Gabriele Clima (Milano, 28 maggio 1967) è uno scrittore italiano.
Dopo la laurea in Lingue e Letterature straniere presso lo IULM di Milano, frequenta prima la Scuola d’Arte e Illustrazione del Castello Sforzesco e poi la Internazionale di Illustrazione di Sarmede sotto la guida di Štěpán Zavřel, Arcadio Lobato e Linda Wolfsgruber.[senza fonte]
Dopo diverse collaborazioni nella comunicazione e nella pubblicità come illustratore e copywriter, e un periodo di insegnamento del disegno alla scuola dell’Associazione Illustratori di Milano, assume alla fine degli anni ’90 la direzione artistica di Armadel, il primo comic multimediale e interattivo per il web creato da Media Comics in collaborazione con Corriere della Sera, e fra gli anni ’90 e i primi anni 2000 fonda Studioscuola, uno studio di progettazione editoriale per la didattica e la divulgazione.
Da questo momento, scrittura e illustrazione andranno di pari passo, e dopo una collaborazione con lo studio Settemondi di Giovanni Gualdoni come consulente e sceneggiatore per il mercato del fumetto francese, assume la consulenza editoriale e artistica di Curci Young e la direzione artistica delle edizioni La Coccinella. Parallelamente, inizia il suo lavoro nelle scuole, tenendo incontri e laboratori di scrittura coi ragazzi e corsi di formazione con docenti e educatori.
Ha scritto più di centocinquanta libri per diverse fasce d'età, dagli albi per la prima infanzia alla narrativa per adolescenti e giovani adulti, ed è autore di 13 romanzi. Scrive principalmente su tematiche sociali quali il disagio, la diversità, il razzismo, la discriminazione; il romanzo Il sole fra le dita, una storia di disabilità ispirata a personaggi reali, gli è valso il Premio Andersen 2017 come miglior libro oltre i quindici anni. Dichiara di concepire una letteratura che conduca il lettore su vie accidentate invece che offrirgli storie facili, e lo spinga a riflettere, a spostare il punto di vista e allargare la propria visione della realtà; i libri "forti" diventano così un modo per accompagnare i ragazzi alla comprensione di emozioni complesse. La trilogia Alibel, pubblicata fra il 2021 e il 2022, è a sua detta una storia sulla complessità, in cui i temi sociali si intrecciano all'interrogazione sulla vita e sulla morte.
Vince il premio Andersen nel 2017 con il romanzo Il sole fra le dita, entrando lo stesso anno nella selezione IBBY International Outstanding books for people with disabilities e nel 2020 con Black Boys nella White Ravens selection della Internationale Jugendbibliothek di Monaco. Nel 2018 viene selezionato con La stanza del lupo al Premio Strega Ragazze e Ragazzi, e l’anno successivo è finalista con lo stesso libro al Premio Orbil. Nel 2018 vince il Premio Minerva Letteratura e impegno civile con Continua a camminare, e nel 2021 il Best Children's Book Price del Banco del Libro, Venezuela, con La stanza del lupo, considerato il miglior libro straniero. Nel 2022 è candidato al Premio Bancarellino con Fiori di Kabul e Alibel, la Malastriga.
Dal romanzo Continua a camminare sono stati tratti due spettacoli teatrali, nel 2020 per il Teatro Munari, con la regia di Renata Coluccini, considerato fra i dieci migliori spettacoli per ragazzi della stagione 20/21, e nel 2024 per il Theatre Trier, Germania, con la regia di Paul Hesse.
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