificazione operativa dei sommozzatori da combattimento del Reichssicherheitshauptamt (RSHA), raggruppati nell'SS-Jagdkommando Donau. Dopo la fine della guerra fu arrestato il 18 ottobre 1946. A causa dei suoi trascorsi, ne fu raccomandato l'internamento e la definizione della posizione politica in conformità con le direttive vigenti all'epoca (1946-1947). Nel corso della seconda guerra mondiale usò numerosi alias, tra cui "Humberto Helmers", "Umberto Huminel", "Elmers Helmer". Dopo essere stato rilasciato, emigrò in Spagna con il nome di Juan Jorge Hummel, stabilendosi a Madrid, dove tra il 1952 e il 1955 operò per il Servizio di spionaggio della Repubblica Federale di Germania, avendo contatti anche con gli arabi nazionalisti in Nord Africa. Si spense il 10 luglio 1993.