In Italia i funerali di Stato sono regolamentati dall'articolo 2 della legge 7 febbraio 1987, n. 36 e dalla circolare della Presidenza del Consiglio dei ministri del 18 dicembre 2002. Secondo la legge sono a carico dello Stato le spese per i funerali del presidente della Repubblica, del presidente del Senato, del presidente della Camera dei deputati, del presidente del Consiglio dei ministri e del presidente della Corte costituzionale, sia che il decesso avvenga durante la permanenza in carica, sia che avvenga dopo la cessazione della stessa.
Altrettanto vale per i funerali dei Ministri deceduti durante la permanenza in carica. Inoltre con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, possono essere assunte a carico dello Stato le spese per i funerali di personalità che abbiano reso particolari servizi alla Patria, nonché di cittadini italiani e stranieri o di apolidi che abbiano illustrato la Nazione italiana nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, del lavoro, dell’economia, dello sport e di attività sociali.
Con le medesime modalità possono essere assunte a carico dello Stato le spese per i funerali di cittadini italiani o stranieri o di apolidi, caduti nell’adempimento del dovere o comunque deceduti in conseguenza di azioni terroristiche o di criminalità organizzata. Il testo principale di disciplina dei funerali di Stato, oltre alla legge specifica sull'argomento, è realizzato dal Dipartimento del Cerimoniale di Stato, Ufficio del Cerimoniale, che si occupa propriamente di queste occasioni.
Enrico De Nicola (1959), ex presidente della Repubblica, ex presidente del Senato della Repubblica, ex presidente della Camera dei deputati ed ex presidente della Corte costituzionale, nonché senatore a vita
Luigi Einaudi (1961), ex presidente della Repubblica e senatore a vita
Giovanni Spadolini (1994), giornalista, politico, ex presidente del Senato della Repubblica ed ex presidente del Consiglio dei ministri, nonché Senatore a vita
Amintore Fanfani (1999), ex presidente del Senato della Repubblica ed ex presidente del Consiglio dei ministri, nonché Senatore a vita
Nilde Iotti (1999), ex presidente della Camera dei deputati
Edgardo Sogno (2000), ambasciatore, politico e scrittore
Giovanni Leone (2001), ex presidente della Repubblica, ex presidente della Camera dei deputati ed ex presidente del Consiglio dei ministri, nonché senatore a vita
Gianni Agnelli (2003), presidente onorario della FIAT e senatore a vita
Se dichiarato il lutto nazionale, il Ministero degli affari esteri comunica la notizia alle ambasciate e ai consolati all'estero, mentre tutte le autorità dello Stato devono astenersi da qualsiasi attività pubblica se non di beneficenza; le modalità particolari sono delineate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Tutte le bandiere degli edifici pubblici (anche all'estero, secondo disposizioni) vengono poste a mezz'asta, e quelle interne sono accompagnate da due strisce di velo nero a cravatta; la bandiera nazionale abbrunata, cioè con velo nero a cravatta, viene esposta esternamente solo nel caso di esequie del capo di Stato, in carica o emerito. Ai fini dell'istituzione dei funerali di Stato, non è necessario che venga dichiarato il lutto nazionale.
Il feretro deve essere trasportato da sei carabinieri, oppure da altrettanti appartenenti alla stessa Forza Armata o Corpo dello scomparso, tutti in alta uniforme. Nel caso del capo di Stato, o di un ex, il trasporto deve avvenire accompagnato da sei Corazzieri. Nel caso di tragedia causata da calamità naturali i feretri devono essere trasportati da uomini della protezione civile. Sono previsti: onori militari all'ingresso e all'uscita dal luogo della cerimonia; presenza di rappresentanti del governo; una orazione commemorativa ufficiale; altri adempimenti disposti dalla presidenza del Consiglio dei ministri.
Resto d'Europa
In molti Paesi europei i funerali di Stato sono regolati da protocolli ufficiali e includono onori militari, lutto nazionale e cerimonie religiose o civili.
Tra i funerali di Stato più significativi nella storia europea vi sono quelli di Winston Churchill, celebrati nel Regno Unito nel 1965 e seguiti da milioni di persone in tutto il mondo.
Un altro importante funerale di Stato fu quello della regina Elisabetta II del Regno Unito nel 2022, uno degli eventi diplomatici più partecipati della storia contemporanea, con la presenza di capi di Stato e di governo provenienti da numerosi Paesi.
Tra gli eventi storici più significativi in Francia si ricordano i funerali di Stato di Charles de Gaulle nel 1970 e quelli di François Mitterrand nel 1996.
Russia
Nella storia della Russia e dell'ex Unione Sovietica i funerali di Stato hanno spesso avuto un forte valore simbolico e politico.
Un altro importante funerale di Stato fu quello di Iosif Stalin nel 1953, caratterizzato da una massiccia partecipazione popolare e da una grande mobilitazione delle autorità sovietiche.
Nel periodo post-sovietico si ricorda il funerale di Stato dell'ex presidente Boris Eltsin nel 2007, il primo funerale di Stato ortodosso per un leader russo dai tempi dell'Impero russo.
Africa
In Africa i funerali di Stato rappresentano spesso momenti di unità nazionale e commemorazione storica.
Uno dei più importanti funerali di Stato fu quello di Nelson Mandela nel 2013, in Sudafrica, a cui parteciparono decine di capi di Stato e leader internazionali.
Un altro esempio significativo è il funerale di Stato dell'imperatore Hailé Selassié, in Etiopia nel 2000, decenni dopo la sua morte, quando furono finalmente organizzate cerimonie ufficiali.
Asia
Molti Paesi asiatici hanno tradizioni particolari per i funerali di Stato, spesso influenzate da religione, monarchia o protocolli imperiali.
Un esempio importante è il funerale di Stato dell'imperatore Hirohito del Giappone, nel 1989, che segnò la fine dell'era Shōwa.
Un altro evento di grande rilevanza fu il funerale di Stato del leader indianoJawaharlal Nehru, nel 1964, seguito da milioni di cittadini lungo il percorso del corteo funebre a Nuova Delhi.
Nel 2015 si svolse il funerale di Stato dell'ex primo ministro di SingaporeLee Kuan Yew, che vide una grande partecipazione popolare e la presenza di leader internazionali.
Oceania
Anche nei Paesi dell'Oceania i funerali di Stato sono utilizzati per commemorare figure di rilievo politico e nazionale.
In Australia si ricordano i funerali di Stato dell'ex primo ministro Gough Whitlam, nel 2014, e del cantante e attivista Peter Allen, nel 1993.
In Nuova Zelanda uno dei funerali più importanti fu quello dell'esploratore e alpinista Edmund Hillary, nel 2008, noto per essere stato uno dei primi uomini a raggiungere la vetta dell'Monte Everest.
Americhe
Nel continente americano numerosi funerali di Stato hanno segnato momenti importanti della storia politica e sociale.
Uno dei più noti fu il funerale di Stato del presidente degli Stati Uniti d'AmericaJohn F. Kennedy, nel 1963, dopo il suo assassinio a Dallas, che ebbe una vasta risonanza internazionale.
Un altro funerale di Stato di grande importanza storica fu quello del leader cubanoFidel Castro, nel 2016, con una lunga processione funebre attraverso l'isola.