
Il fumetto africano, o meglio l'identità africana dei fumetti ha una storia relativamente recente. Fino al XIX secolo i fumetti che si ritrovavano nelle colonie in Africa provenivano prevalentemente dai paesi colonizzatori, come la Francia. Ciò nonostante, il fumetto africano oggi non può essere ridotto alla semplice colonizzazione culturale da parte di paesi occidentali, nonostante ci sia come dappertutto uno scambio e un interesse per il fumetto europeo. Una serie piuttosto popolare è il Supa Strikas, distribuito in diversi paesi e adattato in una serie animata omonima. In Algeria c'è un'influenza dei fumetti giapponesi nelle cosiddette DZ-mangas.

Ricordiamo i fratelli Accoh Anani e Accoh Mensah, vincitori nel 2005 del Premio Africa e Mediterraneo per il miglior fumetto inedito di autore africano 2005-2006, sezione “Fumetto creativo a soggetto libero”. I due fratelli riprendono le leggende e i racconti africani e li ripropongono rivisitati tramite i fumetti.
In Italia si è iniziato a parlarne a Bologna nel 2002, all'interno della manifestazione "Matite Africane, fumetti e vignette dall'Africa" ed è avviato il progetto Africa Comics, al cui interno si organizza biennalmente il Premio Africa e Mediterraneo per il migliore fumetto inedito di autore africano.