Gliese 436

Gliese 436
ClassificazioneNana rossa
Classe spettraleM2.5 V
Distanza dal Sole31,88 anni luce
CostellazioneLeone
Coordinate
(all'epoca 2000)
Ascensione retta11h 42m 11,09s
Declinazione+26° 42′ 23,65″
Dati fisici
Diametro medio583 800 km
Raggio medio0,432 R⊙
Massa
0,425 M⊙
Temperatura
superficiale
  • 3477+76
    −74
     K
    (media)
Metallicità48% del Sole
Età stimata7,4-11 miliardi di anni
Dati osservativi
Magnitudine app.10,61
Magnitudine ass.10,63
Parallasse102,3014 mas
Moto proprioAR: 895.088 mas/anno
Dec: -813.550 mas/anno
Velocità radiale9,59 km/s
Nomenclature alternative
  • Ross 905
  • Catalogo Hipparcos: HIP 57087
  • G120-068
  • GCTP 2704.10
  • LHS 310,
  • AC+27:28217
  • Vyssotsky 616

Gliese 436 (GJ 436), denominata anche Noquisi, è una piccola stella nana rossa che dista circa 32 anni luce dalla Terra, nella costellazione del Leone.

Attorno ad essa è stato scoperto un pianeta extrasolare dal diametro di 50.000 km, battezzato Gliese 436 b

Proprietà

Lo spettro di questa stella indica che è di classe M2.5 V, il che la colloca tra un gruppo popoloso di stelle di piccola massa note come nane rosse. La classe di luminosità di 'V' indica che si tratta di una stella di sequenza principale e che la produzione di energia dalla fusione nucleare dell'idrogeno avviene in corrispondenza della zona centrale. Modelli standardizzati per questa stella forniscono una dimensione stimata di circa il 43% del raggio del sole. Lo stesso modello predice l'atmosfera esterna che ha una temperatura di 3318 K, che conferisce il colore rosso-arancio di una classica stella di questo tipo. Essa ha una magnitudine apparente di 11°. GJ 436 è più vecchia del Sole di diversi miliardi di anni ed è ricca di elementi pesanti (con masse maggiori di elio-4), pari al 48% del Sole. La velocità di rotazione prevista è di 1,0 km/s, e la cromosfera ha un basso livello di attività magnetica.

Sistema planetario

Rappresentazione artistica del sistema planetario Gliese 436

Gliese 436 b è stato scoperto nel 2004, ed è uno dei primi pianeti delle dimensioni di Nettuno individuati al di fuori del nostro sistema solare. Nel 2007 è stato osservato un transito del pianeta sulla propria stella. Grazie al transito è stato possibile determinare il raggio (4,32 raggi terrestri) e la massa (22,2 masse terrestri). Se paragonato con Giove esso ha una massa di 0,074 e un diametro medio del 37%. Molto probabilmente il pianeta è costituito da "ghiaccio caldo", cioè acqua mantenuta allo stato solido dalla pressione, nonostante le alte temperature.

Nel 2008, i ricercatori hanno annunciato la scoperta di un secondo pianeta, Gliese 436 c, attraverso l'analisi della sua influenza sull'orbita di Gliese 436 b. Con una massa 5 volte quella della Terra, il suo raggio sarebbe del 50% più grande del nostro pianeta. L'analisi delle velocità radiali rivela un significativo dato corrispondente ad un periodo orbitale vicino alla risonanza orbitale 2:1 con il pianeta precedentemente scoperto. Il raggio orbitale dalla stella sarebbe pari a 0,045 ± 0,004 UA, con un periodo orbitale di 5,2 giorni. Tuttavia, ulteriori studi sembrano escludere che le perturbazioni osservate nell'orbita di Gliese 436 b siano riconducibili alla presenza di un secondo pianeta.

Inoltre, nel luglio 2012 è stato ha annunciato la scoperta di un eventuale terzo pianeta chiamato UCF-1.01 che sarebbe due terzi delle dimensioni della Terra. Esso completa un'orbita intorno a Gliese 436 ogni 1,36 giorni. Tuttavia i dati sono ancora da confermare. Gli astronomi credono anche di aver trovato delle prove dell'esistenza di un terzo pianeta, UCF-1.02 ("Gliese 436 d"), che è di dimensioni simili.

