| Fronte Verde-Sinistra | |
|---|---|
| Zeleno-levi front Зелено-леви фронт | |
| Leader | Biljana Đorđević e Radomir Lazović (copresidenti) |
| Stato | |
| Sede | Belgrado |
| Abbreviazione | ZLF |
| Fondazione | 14 luglio 2023 |
| Derivato da | Ne davimo Beograd |
| Ideologia | Ambientalismo Europeismo |
| Collocazione | Sinistra |
| Partito europeo | Partito Verde Europeo |
| Sito web | zelenolevifront.rs/ |
Il Fronte Verde-Sinistra (in serbo: Зелено-леви фронт, Zeleno-levi front; abbreviato ZLF) è un partito politico ambientalista e di sinistra della Serbia, fondato il 14 luglio 2023 dalla trasformazione del movimento Ne davimo Beograd. Il partito è guidato dai copresidenti Biljana Đorđević e Radomir Lazović e aderisce al Partito Verde Europeo.
Il partito deriva da Ne davimo Beograd, movimento civico sviluppatosi a Belgrado attraverso le mobilitazioni per la difesa degli spazi pubblici e contro il progetto di trasformazione urbanistica denominato Belgrade Waterfront. L'attività del movimento si estese progressivamente ai temi della partecipazione democratica, della tutela ambientale e delle politiche sociali.
Alle elezioni parlamentari del 2022, Ne davimo Beograd partecipò alla coalizione ecologista e di sinistra Moramo, insieme a Ekološki ustanak e a Zajedno za Srbiju. La coalizione ottenne complessivamente 13 seggi nell'Assemblea nazionale e altrettanti nell'assemblea cittadina di Belgrado.
Il 14 luglio 2023 l'assemblea costitutiva del Fronte Verde-Sinistra approvò lo statuto, il programma e gli altri documenti fondamentali della nuova formazione. Alla trasformazione del movimento in partito parteciparono anche organizzazioni locali di altre città serbe, con l'obiettivo di estenderne l'attività su scala nazionale.
Il 5 novembre 2023 Biljana Đorđević e Radomir Lazović furono eletti copresidenti del partito. Nel gruppo dirigente entrarono, fra gli altri, Dobrica Veselinović, Robert Kozma, Rastislav Dinić, Ljubinka Pejčić e Tamara Maksić.
In vista delle elezioni parlamentari del dicembre 2023, il Fronte Verde-Sinistra aderì alla coalizione di opposizione Srbija protiv nasilja («Serbia contro la violenza»). Lazović occupava il primo posto nella lista comune, mentre Đorđević figurava all'undicesimo.
Nella primavera del 2024, in seguito alle divergenze interne alla coalizione sulla partecipazione alle elezioni locali, il partito sostenne la scelta di presentarsi alle urne e partecipò alla formazione dell'alleanza Biram borbu («Scelgo la lotta»), insieme ad altre forze dell'opposizione.
Nel 2024 il Fronte Verde-Sinistra fu ammesso come membro a pieno titolo del Partito Verde Europeo, durante il XXXIX congresso della formazione europea, tenutosi a Dublino.
Il 13 giugno 2026 il terzo congresso del partito confermò Đorđević e Lazović alla copresidenza, con un mandato triennale.
Nell'ottobre 2026, in vista delle elezioni parlamentari, il partito scelse di sostenere la lista promossa dal movimento studentesco, denominata Studenti pobeđuju, anziché presentare una propria lista.
Il Fronte Verde-Sinistra combina la tutela ambientale con politiche orientate alla giustizia sociale e alla partecipazione democratica. Nel proprio programma sostiene la decentralizzazione, il rafforzamento dell'indipendenza delle istituzioni, la lotta alla corruzione e una maggiore partecipazione dei cittadini alle decisioni pubbliche.
Il partito si dichiara favorevole all'adesione della Serbia all'Unione europea, alla cooperazione regionale e ai processi di riconciliazione nell'area dell'ex Jugoslavia. In ambito economico e amministrativo propone il rafforzamento dei servizi pubblici e una moratoria sulla privatizzazione delle principali aziende municipali, in attesa di una strategia complessiva per il settore.