Successive osservazioni con il telescopio spaziale Hubble e una nuova analisi dei dati del telescopio spaziale Spitzer non sono state in grado di confermare questi pianeti.

PianetaMassaPeriodo orb.Sem. maggioreEccentricità
b (Awohali)21,36±0,21 M⊕2,644 giorni0,028UA0,152

Note

  1. 1 2 3 4 (EN) Ross 905 -- High Proper Motion Star, su SIMBAD. (da parallasse)
  2. 1 2 J. Sebastian Pineda et al., The M-dwarf Ultraviolet Spectroscopic Sample. I. Determining Stellar Parameters for Field Stars, in The Astrophysical Journal, vol. 918, n. 1, 2021.
  3. 1 2 C. Saffe, M. Gómez e C. Chavero, On the Ages of Exoplanet Host Stars, in Astronomy & Astrophysics, vol. 443, n. 2, 2006, pp. 609-626, Bibcode:2005A&A...443..609S, DOI:10.1051/0004-6361:20053452, arXiv:astro-ph/0510092.
  4. ↑ 2nd3rdplanetKevin B. Stevenson et al., Two nearby sub-Earth-sized exoplanet candidates in the GJ 436 system, in The Astrophysical Journal, luglio 2012, arXiv:1207.4245.
  5. ↑ Solstation - Gliese 436, su solstation.com. URL consultato il 27 novembre 2007 (archiviato dall'url originale il 30 marzo 2021).
  6. ↑ Gillon, M. et al., Detection of transits of the nearby hot Neptune GJ 436 b, in Astronomy and Astrophysics, vol. 472, n. 2, 2007, pp. L13–L16, Bibcode:2007A&A...472L..13G, DOI:10.1051/0004-6361:20077799.
  7. ↑ Scientists discover first of a new class of extrasolar planets, su planetquest.jpl.nasa.gov, NASA, 31 agosto 2004]. URL consultato il 16 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2007).
  8. ↑ David Shiga, Strange alien world made of "hot ice", New Scientist, 6 maggio 2007. URL consultato il 16 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2008).
  9. ↑ Heather A. Knutson, A Spitzer Transmission Spectrum for the Exoplanet GJ 436b, in Astrophysical Journal, 735, 27, 2011, DOI:10.1088/0004-637X/735/1/27, arXiv:1104.2901.
  10. ↑ Bean, J. L. and Seifahrt, A., Observational Consequences of the Recently Proposed Super-Earth Orbiting GJ436, in Astronomy and Astrophysics, vol. 487, n. 2, 2008, pp. L25–L28, Bibcode:2008A&A...487L..25B, DOI:10.1051/0004-6361:200810278.
  11. ↑ Coughlin, J. L. et al., New Observations and a Possible Detection of Parameter Variations in the Transits of Gliese 436b, in The Astrophysical Journal, vol. 689, n. 2, 2008, pp. L149–L152, Bibcode:2008ApJ...689L.149C, DOI:10.1086/595822.
  12. ↑ The Colour of Stars, Australia Telescope, Outreach and Education, Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation, 21 dicembre 2004. URL consultato il 16 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 10 marzo 2012).
  13. ↑ Kevin B. Stevenson, Two nearby sub-Earth-sized exoplanet candidates in the GJ 436 system, in The Astrophysical Journal, vol. 755, n. 1, 2012, p. 9, DOI:10.1088/0004-637X/755/1/9, arXiv:1207.4245.
  14. ↑ A. A. Lanotte, A global analysis of Spitzer and new HARPS data confirms the loneliness and metal-richness of GJ 436 b, in Astronomy and Astrophysics, vol. 572, A73, 2014, DOI:10.1051/0004-6361/201424373, arXiv:1409.4038.
  15. ↑ Trifon Trifonov et al., The CARMENES search for exoplanets around M dwarfs. First visual-channel radial-velocity measurements and orbital parameter updates of seven M-dwarf planetary systems, in Astronomy and Astrophysics, vol. 609, A117, 2018, DOI:10.1051/0004-6361/201731442, arXiv:1710.01595.

Altri progetti

Collegamenti esterni

  Portale Stelle: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di stelle e costellazioni